Oncologia-Ematologia

Tumori neuroendocrini dell'intestino, nuovo radiofarmaco migliora gli outcome

Il trattamento con il nuovo radiofarmaco 177 Lutezio-DOTATATO (Lutatera) ha migliorato la percentuale di risposta complessiva (ORR) e prolungato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto a octreotide tra i pazienti con tumori neuroendocrini dell'intestino medio in stadio avanzato, già trattati in precedenza, nello studio internazionale di fase III NETTER-1. I primi risultati del trial sono stati comunicati al Gastrointestinal Cancers Symposium (GCS) dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), terminato da poco a San Francisco.

Il trattamento con il nuovo radiofarmaco 177 Lutezio-DOTATATO (Lutatera) ha migliorato la percentuale di risposta complessiva (ORR) e prolungato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto a octreotide tra i pazienti con tumori neuroendocrini dell’intestino medio in stadio avanzato, già trattati in precedenza, nello studio internazionale di fase III NETTER-1. I primi risultati del trial sono stati comunicati al Gastrointestinal Cancers Symposium (GCS) dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), terminato da poco a San Francisco.

Inoltre, nel gruppo trattato con il radiofarmaco si è osservata una tendenza verso un miglioramento dell’OS.

"La riduzione del 79% del rischio di progressione o decesso è il risultato migliore mai ottenuto in uno studio randomizzato sui tumori neuroendocrini" ha detto il primo autore del lavoro Jonathan R. Strosberg, del Moffitt Cancer Center di Tampa (Florida), in un’intervista. "Inoltre, c’è una forte segnale di miglioramento dell’OS, visto che ci sono stati 22 decessi nel braccio octreotide contro solo 13 nel braccio assegnato al radiofarmaco sperimentale. Anche il profilo di sicurezza è molto favorevole" ha aggiunto l’oncologo.

Il nuovo agente fa parte di una nuova classe nota come ‘terapia recettoriale con peptidi radiomarcati’ (PRRT) che utilizza gli analoghi radiomarcati della somatostatina per trattare i tumori carcinoidi. Il 177Lu-DOTATO è costituito da un analogo della somatostatina marcato con Lu-177, il che consente la somministrazione mirata di radiazioni sul tumore.

I pazienti con tumori neuroendocrini dell’intestino medio metastatici vengono trattati di norma con la terapia ormonale, costituita da un analogo della somatostatina, come octreotide o lanreotide.

Poiché al momento non esistono opzioni di trattamento di seconda linea efficaci per i pazienti con tumori che hanno smesso di rispondere agli analoghi della somatostatina, Strosberg e colleghi hanno provato a confrontare 177Lu-DOTATE con octreotide LAR nei pazienti con malattia progressiva e inoperabile.

Entro il febbraio 2015 hanno identificato 230 pazienti provenienti da 51 centri di 9 paesi (Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti), affetti da tumori neuroendocrini dell'intestino medio metastatici di grado 1 o grado 2 inoperabili e li hanno assegnati in modo casuale e in parti uguali al trattamento con quattro somministrazioni di 177Lu-DOTATE (7,4 GBq) ogni 8 settimane oppure octreotide LAR (60 mg) ogni 4 settimane.

L’endpoint primario dello studio era la PFS, mentre gli endpoint secondari comprendevano la percentuale di risposta obiettiva (ORR), l’OS, la tossicità e la qualità della vita.

Al momento dell'analisi, 23 pazienti del braccio trattato con il radiofarmaco erano in progressione o erano deceduti contro 67 nel braccio di controllo.

La PFS mediana non è ancora stata raggiunta nel gruppo trattato con 177Lu-DOTATO, anche se si stima che raggiungerà i 40 mesi, ha riferito Strosberg, mentre è risultata di 8,4 mesi (IC al 95% 5,8-11 mesi) nel braccio trattato con octreotide, differenza che si traduce in un rischio di progressione o decesso inferiore del 79% nel pazienti assegnati a 177Lu-DOTATO (HR 0,21; IC al 95% 0,13-0,34).

"Dopo circa un anno e mezzo di follow-up, possiamo vedere nella curva di Kaplan Maier che nel braccio sperimentale la PFS mediana attesa probabilmente sarà superiore ai 3 anni" ha detto l’oncologo.

La risposta del tumore si è potuta valutare in totale in 201 pazienti. In questo gruppo, si sono osservate 10 risposte parziali o complete (18%) nel gruppo assegnato al radiofarmaco sperimentale contro tre (3%) nel gruppo di controllo (P < 0,0008).

"Quel 18% è un numero abbastanza impressionante, visto che questi tumori in genere non rispondono alla terapia sistemica. La percentuale di risposta è di solito un numero a una sola cifra" ha affermato Strosberg in conferenza stampa."

I dati sull’OS non erano ancora maturi al momento dell’analisi; tuttavia, un’analisi ad interim ha evidenziato 13 decessi nel gruppo sperimentale e 22 nel gruppo octreotide, con una differenza che non è statisticamente significativa, ma indica una tendenza al miglioramento dell’OS (P < 0,0186 nell’analisi ad interim).

"La nuova terapia è più conveniente ... richiede solo quattro trattamenti, al contrario di farmaci che i pazienti devono assumere ogni giorno per lunghi periodi di tempo" ha sottolineato, infine, Strosberg. "Sulla base di questo studio, ci auguriamo che 177Lu-DOTATATO venga approvato dalla Food and Drug Administration e diventi disponibile per il trattamento dei pazienti negli Stati Uniti nel 2016” ha concluso l’oncologo.

Commentando questi risultati, Smitha Krishnamurthi, portavoce dell’ASCO e moderatore della conferenza stampa, ha detto che "177Lu-DOTATATO ha mostrato una capacità impressionante di rallentare la crescita dei tumori neuroendocrini dell’intestino medio progrediti durante la terapia con analoghi della somatostatina. Degno di nota anche il fatto che il trattamento con 177Lu-DOTATATO abbia portato a una percentuale di risposta del 18% in questi tumori, che in genere non rispondono alla terapia sistemica".

Alessandra Terzaghi

J.R. Strosberg, et al. NETTER-1 phase III: Progression-free survival, radiographic response, and preliminary overall survival results in patients with midgut neuroendocrine tumors treated with 177-Lu-Dotatate. J Clin Oncol 34, 2016 (suppl 4S; abstr 194).
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