Tumore del polmone, aumento sopravvivenza con atezolizumab

Presentati i dati di sopravvivenza aggiornati dello studio di fase II POPLAR, condotto su pazienti affetti da tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato precedentemente trattati. I risultati dello studio, dimostrano un chiaro effetto di atezolizumab sulla probabilitÓ di sopravvivenza (rapporto di rischio, HR) con un continuo miglioramento al maturare dei dati.

Presentati i dati di sopravvivenza aggiornati dello studio di fase II POPLAR, condotto su pazienti affetti da tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato precedentemente trattati. I risultati dello studio, dimostrano un chiaro effetto di atezolizumab sulla probabilità di sopravvivenza (rapporto di rischio, HR) con un continuo miglioramento al maturare dei dati. 

La prima analisi dei dati su atezolizumab, infatti, aveva mostrato una sopravvivenza globale (OS) di 11,4 mesi (HR = 0,77; IC: 95%) rispetto a 12,6 mesi (HR = 0,69; IC 95%) di questa analisi aggiornata. Inoltre, con il follow-up supplementare, è migliorata la durata mediana della risposta (mDOR): da 14,3 mesi (HR = 0,41; IC: 95%) nella prima analisi, a 18,6 mesi (HR 0,32, IC: 95%) nell'analisi presentata all’ASCO 2016.  Non si sono osservati nuovi o inattesi segnali di sicurezza che sono rimasti in linea con quanto emerso negli studi precedenti.
La Food and Drug Administration (FDA) prenderà in esame la domanda sottoposta da Roche per l’approvazione di atezolizumab (BLA - Biologics License Application) con iter prioritario (Priority Review), per il trattamento di pazienti affetti da NSCLC localmente avanzato o metastatico la cui malattia esprime la proteina PD-L1, secondo quanto determinato da un test approvato dalla FDA, ed è progredita durante o in seguito al trattamento chemioterapico contenente platino.
La FDA prenderà una decisione in merito all'approvazione entro il 19 ottobre 2016.
Lo studio POPLAR
POPLAR è uno studio multicentrico, randomizzato, in aperto, di fase II per la valutazione dell'efficacia e della sicurezza di atezolizumab rispetto alla chemioterapia (docetaxel) in pazienti affetti da NSCLC localmente avanzato o metastatico, ricorrente, trattato precedentemente. I pazienti sono stati randomizzati alla somministrazione di atezolizumab 1200 mg per via endovenosa ogni tre settimane o docetaxel 75 mg/m2 per via endovenosa ogni tre settimane. Lo studio ha arruolato 287 pazienti.
L'endpoint primario era l'OS; gli endpoint secondari comprendevano la sopravvivenza libera da progressione (PFS), il tasso di risposta obiettiva (ORR) e la sicurezza. I pazienti sono stati stratificati in base all'espressione di PD-L1 sulle cellule immunitarie (IC) infiltranti il tumore, istologia e precedenti linee di terapia. L'espressione di PD-L1 è stata valutata sia sulle cellule tumorali (TC) che su quelle immunitarie (IC); e ai pazienti è stato assegnato un punteggio (TC0, 1, 2 o 3 e IC0, 1, 2 o 3) mediante un test d’immunoistochimica (IHC) sviluppato da Roche Diagnostics.
Beneficio di sopravvivenza globale (OS) con atezolizumab da Gennaio 2015 a Dicembre 2015:
Gennaio - beneficio OS di 11,4 mesi (HR = 0,77; IC: 0,55-1,06)
Maggio - beneficio OS di 12,6 mesi (HR = 0,73; IC: 0,53-0,99)
Dicembre - beneficio OS di 12,6 mesi (HR = 0,69; IC: 0,52-0,92)
Dati OS aggiornati di POPLAR

 

OS

Atezolizumab

Docetaxel

HRa

IC 95%

Valore Pb

n

Mediana, mesi

n

Mediana, mesi

ITT

144

12,6

143

9,7

0,69

0,52-0,92

0,011

TC3 o IC3

24

NRc

23

11,1

0,45

0,22-0,95

0,033

TC2/3 o IC2/3

50

15,1

55

7,4

0,50

0,31-0,80

0.003

TC1/2/3 o IC1/2/3

93

15,1

102

9,2

0,59

0,41-0,83

0,003

TC0 e IC0

51

9,7

41

9,7

0,88

0,55-1,42

0,601

Squamoso

49

10,1

48

8,6

0,66

0,41-1,05

0,075

Non squamoso

95

14,8

95

10,9

0,69

0,49-0,98

0,039

Sicurezza
  • Gli eventi avversi sono stati in linea con quelli osservati negli studi precedenti con atezolizumab.
  • Meno pazienti trattati con atezolizumab hanno riportato eventi avversi correlati al trattamento di grado 3-4, rispetto ai pazienti trattati con docetaxel (12% vs 39%), nonché meno eventi avversi di grado 5 (1% vs 2%) correlati al trattamento.

aStratificato per ITT, non stratificato per sottogruppi,
bSolo descrittivo,
cNon raggiunto
Atezolizumab
Atezolizumab è un anticorpo monoclonale sperimentale progettato per interferire con una proteina chiamata PD-L1 (programmed death ligand-1), espressa sulle cellule tumorali (TC) e sulle cellule immunitarie (IC) impedendo che si leghi a PD-1 e B7.1 sulla superficie delle cellule T. Inibendo la proteina PD-L1, atezolizumab può attivare le cellule T, ripristinando la loro capacità di rilevare in modo efficace le cellule tumorali e di attaccarle.