Ortopedia e Reumatologia

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Reumatologia, Annamaria Iagnocco prima italiana eletta alla presidenza dell'Eular


Malattie reumatiche pediatriche, premio alla carriera al Prof. Alberto Martini


Reumatologia, per migliorare l'assistenza serve una rete di centri regionali


Sclerosi sistemica, nintedanib dimezza il declino della funzionalità polmonare


Spondilite anchilosante, per secukinumab arrivano anche le conferme a lungo termine


Artrite reumatoide, per upadacitinib conferme cliniche anche dai dati a lungo termine


Artrite reumatoide, conferme dalla vita reale per l’uso di certolizumab nelle donne in età fertile


Terapia infiltrativa intra articolare, ruolo nella cura dell'artrosi


Artrite reumatoide, con i nuovi farmaci andare in remissione di malattia è molto più facile


Artrite reumatoide, per filgotinib arrivano le conferme di efficacia e sicurezza della Fase III


Reumatologia, la ricerca italiana all'avanguardia. Ruolo di FIRA


Artrite psoriasica, secukinumab primo farmaco efficace in tutte le manifestazioni di malattia


I progetti delle reumatologhe italiane al congresso europeo di reumatologia EULAR


Artrite reumatoide, per il paziente la remissione di malattia una conquista da mantenere nel tempo


Quali sono le conseguenze della spondilite anchilosante e perchè bisogna curarla subito


Spondilite anchilosante: le 5 cose che un paziente deve sapere


SaichelaSA: una campagna web per far conoscere la spondiloartrite anchilosante e come sconfiggerla


Dolore dell'artrosi: efficacia analgesica dei FANS a confronto


Quanto calcio serve per contrastare la osteosarcopenia?


Osteosarcopenia: tutto quello che hai sempre voluto sapere


Osso e muscolo sono interdipendenti e comunicano tra loro


Interazione endocrino-metabolica tra osso e muscolo scheletrico


ARTICOLI

AR, tocilizumab può aiutare contro la perdita di massa ossea

L'anticorpo monoclonale tocilizumab può aiutare a prevenire la perdita di massa ossea nei pazienti con artrite reumatoide (AR) resistente al metotrexate. A suggerirlo è uno studio prospettico in aperto di un gruppo giapponese, pubblicato da poco sull[...]

Più rischi di guarigione tardiva se si prendono bifosfonati dopo un intervento odontoiatrico

L'uso dei bifosfonati orali aumenta notevolmente le probabilità di una guarigione ritardata dopo un intervento di chirurgia dentale, nonché di sviluppare successivamente osteonecrosi della mandibola. A dimostrarlo è un ampio studio osservazionale di [...]

Staminali del periostio come le stromali midollari nella rigenerazione dei tessuti

Le cellule staminali prelevate dal periostio di tessuto osseo di scarto derivante da un intervento chirurgico di sostituzione dell'anca sembrano avere caratteristiche simili alle cellule staminali derivanti dal tessuto stromale midollare e possono es[...]

Interrompere un anti-TNF prima di un intervento riduce il rischio di infezioni: vero o falso?

Interrompere o non interrompere un anti-TNF prima di un intervento? Questo è il problema (anche per il reumatologo). Ciò che per molti specialisti è ad oggi uno standard di cura, per altri può rappresentare un dubbio amletico. Scherrer e colleghi han[...]

FRAX, uno strumento valido ma ancora poco diffuso per calcolare il rischio di osteoporosi

Nonostante l'efficienza del Fracture Risk Assessment Tool (FRAX) nel migliorare in maniera sensibile la valutazione del rischio di osteoporosi, il suo impiego clinico è ancora molto diversificato a livello globale.

Bassi livelli di Myeloid Progenitor Inhibitory Factor-1 predice buona risposta al methotrexate in pazienti AR

Il methotrexate rimane senza dubbio il farmaco di riferimento per il trattamento dell'artrite reumatoide (AR). Tuttavia, circa il 70% dei pazienti non risponde al methotrexate (MTX) e solo il 30% risponde in maniera del tutto soddisfacente.

AR, steroidi intrarticolari più MTX arrestano la progressione

Le analisi risonanza di magnetica (MRI) su un sottogruppo di pazienti dello studio OPERA (Optimized Treatment Algorithm for Patients With Early Rheumatoid Arthritis) ha confermato che un trattamento aggressivo precoce con farmaci antireumatici in gra[...]

