Oncologia-Ematologia

Tumori testa collo: bene la fase III per virus oncolitico aggiunto alla chemio

La biotech canadese Oncolytics ha annunciato i risultati di uno studio di fase III condotto per valutare l’efficacia e la sicurezza della combinazione di un virus oncolitico (capace di distruggere il cancro), appartenente alla famiglia dei reovirus, con la chemioterapia a base di carboplatino e paclitaxel in pazienti con tumori della testa e del collo, naive al trattamento con taxani, refrattari alla chemioterapia a base di platino.

Il trial ha arruolato 105 pazienti con tumori della testa e del collo, randomizzati a ricevere la chemioterapia a base di carboplatino e paclitaxel con o senza l’aggiunta del virus oncolitico.

In generale, l’86% dei pazienti trattati anche con il virus oncolitico ha ottenuto la stabilizzazione o la riduzione della massa tumorale dopo sei settimane di trattamento, rispetto al 67% dei soggetti trattati con la sola chemioterapia (P=0,025). Una maggiore riduzione del tumore è stata osservata sia nei pazienti con malattia metastatica, sia in quelli con tumore localizzato trattati con il virus, rispetto ai controlli. La risposta era superire nei pazienti con malattia metastatica.

Il virus analizzato, conosciuto con il nome di Reolysin, fa parte della famiglia dei reovirus costituita da virus patogeni per l’uomo, che determinano numerose infezioni di solito non gravi a carico dell’apparato respiratorio e intestinale. Il virus è stato geneticamente modificato in modo da poter distruggere selettivamente le cellule tumorali lasciando inalterati i tessuti sani. I reovirus si replicano specificatamente nelle cellule con il patta di Ras attivato.

Ras è una proteina coinvolta nella crescita e nella differenziazione cellulare. Ras gioca un ruolo chiave in più di un terzo di tutti i tumori umani. I reovirus sono in grado di replicarsi e di uccidere le cellule tumorali attivate da Ras. Una volta uccisa la cellula infettata la progenie virale infetta le cellule tumorali circostanti uccidendole. Il processo continua fino a quando il virus non distrugge tutte le cellule maligne. Il virus viene somministrato endovena.

Il virus oncolitico è in studio anche per il trattamento del carcinoma polmonare squamo cellulare e del colon retto.
Con il termine “tumori della testa e del collo” si intende il cancro che colpisce la bocca, la lingua, le gengive, la faringe, la laringe, il naso, i seni paranasali e le ghiandole salivari.

L’organo che viene colpito più frequentemente è la laringe, seguito da cavo orale e faringe. Si stima che in Europa i casi di tumore della testa e del collo siano circa 140.000 e oltre 65.000 decessi ogni anno sono legati a questa patologia. In Italia ogni anno si registrano circa 10.432 nuovi casi tra gli uomini e 1.980 tra le donne. I tumori della testa e del collo rappresentano la quinta neoplasia più diffusa in Italia.
Sintomi comuni della malattia, ma che non devono allarmare in quanto riscontrabili anche in patologie più frequenti e meno gravi, sono ad esempio: ulcera in bocca, debolezza, anoressia e dimagrimento da malnutrizione dovuta alla difficoltà a deglutire, emissione di sangue dalla bocca o dalle vie respiratorie, mal d’orecchie, deglutizione dolorosa e comparsa di gonfiore nella regione del collo.