Tumore del colon: ok del Chmp per la combinazione trifluridina e tipiracil

Una nuova arma per i pazienti colpiti dal tumore del colon-retto, una delle neoplasie pił frequenti che nel 2015 ha fatto registrare in Italia 52.000 nuove diagnosi. Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha espresso parere favorevole per il trattamento orale costituito dalla combinazione di trifluridina e tipiracil nei pazienti con tumore del colon‐retto in stadio avanzato (metastatico) precedentemente trattati o non candidati a chemioterapia e terapie biologiche.

Una nuova arma per i pazienti colpiti dal tumore del colon-retto, una delle neoplasie più frequenti che nel 2015 ha fatto registrare in Italia 52.000 nuove diagnosi. Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha espresso parere favorevole per il trattamento orale costituito dalla combinazione di trifluridina e tipiracil nei pazienti con tumore del colon‐retto in stadio avanzato (metastatico) precedentemente trattati o non candidati a chemioterapia e terapie biologiche.

Il parere favorevole del CHMP si basa sui dati di RECOURSE, uno studio randomizzato internazionale di fase III in doppio cieco che ha coinvolto 800 pazienti. I partecipanti allo studio hanno ricevuto il farmaco (l’associazione trifluridina e tipiracil) o il placebo in aggiunta alle migliori terapie di supporto. L’endpoint primario dello studio era costituito dalla sopravvivenza globale. I risultati hanno mostrato una riduzione del rischio di morte del 32% rispetto alle migliori terapie di supporto e i pazienti trattati con l’associazione trifluridina e tipiracil hanno vissuto mediamente 1,8 mesi in più (7,1 mesi rispetto ai 5,3 mesi di quelli trattati con placebo).

Un’analisi della sopravvivenza che ha incluso la quasi totalità dei casi, presentata lo scorso gennaio al Gastrointestinal Cancers Symposium dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), ha confermato il valore clinico e statistico del beneficio di sopravvivenza di trifluridina e tipiracil rispetto al placebo in aggiunta alle migliori terapie di supporto. In particolare si è registrata una riduzione relativa del rischio di morte del 31% e un miglioramento di 2 mesi della sopravvivenza globale. La sopravvivenza globale di trifluridina e tipiracil con le migliori terapie di supporto è stata di 7,2 mesi rispetto ai 5,2 mesi del placebo con le migliori terapie di supporto, con tassi di sopravvivenza a un anno pari al 27,1% con il farmaco rispetto al 16,6% con il placebo.

L’opinione positiva del CHMP passa ora al vaglio della Commissione Europea e, in caso di approvazione dell’autorizzazione in commercio, l’associazione trifluridina e tipiracil sarà disponibile nei 28 Stati membri dell’Unione Europea, in Islanda, Lichtenstein e Norvegia.

A giugno 2015, Servier ha siglato un accordo di licenza esclusiva con Taiho Pharmaceutical Co., Ltd. per il co-sviluppo e la commercializzazione del farmaco. Secondo i termini dell’accordo, Servier potrà commercializzare il farmaco in Europa e in altri Paesi al di fuori di Stati Uniti, Canada, Messico e Asia, mentre Tahio Pharmaceutical manterrà i diritti di sviluppo e commercializzazione negli Stati Uniti, in Canada, Messico e Asia e di produzione e distribuzione.

Il tumore del colon-retto
Il tumore del colon-retto è la seconda causa di morte per cancro in Europa con 215mila decessi stimati nel 2012. Circa il 25% dei pazienti presenta metastasi al momento della diagnosi e quasi il 50% le svilupperà. Da qui gli alti tassi di mortalità per questa neoplasia: la sopravvivenza a cinque anni per i pazienti con tumore del colon-retto metastatico in stadio IV è di circa l’11%.

I numeri del tumore del tumore del colon-retto in Italia
Il carcinoma del colon-retto è in assoluto il tumore a maggiore insorgenza nella popolazione italiana, con quasi 52.000 diagnosi stimate nel 2015. Nella classifica dei tumori più frequenti per gruppi di età il carcinoma del colon-retto occupa sempre posizioni elevate, variando nelle diverse età tra l’8 e il 14% negli uomini e tra il 5 e il 17% nelle donne.
Nel 2012 sono stati osservati 19.202 decessi per questa neoplasia (ISTAT) (il 54% negli uomini) che si colloca al secondo posto nella mortalità per tumore (10% nei maschi, 12% nelle femmine).
Sono oltre 427.000 i pazienti con pregressa diagnosi di carcinoma del colon-retto in Italia (53% maschi), al secondo posto tra tutti i tumori e pari al 14% di tutti i pazienti oncologici.

L’associazione trifluridina e tipiracil
L’associazione di trifluridina e tipiracil è attualmente disponibile in Giappone per il trattamento del tumore del colon-retto avanzato o recidivo inoperabile e negli Stati Uniti per i pazienti con tumore del colon-retto metastatico precedentemente trattati con chemioterapia contenente fluoropirimidina, oxaliplatino e irinotecan, terapia biologica con anti-VEGF e, se il tumore è RAS ‘wild-type’, terapia anti-EGFR. Il farmaco è costituito dalla combinazione orale dei farmaci antitumorali trifluridina e tipiracil, il cui meccanismo d’azione primario è diverso da quello delle fluoropirimidine. La trifluridina è un analogo nucleosidico antitumorale che viene incorporato direttamente nel DNA, dove interferisce con la sua funzione. La concentrazione ematica di trifluridina è mantenuta con il tipiracil, che è un inibitore dell’enzima di degradazione della trifluridina, la timidina fosforilasi.