L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha deciso di stimolare attraverso un premio i progetti di management multidisciplinare dei tumori della testa e del collo. L’iniziativa è sostenuta da Merck società farmaceutica impegnata nella  impegno a sostegno della ricerca scientifica in Oncologia.

Al Premio possono partecipare i soci AIOM che, entro il 30 settembre 2015, invieranno il proprio progetto, in formato pdf, alla Segreteria Nazionale dell’Associazione (elena.moro@aiom.it), corredato da un breve curriculum vitae.
Un’apposita Commissione ad hoc valuterà i lavori pervenuti ed il Premio sarà consegnato nel corso della Cerimonia Inaugurale del Congresso Nazionale AIOM (a Roma dal 23 al 25 ottobre 2015). Il Premio,  del valore di 15.000 euro, sarà conferito al termine del Presidential Address.

“L’iniziativa – ha affermato il Dottor Carmine Pinto, Presidente AIOM e Direttore dell’Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma - intende riconoscere la rilevanza scientifica dell’approccio multidisciplinare ed i numerosi benefici che questa comporta per i pazienti colpiti da tumore del distretto cervico-facciale. I tumori della testa e del collo sono neoplasie complesse ed eterogenee che richiedono strategie di trattamento diversificate da affrontare con il contributo di numerosi specialisti”.

In Italia i tumori della testa e del collo rappresentano il quinto tumore più diffuso e si stima che siano 106.727 le persone colpite da questa patologia con circa 10.432 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 1.980 tra le donne. Nelle donne l’incidenza è in crescita, legata soprattutto ad un aumento dei tumori della cavità orale e della faringe1.
“Supportare la ricerca scientifica e promuovere l’approccio multidisciplinare nel trattamento dei tumori della testa e del collo - ha sottolineato Antonio Messina, Presidente e Amministratore Delegato di Merck Serono S.p.A. - è un impegno che Merck Serono persegue con costanza. Il nostro sostegno all’iniziativa dell’AIOM sottolinea ancora una volta l’importanza e la volontà di individuare nuove strategie di trattamento per i pazienti, in stretta collaborazione con la comunità scientifica.”