Il carcinoma a cellule basali, il più comune tumore della pelle, può essere trattato in modo efficace con un nuovo cerotto radioattivo, contenente fosforo 32, che si applica sulla cute in corrispondenza della lesione. Lo dimostra una ricerca condotta in India, presentata in occasione del Congresso SNM 2012 della Society of Nuclear Medicine and Molecular Imaging.

Gli esperti dell’Indian Institute of Medical Sciences di New Delhi hanno testato il cerotto su 10 pazienti (5 uomini e 5 donne, di età compresa tra i 32 e i 4 anni, con carcinoma a cellule basali in una zona del viso. Cinque partecipanti presentavano una lesione situata vicino agli occhi, quattro in corrispondenza del naso e uno sulla fronte.

I cerotti contenenti fosforo 32 sotto forma di acido fosforico  erano stati fatti su misura per i pazienti in base alla dimensioni del tumore. I patch sono stati applicati localmente sul tumore nei giorni 1, 4 e 7 per tre ore ciascuno. I cerotti rilasciavano approssimativamente 100 Gy di radiazioni superficiali. Il trattamento veniva eseguito in ambulatorio.

I ricercatori hanno eseguito delle biopsie prelevando campioni di tessuto in corrispondenza dei margini e del centro della lesione dopo tre mesi e sei mesi e dopo 1, 2 e tre anni dopo il trattamento per valutare l’efficacia del cerotto.

A tre mesi, tutte le biopsie, sia quelle dei margini, che quelle del centro della lesione, erano negative. Dopo 6 mesi le biopsie di due pazienti erano positive al carcinoma a cellule basali. Uno di questi soggetti presentava una malattia residua, l’altro una ricaduta della malattia. Gli altri 8 pazienti erano completamente liberi dalla malattia dopo 3 anni di follow-up.

Non sono stati osservati segni di tossicità e il cerotto ha provocato solamente piccole cicatrici che sono guarite con il passare del tempo. Non sono stati osservati eventi avversi associati al trattamento.

Il cerotto, contenente un radioisotopo e radiazioni beta superficiali di 2-3 mm, consente di curare la malattia senza provocare cicatrici che, specialmente dopo la chirurgia, possono sfigurare il volto del paziente.

Nel mondo sono in continuo aumento i casi di carcinoma basocellulare (BCC), tumore maligno della pelle che nasce dalla mutazione delle cellule dell’epidermide. Le statistiche parlano di un incremento annuo, negli ultimi decenni, addirittura maggiore del 10%. Si tratta quindi di uno dei più comuni tumori nelle popolazioni caucasiche, a causa del progressivo aumento della vita media e delle mutate abitudini di vita della popolazione. Questo tipo di cancro si manifesta generalmente nelle persone over 60, ma l’incidenza sta aumentando anche nei giovani. A essere colpiti sono maggiormente gli uomini, con un rapporto maschi-femmine pari a 3 su 2.

La malattia ha un’evoluzione lenta e progressiva e determina deturpazioni del tessuto e alterazioni funzionali. La buona notizia è che questo tipo di neoplasia ha una capacità di produrre metastasi molto limitata, tanto che le metastasi viscerali sono eccezionali. Come per molti tumori della pelle, i fattori di rischio sono il fototipo del soggetto e l’esposizione ai raggi UV. Esistono anche fattori di rischio meno comuni, come l’esposizione all’arsenico, alle radiazioni ionizzanti e l’immunosoppressione (cioè l’assunzione di farmaci immunosoppressori).

SNM 2012 Annual Meeting: Abstract 62. Presented June 10, 2012.