Il trattamento con vandetanib dei pazienti con carcinoma midollare della tiroide avanzato favorisce l’aumento di peso e del tessuto adiposo viscerale dopo un anno di terapia. E’ quanto emerso da uno studio presentato in occasione del Congresso annuale dell’ American Thyroid Association (ATA).

Disponibile per via orale con monosomministrazione giornaliera, vandetanib è un inibitore potente e selettivo delle tirosinchinasi associate al recettore del fattore di crescita angio-endoteliale (VEGFR), al recettore del fattore di crescita epidermoidale (EGFR) e al RET (REarranged during Transfection). Una delle proteine target del farmaco, la RET, è coinvolta nella crescita del carcinoma midollare della tiroide. Il farmaco è stato approvato lo scorso febbraio dall’Ema per il trattamento di pazienti affetti dalla forma progressiva e sintomatica del carcinoma midollare della tiroide (CMT).

I dati dello studio di fase III che avevano portato all’approvazione del medicinale avevano mostrato un miglioramento del 54% della sopravvivenza senza progressione nei pazienti trattati con il farmaco (HR=0,46, p=0,0001) rispetto al placebo (22,6 mesi vs 16,4 mesi).

Il nuovo studio presentato al congresso dell’ATA ha valutato gli effetti del farmaco sulla massa muscolare e sul tessuto adiposo. Come è noto, infatti, il carcinoma midollare della tiroide causa una riduzione sia della massa muscolare che del tessuto adiposo.

Gli esperti hanno arruolato 33 pazienti, dei quali 25 di sesso maschile, con età media pari a 54 anni, randomizzati a ricevere 300 mg/die di vandetanib o placebo. Alla progressione della malattia, i controlli avevano la possibilità di ricevere la terapia con il farmaco.

Attraverso analisi di imaging i ricercatori hanno calcolato l’area cross sezionale del tessuto adiposo viscerale (cm3), del tessuto adiposo sottocutaneo e del tessuto muscolare in corrispondenza della terza vertebra lombare che successivamente sono state indicizzate per l’altezza (cm2/m2). Il confronto tra il farmaco e il placebo è stato effettuato a tre e 12 mesi durante il trattamento.

A tre mesi, i pazienti trattati con vandetanib hanno ottenuto un aumento del peso pari a 1,5 kg, un aumento del tessuto muscolare di 1,3 cm2/m2, di 5,1 cm2/m2 del tessuto adiposo viscerale  e di 4,5 cm2/m2 del tessuto adiposo sottocutaneo. Al contrario, i pazienti assegnati al placebo hanno perso 1,5 kg di peso (P=0,02), 1,0 cm2/m2 di tessuto muscolare (P=0,009), 5,5 cm2/m2 di tessuto adiposo sottocutaneo (P=0,004) e hanno ottenuto un aumento significativamente inferiore del tessuto adiposo viscerale (0,6 cm2/m2 ), rispetto ai pazienti trattati con il farmaco (P=0,02).
A 12 mesi, i pazienti trattati con il farmaco hanno ottenuto un aumento del peso pari a 2 kg (non significativo), hanno perso 0,3 cm2/m2 di tessuto muscolare (non significativo), e hanno ottenuto un aumento di 4,5 cm2/m2 di tessuto adiposo viscerale ( IC 95% 0,4-8,6) e di 9,8 cm2/m2 del tessuto adiposo sottocutaneo (IC 95% 3,4-16,1).

La riduzione significativa dei livelli di calcitonina (<50% rispetto al basale) era associata all’aumento di peso (P=0,01), del tessuto adiposo viscerale (P=0,01) e del tessuto adiposo totale (P=0,02).
In un’analisi multivariata, il cambiamento della composizione corporea era indipendente da tutti i fattori considerati eccetto dalla riduzione della calcitonina a 6 mesi che era associata significativamente all’aumento del peso, del tessuto adiposo viscerale e del tessuto adiposo totale.

Il carcinoma midollare della tiroide origina dalle cellule parafollicolari o cellule C della tiroide e rappresenta circa il 5-10% di tutti i carcinomi tiroidei. Le cellule C migrano durante la vita embrionale dalla cresta neurale alla ghiandola tiroidea, sono localizzate nello strato basale dei follicoli tiroidei e rappresentano l'1% delle cellule tiroidee. L'American Cancer Society stima che ogni anno in Usa vengano diagnosticati 45mila casi di tumore alla tiroide, dei quali quelli midollari sono solo una piccola parte (circa 2mila).


Effects of Vandetanib on Body Composition in Patients With Advanced Medullary Thyroid Carcinoma (MTC): Results From a Placebo-Controlled Study. Abstract 89