I farmaci beta-bloccanti comunemente usati per ridurre la pressione sanguigna, potrebbero avere un ruolo nel rallentare la progressione di alcuni tumori maligni come ad esempio il melanoma. Ad affermarlo sono i ricercatori dell’Institute for Behavioral Medicine Research (IBMR) and the Comprehensive Cancer Center dell’Università dell’Ohio che hanno pubblicato lo studio sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention.

Esaminando le cartelle cliniche del Danish Cancer Registry, gli esperti hanno analizzato i dati di 4.179 pazienti con melanoma maligno che stavano assumendo anche beta-bloccanti. Analizzando la sopravvivenza dei pazienti inclusi nel registro danese, i ricercatori hanno osservato che i soggetti con melanoma che stavano assumendo beta-bloccanti quando il tumore è stato diagnosticato mostravano una mortalità inferiore rispetto ai pazienti che non erano stati trattati con questi farmaci. Secondo gli esperti, la possibilità di sopravvivenza dei pazienti trattati on beta-bloccanti era superiore del 19% rispetto ai soggetti che non stavano assumendo tali medicinali.

La ricerca si è basata su alcuni studi precedenti che avevano dimostrato che le cellule tumorali presentano sulla loro superficie i recettori delle catecolamine, epinefrina e norepinefrina. Quando questi due ormoni si legano ai propri recettori sulle cellule tumorali, stimolano la produzione di molecole che favoriscono la formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi) potenziando la crescita della lesione e la formazione di metastasi.

Gli esperti hanno così deciso di valutare se l’uso di beta-bloccanti, farmaci che agiscono inibendo le catecolamine, sia in grado di ridurre la progressione tumorale.
Dei soggetti analizzati, l’8,9% era stato trattato con beta-bloccanti. I pazienti che avevano ricevuto i beta-bloccanti erano più anziani, presentavano più comorbidità ed erano in trattamento con più medicinali per la riduzione del rischio cardiovascolare o con medicinali psicotropi rispetto ai soggetti che non avevano ricevuto beta-bloccanti prima della diagnosi di melanoma.

Dopo aggiustamento per età e indice di comorbidità, l’HR per il decesso causato dal melanoma era pari a 0,87 (IC 95% 0,64-1,20) mentre l’HR per tutte le cause di mortalità era di 0,81 (IC 95% 0,67-0,97).

Stanley Lemeshow, β-Blockers and Survival among Danish Patients with Malignant Melanoma: A Population-Based Cohort Study,  Cancer Epidemiol Biomarkers Prev September 20, 2011
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