Sindrome di Sjögren: vecchi e nuovi criteri a confronto

La Sindrome di Sjögren è una malattia cronica e sistemica la cui prevalenza, nell'ambito delle malattie reumatiche, è seconda soltanto all'artrite reumatoide. Nel 2012 l’American College of Rheumatology (ACR) ha sostenuto la proposta di un nuovo set [...]

Durata e attività di malattia in AR aumentano il rischio cardiovascolare?

Nonostante i progressi significativi del trattamento farmacologico a partire dall'avvento dei farmaci biologici, l'artrite reumatoide (AR) è tutt'oggi associata ad un tasso di mortalità superiore del 25% rispetto alla popolazione generale.

Terapia con DMARD in AR determina aumento dell'attività fisica abituale

I pazienti con artrite reumatoide (AR) tendono ad evitare l'attività fisica, adottando di conseguenza uno stile di vita più sedentario. Per tale ragione, uno studio pubblicato questo mese su Rheumatology si è proposto di valutare le variazioni dei li[...]

Fallimento del primo anti-TNF in pazienti AR: considerare lo SWITCH a rituximab.

Secondo un recente studio osservazionale prospettico, i pazienti con artrite reumatoide che “passavano” a rituximab dopo il fallimento di un inibitore del TNFα (anti-TNF) sembravano stare meglio rispetto a quelli trattati con un secondo anti-TNF[...]

Osteogenesi imperfetta, teriparatide aumenta la BMD e la resistenza ossea

La terapia con teriparatide ha aumentato in modo significativo la densità minerale ossea dell'anca e della colonna vertebrale e la resistenza ossea stimata in un gruppo di 79 pazienti adulti affetti da osteogenesi imperfetta lieve, in uno studio appe[...]

Gotta in continuo aumento in Europa, pochi i pazienti trattati. Italia non fa eccezione ma reagisce.

Se eravamo convinti che l'incidenza e la prevalenza di gotta fossero ormai giunti al plateau, ecco che un nuovo report pubblicato lo scorso 15 gennaio su Annals of the Rheumatic Diseases ci smentisce. Dal 1997 al 2012 la prevalenza di gotta nel Regn[...]

Valutazione della remissione nell'artrite reumatoide: medico e paziente a confronto

Uno studio pubblicato di recente su Rheumatology confronta l’autovalutazione dell’attività di malattia da parte del paziente con artrite reumatoide (AR) in remissione clinica, con la valutazione del medico. Entrambe le valutazioni sono poi confrontat[...]

Artrite psoriasica, con apremilast benefici clinici a lungo termine

“I dati ad un anno ottenuti negli studi clinici PALACE suggeriscono che con un trattamento continuato la risposta precoce ad apremilast è durevole. In base ai dati sull'efficacia e sulla sicurezza ottenuti finora negli studi di Fase III, apremilast è[...]

Osteoporosi premenopausale giovanile: dalla prevenzione al trattamento

Rispetto agli studi condotti sull'osteoporosi postmenopausale, ben più limitate sono le evidenze scientifiche riguardanti la terapia e la prevenzione dell'osteoporosi che colpisce le donne al di sotto dei 50 anni.

Sinoviti presenti nel 50% dei pazienti con artrite reumatoide in remissione

In quasi la metà dei pazienti con artrite reumatoide in remissione clinica o a basso stato di attività di malattia è presente un processo di infiammazione che porta allo sviluppo di sinoviti attive. Lo dimostra uno studio condotto da un gruppo di ric[...]

Psoriasi, dose escalation di infliximab ottimizza la durata della terapia

La somministrazione dell'anticorpo monoclonale infliximab con una strategia di dose escalation aumenta la durata della terapia e il mantenimento della risposta nei pazienti con psoriasi o artrite psoriasica. E' quanto emerso da uno studio condotto da[...]

Artrite reumatoide, etanercept più MTX meglio di altri DMARD più MTX

Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Rheumatology, mostra che la terapia con etanercept più metotressato risulta più efficace rispetto al trattamento con altri farmaci modificanti la malattia (DMARD) combinati con metotressato nei pazi[...]

Promuovere l'attività fisica nei pazienti con osteoartrosi

Trenta minuti di attività fisica di intensità leggera o moderata, 5 giorni a settimana; è quanto le linee guida internazionali raccomandano, da più di 10 anni, per il trattamento dell'osteoartrosi.