Uso regolare di aspirina per almeno sei anni riduce il rischio tumori gastrointestinali

Assumere regolarmente basse dosi di aspirina per almeno sei anni sembra ridurre il rischio di ammalarsi di tumore, in particolare di un tumore gastrointestinale come quello al colon retto. A dimostrarlo è uno studio osservazionale condotto presso il Massachusetts General Hospital di Boston e pubblicato su JAMA Oncology.

Assumere regolarmente basse dosi di aspirina per almeno sei anni sembra ridurre il rischio di ammalarsi di tumore, in particolare di un tumore gastrointestinale come quello al colon retto. A dimostrarlo è uno studio osservazionale condotto presso il Massachusetts General Hospital di Boston e pubblicato su JAMA Oncology.
Per indagare sull’associazione tra aspirina e tumori, i ricercatori hanno esaminato i dati relativi a  più di 135mila persone arruolate negli studi Nurses' Health Study e Health Professionals Follow-up Study. I partecipanti hanno autoriportato ogni due anni i dati riguardanti l’uso di aspirina e le diagnosi di cancro. Gli esperti hanno identificato i casi incidenti di cancro utilizzando il National Death Index e hanno ottenuto dati sul tipo di tumore, sullo stadio e sull’istologia della malattia dalle cartelle cliniche.
Nel corso di 32 anni di follow-up, gli esperti hanno documentato 20.414 tumori tra 88.084 donne e 7.571 tumori tra 47.881 uomini. Ne è emerso che l’uso regolare di aspirina due volte o più alla settimana era associato a un rischio del 3% più basso per tutti i tumori (RR, 0,97; 95% IC 0,94 – 0,99), con la maggio parte della riduzione dovuta a un rischio ridotto del 15% per i tumori del tratto gastrointestinale (RR, 0,85; 95% CI, 0,80 – 0,91) e a un rischio del 19% più basso per il cancro del colon retto (RR, 0,81; 95% CI, 0,75 – 0,88).
Utilizzando i dati del 2015, il 15% di riduzione del rischio di tumori gastrointestinali corrispondeva a 29.800 tumori prevenuti ogni anno attraverso un uso regolare di aspirina o il 25% in meno di morti evitate dovute alla malattia.
I risultati erano simili per gli uomini e per le donne quando 11 fattori associati al cancro sono stati inclusi nelle analisi. Questi fattori erano: BMI, storia familiare, comorbidità, fattori riproduttivi, fumo e storia di screening per il cancro.
Analisi successive hanno mostrato che l’uso regolare di aspirina può prevenire il 17% dei carcinomi al colon retto nelle persone con più di 50 anni non sottoposti a colonscopia di screening e l’8,5% dei tumori al colon retto nelle persone sottoposte a screening.
L’effetto dell’uso regolare di aspirina sui tumori gastrointestinali sembrava essere dose dipendente. La durata minima di assunzione dell’aspirina per ottenere un beneficio sembrava essere di 6 anni.
Nessuna variazione significativa è emersa invece per neoplasie a seno, prostata o polmone.

Per la prevenzione del cancro al colon-retto, sottolineano gli autori, “nei contesti con risorse limitate, l’aspirina può essere una potenziale alternativa a basso costo all’endoscopia, mentre può costituire un’integrazione a questo screening, laddove tali programmi sono già disponibili e utilizzati”. Ad ottobre scorso uno studio del Leiden University Medical Centre nei Paesi Bassi presentato allo European Cancer Congress 2015 aveva dimostrato che i malati di tumori gastrointestinali a cui veniva prescritta aspirina, vedevano aumentare di due volte le possibilità di sopravvivenza.

Andrew T. Chan at al., Population-wide Impact of Long-term Use of Aspirin and the Risk for Cancer, JAMA Oncol. Published online March 03, 2016. doi:10.1001/jamaoncol.2015.6396