Nuove analisi su regorafenib dallo studio registrativo di fase III CORRECT (Colorectal cancer treated with regorafenib or placebo after failure of standard therapy) sono state presentati  nella sessione dei poster al congresso ASCO-GI 2013 (Gastrointestinal Cancers Symposium of the American Society of Clinical Oncology), appena conclusosi a San Francisco.


Lo studio CORRECT ha valutato regorafenib in combinazione con la migliore terapia di supporto (BSC) verso placebo in combinazione con la BSC in pazienti con tumore metastatico del colon-retto (mCRC) la cui malattia era progredita dopo l’utilizzo delle terapie standard approvate. I risultati dello studio hanno mostrato che regorafenib in combinazione con la BSC ha migliorato significativamente sia la sopravvivenza globale che la sopravvivenza libera da progressione di malattia, rispetto al placebo in combinazione con la BSC. 


In un  sottostudio esplorativo  sui  biomarcatori dello studio CORRECT presentato ad ASCO-GI 2013, regorafenib è stato associato a un beneficio clinico (vs placebo) in tutti i sottogruppi mutazionali valutati. In particolare, c'è stata una tendenza al beneficio di sopravvivenza complessiva (OS) con regorafenib sia nei pazienti con tumore KRAS wild-type  che con tumore KRAS mutato (OS: KRAS wild-type, HR: 0.67 [95% CI: 0,41-1,08]; KRAS mutato, HR: 0.81 [95% CI: 0,61-1,09]; interazione p = 0,561 [stato di KRAS, determinato dal DNA nel plasma). La presenza di mutazioni del gene KRAS nei pazienti con tumori del colon-retto è stata identificata come un forte predittore di resistenza alle terapie con anticorpi  anti EGFR.


"Per il carcinoma del colon-retto in fase avanzata continua ad esserci una rilevante necessità medica di terapie più efficaci. Questi nuovi dati confermano ulteriormente che regorafenib rappresenta un avanzamento terapeutico importante che riguarda quei pazienti che non avevano altre opzioni dopo il fallimento delle terapie già disponibili e, aspetto molto rilevante, sia con tumore KRAS non-mutato che KRAS mutato”, ha affermato Prof Salvatore Siena Direttore, S. C. Divisione Oncologia Falck Dipartimento Oncologico Ospedale Niguarda Ca' Granda, Milano , e sperimentatore nello studio CORRECT.


Sono stati inoltre presentati nuovi dati dello studio CORRECT relativi al profilo di sicurezza e di tollerabilità di regorafenib che hanno dimostrato come gli eventi avversi più frequenti di  regorafenib si siano verificati precocemente durante il trattamento. Regorafenib è stato ben tollerato durante il trattamento e non è stata osservata alcuna tossicità cumulativa. Gli eventi avversi più frequenti ritenuti essere correlati a regorafenib sono stati la reazione cutanea mano-piede(HFSR),  fatigue, diarrea, ipertensione e rash cutaneo / desquamazione.


"Regorafenib ha il potenziale per fornire ai medici e ai pazienti un’ altra possibilità per combattere il tumore metastatico del colon-retto e questi dati forniscono informazioni più approfondite su regorafenib  che consentono  ai medici di valutare  come può essere utilizzato meglio per i loro pazienti", ha affermato Dr. Marius Moscovici responsabile dell’unità medica di oncologia Bayer in Italia. "Bayer è impegnata nello sviluppo di trattamenti innovativi, particolarmente nei pazienti con malattie difficili da trattare come quelli con tumore metastatico del colon retto che non hanno altre opzioni terapeutiche."
Informazioni sullo studio CORRECT
Nello studio di fase III CORRECT regorafenib in combinazione con la migliore terapia di supporto (BSC) ha migliorato significativamente la sopravvivenza globale (OS) (HR = 0,77, 1 sided p-value = 0,0052) e la sopravvivenza libera da progressione (PFS) (HR = 0.49, 1 sided p value <0.000001) rispetto al placebo in combinazione con BSC in pazienti con mCRC in cui la malattia era progredita dopo il fallimento delle terapie standard approvate. Nello studio, la OS mediana è stata di 6,4 mesi con regorafenib rispetto a 5,0 mesi con placebo; la PFS mediana è stata di 1,9 mesi con regorafenib rispetto a 1,7 mesi con placebo.


Gli eventi avversi più frequenti di grado 3 correlati a regorafenib (≥ 5% dei pazienti) sono stati reazione cutanea mano-piede (16,6% vs 0,4%), fatigue (9,2% vs 5,1%), diarrea (7,2% vs 0,8 %), ipertensione (7,2% vs 0,8%), e rash/desquamazione (5,8% vs.0.0%). La qualità della vita non è stata pregiudicata da regorafenib. Le reazioni avverse al farmaco più severe osservate nei pazienti trattati con regorafenib sono state: epato-tossicità, emorragie e perforazioni gastrointestinali.


I risultati completi dello studio CORRECT sono stati presentati alla 48ª riunione annuale della American Society of Clinical Oncology (ASCO) nel mese di giugno 2012 e pubblicati online il 22 novembre 2012 sulla rivista The Lancet.
Informazioni su regorafenib
Regorafenib è un inibitore multi-chinasico orale che inibisce varie chinasi coinvolte nei meccanismi della crescita e della progressione tumorale - angiogenesi, oncogenesi e del microambiente tumorale. Negli studi preclinici, regorafenib inibisce diverse  tirosin-chinasi correlate ai recettori di VEGF  che svolgono un ruolo nella neoangiogenesi tumorale (la crescita di nuovi vasi sanguigni). Inoltre inibisce diverse chinasi oncogeniche presenti nel microambiente tumorale tra cui KIT, RET, PDGFR, e FGFR, che individualmente e collettivamente impattano sulla crescita tumorale, sulla formazione del microambiente stromale e sulla progressione della malattia.


Regorafenib è stato approvato dalla FDA per il trattamento del tumore metastatico del colon-retto nel settembre 2012 e ha ricevuto la procedura di revisione prioritaria per il trattamento dei tumori stromali gastrointestinali (GIST). Nel Maggio 2012 Bayer ha inoltre presentato la richiesta per  l'approvazione alla commercializzazione di regorafenib per il trattamento del CRC metastatico in Europa. E’ stata concessa la revisione prioritaria alla NDA (New Drug Application) per regorafenib per il trattamento del CRC presentata in Giappone nel luglio del 2012. Nel dicembre 2012, Bayer ha presentato in Giappone la richiesta di approvazione  di regorafenib per il trattamento dei GIST.
Regorafenib è un farmaco sviluppato da Bayer e promosso congiuntamente da Bayer e Onyx negli Stati Uniti. Nel 2011, Bayer ha stipulato un accordo con Onyx, in base al quale Onyx riceve una royalty su tutte le future vendite globali nette di regorafenib in oncologia.