Tumore del polmone NSCLC EGFR-positivo: confermata l'efficacia di osimertinib in prima linea

Secondo quanto riportato dai ricercatori nel corso dell'European Lung Cancer Congress del 2019, i dati finali di due studi di espansione di fase I hanno confermato l'efficacia di osimertinib in pazienti con carcinoma polmonare EGFR-positivo non a piccole cellule (NSCLC).

Secondo quanto riportato dai ricercatori nel corso dell’European Lung Cancer Congress del 2019, i dati finali di due studi di espansione di fase I hanno confermato l'efficacia di osimertinib in pazienti con carcinoma polmonare EGFR-positivo non a piccole cellule  (NSCLC).

I risultati della coorte di espansione dello studio di fase I AURA evidenziano che dopo un follow-up mediano di 19,1 mesi, la percentuale di risposta globale (ORR) è del 67% nei pazienti trattati con osimertinib alla dose di 80 mg, e dell'87% nei pazienti trattati con la dose doppia (160 mg). L'ORR era complessivamente del 77% nella coorte di pazienti trattati con entrambe le dosi.

La variazione migliore della percentuale mediana della dimensione della lesione target è stata del - 48% (range, da -100% a +32%), la variazione mediana nella coorte a bassa dose è stata del - 46% (range, da -81% a +32%), mentre nella coorte a dose più elevata era del - 59% (range, da -100% a -16%).

Osimertinib
Come ha spiegato l'autore James Chih-Hsin Yang, direttore e professore del Graduate Institute of Oncology presso la National Taiwan University di Taipei City, Taiwan, "Osimertinib è un inibitore della tirosin chinasi di EGFR (recettore per il fattore di crescita epidermico) di terza generazione attivo anche sulle lesioni a livello sistema nervoso centrale (CNS), che inibisce in modo potente e selettivo sia la sensibilizzazione EGFR-TKI (EGFRm) che le mutazioni di resistenza EGFR T790M. I dati finali di efficacia e di sicurezza delle coorti di prima linea dello studio AURA supportano l'uso di osimertinib per i pazienti affetti da NSCLC con mutazione EGFR-positiva.

Nell'aprile del 2018. l’Fda ha approvato l’utilizzo di osimertinib per il trattamento di prima linea nei pazienti con NSCLC i cui tumori sono portatori di mutazioni EGFR (delezione dell’esone 19 o sostituzione dell’esone 21 L858R).

L'approvazione si basava principalmente sui risultati dello studio di fase III FLAURA, in cui l’utilizzo di osimertinib in prima linea ha permesso di ridurre il rischio di progressione o di decesso del 54% rispetto alla terapia standard con erlotinib o con gefitinib. La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana era di 18,9 mesi con osimertinib rispetto ai 10,2 mesi del trattamento standard (HR, 0,46; p <.0001).

Lo studio AURA
Nelle coorti di espansione dello studio AURA sono stati arruolati 60 pazienti naïve al trattamento e affetti da NSCLC localmente avanzato/metastatico con mutazione EGFR-positiva. I principali criteri di inclusione allo studio erano uno stato di malattia valutabile e un WHO performance status di 0 o 1. Erano inoltre ammessi pazienti con metastasi asintomatiche stabili del SNC. L'endpoint primario era la ORR, mentre quelli secondari erano la PFS e la tollerabilità

Trenta pazienti sono stati trattati con osimertinib alla dose di 80 mg una volta al giorno e 30 pazienti hanno ricevuto osimertinib alla dose di 160 mg una volta al giorno. Il 75% dei pazienti era di sesso femminile, e il 72% di etnia asiatica. All'inizio dello studio, la mutazione EGFR ex19del è stata rilevata nel 43% dei pazienti, e il 48% dei pazienti aveva mutazioni EGFR L858R. Cinque pazienti sono risultati positivi alla mutazione EGFR T790M alla valutazione centralizzata.

Alla data del cutoff del 1° maggio 2018, 11 pazienti erano ancora in trattamento con osimertinib, il 13% dei trattati con 80 mg e il 23% con la dose di 160 mg. La durata mediana della risposta (DoR) era di 19,3 mesi nella coorte di pazienti trattati con la dose minore (80 mg) rispetto ai 16,7 mesi nella coorte di pazienti che ha ricevuto la dose più alta; la DoR nella popolazione globale erra di 18,0 mesi. Quarantotto pazienti avevano una progressione di malattia o erano deceduti.

La percentuale complessiva di pazienti che mostravano una risposta era del 25% dopo 36 mesi e del 18% dopo 48 mesi. Con una maturità dello studio del 78%, la PFS mediana nella coorte di pazienti trattati con 80 mg di farmaco era di 22,1 mesi, in quelli trattati con 160 mg era 19,3 mesi e nella popolazione globale (entrambe le coorti) era di 20,5 mesi. Le riduzioni della dose erano dovute principalmente ad eventi avversi e sono state necessarie nel 27% dei pazienti trattati con 80 mg di osimertinib e nel 60% dei pazienti in trattamento con 160 mg.

In tutti i pazienti si sono verificati eventi avversi di ogni grado. Eventi avversi gravi sono stati osservati verificati nel 45% dei pazienti ed eventi di grado uguale o superiore a 3 nel 68% della popolazione globale. Nei pazienti trattati con la dose di 80 mg di osimertinib, l’evento avverso più comune di grado superiore o uguale a 3 era la diarrea (3%), mentre nella coorte di pazienti trattati con 160 mg di osimertinib, gli eventi avversi di grado superiore o uguale a 3 erano la diarrea (7%) la stomatite (3%) e la paronichia (10%).

Gli eventi avversi hanno portato all'interruzione del trattamento rispettivamente nel 13%, 10% e 12% dei pazienti della coorte trattata con 80 mg e con 160 mg e nella popolazione generale. Un paziente del gruppo osimertinib 160 mg è deceduto in seguito ad un evento avverso.

"I nostri risultati sono coerenti con gli studi precedenti che dimostrano l'efficacia di osimertinib come trattamento di prima linea in pazienti affetti da NSCLC in stadio avanzato e con mutazione EGFR-positiva. La PFS è risultata più lunga con entrambe le dosi; tuttavia, la dose da 80 mg era meglio tollerata", ha concluso Yang.


Bibliografia:
•    Yang J, Ramalingam S, Lee C, et al. Osimertinib as first-line (1L) treatment for epidermal growth factor receptor (EGFR) mutation-positive advanced non-small cell lung cancer (NSCLC): Final efficacy and safety results from two phase I expansion cohorts. Presented at: 2019 European Lung Cancer Congress; April 11 to 13, 2019; Geneva, Switzerland. Abstract 122P.
•    Ramalingam S, Reungwetwattana T, Chewaskulyong B, et al. Osimertinib vs standard of care (SoC) EGFR-TKI as first-line therapy in patients (pts) with EGFRm advanced NSCLC: FLAURA. Presented at: 2017 ESMO Congress; Madrid, Spain; September 9-12, 2017. Abstract LBA2_PR.