Tumori neuroendocrini del pancreas, sunitinib migliora la sopravvivenza a lungo termine

Dopo cinque anni di follow up, la terapia con sunitinib continua ad aumentare la sopravvivenza dei pazienti con tumori nuroendocrini del pancreas (pNET), secondo i risultati di uno studio presentato in occasione della Conferenza annuale della European Neuroendocrine Tumour Society (ENETS) per la diagnosi e il trattamento dei tumori neuroendocrini.

Dopo cinque anni di follow up, la terapia con sunitinib continua ad aumentare la sopravvivenza dei pazienti con tumori nuroendocrini del pancreas (pNET), secondo i risultati di uno studio presentato in occasione della Conferenza annuale della European Neuroendocrine Tumour Society (ENETS) per la diagnosi e il trattamento dei tumori neuroendocrini.

“Cinque anni dopo la chiusura del trial, la sopravvivenza generale dei pazienti trattati con sunitinib continua ad aumentare, con un aumento di 9,5 mesi rispetto al placebo”, spiega Eric Raymond del Beaujon and Bichat Hospitals, Clichy, in Francia, l’autore principale dello studio. “Anche se i risultati potrebbero essere in qualche modo alterati dal fatto che alcuni soggetti hanno effettuato il crossover passando dal placebo a sunitinib”, spiega l’esperto.

Lo studio ha arruolato inizialmente 86 pazienti trattati con sunitinib alla dose da 37,5 mg/die e 85 soggetti trattati con placebo. Tutti i partecipanti avevano avuto la possibilità di passare da placebo al farmaco in corrispondenza della progressione della malattia o della fine dello studio. Il trial era stato interrotto in anticipo dopo che un comitato di monitoraggio indipendente aveva stabilito l’efficacia del trattamento.

La prima analisi dello studio aveva dimostrato il raggiungimento dell’endpoint principale relativo alla sopravvivenza senza progressione della malattia (PFS). La PFS media era di 11,4 mesi con sunitinib e di 5,5 mesi con placebo (HR 0,42, P<0,001). La differenza della sopravvivenza generale era in favore di sunitinib (HR 0,41, P=0,02).

Un’analisi successiva effettuata a due anni dal termine del trial aveva mostrato una sopravvivenza generale  media di 33,0 mesi con sunitinib e di 26,7 mesi con placebo (HR 0,71, P=0,115).

I dati presentati all’ENETS, dopo un follow up medio di 67,4 mesi, hanno dimostrato una sopravvivenza generale di 38,6 mesi con sunitinib e di 29,1 mesi con placebo (HR 0,73, P=0,094).

Dei pazienti arruolati, il 64% nel gruppo sunitinib era deceduto vs il 68% nel gruppo placebo.

I risultati sulla sopravvivenza generale hanno incluso 59 pazienti (69%) che erano passati dal placebo a sunitinib. Di questi soggetti, 38 avevano effettuato il cross over dopo progressione della malattia, prima della fine dello studio, 21 non avevano presentato una progressione ed erano passati a sunitinib dopo il termine dello studio.

Dopo aver analizzato i dati relativi ai pazienti che avevano effettuato il crossover, la sopravvivenza generale media era di 16,3 mesi con placebo (HR 0,40). Attraverso un modello di Cox tempo dipendente, l’HR era pari a 0,46 e 0,34 utilizzando un altro modello.

“I dati dimostrano un aumento della sopravvivenza generale con sunitinib dopo un follow up di cinque anni, anche se non è stata raggiunta la significatività statistica a causa della numerosità ridotta del campione e a causa dell’effetto del crossover”, spiegano gli autori.

Sunitinib (SU) in Patients With Advanced, Progressive Pancreatic Neuroendocrine Tumors (pNET): Final Overall Survival (OS) Results From a Phase III Randomized Study Including Adjustment for Crossover.