Due cicli di chemioterapia sembrano ottimizzare gli outcome nei pazienti sottoposti a radioterapia per il trattamento di diversi tumori della testa e del collo. Un solo ciclo di chemio non controlla la malattia bene quanto due cicli, ma un numero di cicli ancora superiore sembra non migliorare ulteriormente i risultati e in compenso peggiora la tossicità. A riferirlo è un gruppo di ricercatori polacchi, guidati da Krzysztof Skladowski, del Maria Sklodowska-Curie Memorial Institute di Gliwice, durante il 53° congresso annuale dell’American Society for Radiation Oncology (ASTRO).

Inoltre, l’analisi sembra evidenziare che la radioterapia convenzionale frazionata e quella accelerata frazionata sembrano avere efficacia simile se sono somministrate con almeno due cicli di chemioterapia.

In generale, la combinazione di chemioterapia e radioterapia di entrambi i tipi è stata ben tollerato.
Per questo studio, Skladowski e colleghi hanno esaminato i dati relativi a 112 pazienti con tumori della testa e del collo in stadio III e IV che sono stati curati tra il gennaio 2004 e il dicembre 2006. Di questi, 36 hanno sono stati sottoposti a una radioterapia convenzionale frazionata e 76 sono a quella frazionata accelerata.

La dose media totale è stata di 68,4 Gy per il gruppo sottoposto a radioterapia convenzionale frazionata e di 67,6 Gy per quelli trattati con la radio accelerata frazionata. A questa sono stati aggiunti da 1 a  4 cicli di chemioterapia con cisplatino (100 mg/m2).
Hanno così visto che circa l'86% dei pazienti che erano stati trattati anche con due cicli di chemioterapia hanno raggiunto un controllo locale della malattia a lungo termine per un periodo mediano di 60 mesi. Tuttavia, se i pazienti venivano trattati con un solo ciclo di chemio o, all’opposto con 3-4 cicli di chemioterapia, il controllo locale della malattia si riduceva al 70%.

Allo stesso modo, la sopravvivenza libera da malattia è stata del 72% per i pazienti trattati con due cicli di chemio e del 54% per quelli trattati con un solo ciclo o più di tre cicli di chemioterapia (P = 0,02, per entrambi i confronti).

Nel complesso, il controllo locale a 5 anni è risultato del 74% per tutti i pazienti nello studio, quello nodale del 73% ed è stata raggiunta una sopravvivenza libera da malattia nel 58% dei pazienti.

Chemotherapy Dose Escalation Might Not Improve the Outcome of Concurrent Chemo-radiation Treatment in Patients With Locally Advanced Head and Neck Cancer (LAHNC) Patients. ASTRO 2011; abstract 2706