La società farmaceutica Advanced Accelerator Applications. (AAA), gruppo internazionale specializzato in Medicina Nucleare Molecolare (MNM), ha annunciato che la Fase 3 dello studio clinico NETTER-1 su Lutathera (177 Lu-DOTATATE) ha raggiunto l’obiettivo primario del trial.

Lutathera ha incrementato significativamente il tasso di sopravvivenza libera da progressione (PFS) se comparato con Sandostatin LAR, su pazienti affetti da tumori neuroendocrini all’intestino medio in stato avanzato (NETs).

I risultati sono stati presentati nell’ambito dello European Cancer Congress di Vienna.

NETTER-1 ha raggiunto il suo obiettivo primario, dimostrando che la terapia con Lutathera è associata ad una riduzione statisticamente significativa e clinicamente rilevante del rischio di progressione della patologia o di decesso del 79% rispetto a quanto si verifica con un trattamento con doppia dose di Octreotide LAR (Rapporto di rischio (Hazard Ratio) = 0,21, intervallo di confidenza 95%: 0,13-0,34; p<0.0001).

La mediana del tasso di sopravvivenza libera da progressione nel braccio Lutathera non è ancora nota, mentre – per quanto riguarda Octreotide LAR 60mg è pari a 8,4 mesi. Gli effetti avversi osservati su Lutathera nello studio NETTER-1 confermano i resultati della Fase di Studio I-II, con un profilo di sicurezza del farmaco favorevole.

“La Fase 3 dello Studio NETTER-1 è la prima sperimentazione internazionale su larga scala, che dimostra l’efficacia di Lutathera su pazienti con tumori neuroendocrini all’intestino medio in stato avanzato.” ha commentato Stefano Buono, Chief Executive Officer di AAA. “Siamo molto soddisfatti dei risultati positivi ottenuti nello studio. Riteniamo che Lutathera abbia la potenzialità di offrire un beneficio clinicamente significativo ai pazienti affetti da questa patologia e possa migliorare lo standard di cura”, ha sottolineato Buono.

“I risultati dello Studio NETTER-1 dimostrano un incremento rilevante e statisticamente significativo del tasso di sopravvivenza libera da progressione nei pazienti affetti da tumori neuroendocrini all’intestino medio con Lutathera. Questa è la prima volta che la Fase III di una sperimentazione clinica dimostra un incremento del tasso di sopravvivenza libera da progressione dei tumori neuroendocrini dell’intestino medio e del tratto Gastro-Entero-Pancreatico (GEP-NETs) grazie ad una terapia radio-recettoriale a base di peptidi marcati”, ha ricordato il Professor Philippe Ruszniewski, uno dei ricercatori dello Studio e Primario del Dipartimento di Gastroenterologia-Pancreatologia dell’Ospedale Beaujon di Clichy oltre che Rettore della Scuola di Medicina all’Università Diderot di Parigi (Francia)

Risultati dello studio NETTER-1
L’arruolamento è stato completato nel febbraio 2015, con un obiettivo di includere 230 pazienti in 36 centri in Europa ed in 15 centri negli Stati Uniti. Al momento dell’analisi statistica, il numero di casi confermati di progressione della patologia o di decesso era pari a 23 nel braccio di sperimentazione di Lutathera e  67 in quello di Octreotide LAR 60 mg.

La mediana del tasso di sopravvivenza libera da progressione non è ancora raggiunta per Lutathera mentre è pari a 8.4 mesi con 60 mg Octreotide LAR [95% CI: 5,8-11,0 mesi], p<0.0001, con un rapporto di rischio (Hazard Ratio) di 0,21 [95% CI: 0,13-0,34]. Nel gruppo dei pazienti valutabile ai fini della risposta tumorale (n=201), 19 pazienti del braccio Lutathera (19%) hanno riportato risposte obbiettive complete o parziali (CR+PR) in confronto ai 3 (3%) del gruppo Octreotide LAR 60 mg (p<0.0004).

Sebbene gli eventi necessari a stabilire il tasso di sopravvivenza (OS) non siano sufficienti per l’analisi statistica definitiva, il numero di decessi è stato pari a 13 nel gruppo di Lutathera e a 22 nel gruppo Octreotide LAR 60 mg (p
La Fase III di sperimentazione dello studio NETTER-1 dimostra, un incremento clinicamente rilevante e statisticamente significativo del tasso di sopravvivenza libera da progressione e del tasso di risposta obbiettiva (ORR), e suggerisce un beneficio nel tasso di sopravvivenza nei pazienti affetti da tumori neuroendocrini all’intestino medio in stato avanzato trattati con Lutathera. Gli effetti avversi osservati su Lutathera nello studio NETTER-1 sono, nel complesso, in linea con i dati già conosciuti in letteratura. L’analisi degli obiettivi secondari è ancora in corso.

Lutathera
Lutathera (o 177Lu-DOTATATE) è un peptide analogo della somatostatina marcato con Lu-177 in via di sviluppo per il trattamento dei tumori neuroendocrini del tratto Gastro-Entero-Pancreatico (GEP-NET). Questo nuovo prodotto ha ricevuto la designazione di farmaco orfano dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration americana (FDA), che permettono l’esclusiva di mercato in caso di autorizzazione di immissione in commercio sia negli Stati Uniti (7 anni) che in Europa (10 anni).

Lutathera é stato anche approvato per il trattamento di tutti i NET su un uso compassionevole e su base nominativa in dieci Paesi europei. Lutathera appartiene ad una tipologia emergente di trattamenti chiamata “Terapia Recettoriale con Peptidi Radiomarcati” (PRRT) che utilizza gli analoghi radio-marcati della somatostatina per trattare i tumori carcinoidi. Lutathera, che si trova alla fine della Fase III di studi clinici con il protocollo NETTER-1, é il candidato in via di sviluppo più avanzato per la PRRT.