Ortopedia e Reumatologia

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Quanto sono sottoutilizzati i farmaci biotecnologici in reumatologia? Risultati di ricerca italiana


Farmaci biotecnologici sottoutilizzati in reumatologia: cosa ne pensano i pazienti


Perché i farmaci biotecnologici sono sottoutilizzati in reumatologia?


Farmaci biotecnologici sottoutilizzati in reumatologia: ruolo dei biosimilari


Nefrite lupica: efficacia a confronto di ciclosporina, azatioprina e micofenolato


Importanza del regime alimentare nelle malattie reumatologiche e muscolo-scheletriche


Artrite reumatoide ed eventi avversi cardiovascolari: prevalenza e fattori predittivi


Sindrome da attivazione macrofagica, primi dati con emapalumab


Vacanza terapeutica dai bisfosfonati: trend temporali e fattori associati a sospensione


Novità in reumatologia pediatrica emerse dal congresso Eular 2019


Variazioni marker del metabolismo osseo dopo interruzione della terapia con denosumab


La ricerca in reumatologia pediatrica: attualità e prospettive


Il vissuto del paziente reumatologico: come impatta la malattia sulla qualità della vita?


Laboratori del benessere in reumatologia: bilancio primo ciclo di incontri


Reumatologia, Annamaria Iagnocco prima italiana eletta alla presidenza dell'Eular


Malattie reumatiche pediatriche, premio alla carriera al Prof. Alberto Martini


Reumatologia, per migliorare l'assistenza serve una rete di centri regionali


Sclerosi sistemica, nintedanib dimezza il declino della funzionalità polmonare


Spondilite anchilosante, per secukinumab arrivano anche le conferme a lungo termine


Artrite reumatoide, per upadacitinib conferme cliniche anche dai dati a lungo termine


Artrite reumatoide, conferme dalla vita reale per l'uso di certolizumab nelle donne in età fertile


Terapia infiltrativa intra articolare, ruolo nella cura dell'artrosi


ARTICOLI

Artrite psoriasica, con brodalumab la risposta raddoppia

Brodalumab, un anticorpo monoclonale che ha come target il recettore dell'interleuchina 17 (IL-17), ha raddoppiato il numero di pazienti con artrite psoriasica che hanno ottenuto un miglioramento del 20% dei segni e sintomi della malattia (risposta A[...]

Spondiloartrite assiale, risposta duratura per almeno 3 anni con etanercept

I pazienti con spondiloartrite assiale in fase iniziale trattati con etanercept per 3 anni mostrano una risposta consistente e duratura al farmaco. È quanto emerge dai dati a lungo termine dello studio ESTHER, un lavoro di autori tedeschi, di cui son[...]

Artrite reumatoide, abatacept sicuro ed efficace per almeno 7 anni nei casi che non rispondono bene a MTX

Abatacept per via endovenosa, in combinazione con metotressato (MTX), si è dimostrato sicuro ed efficace per almeno 7 anni in pazienti affetti da artrite reumatoide che non avevano risposto adeguatamente al solo MTX in uno studio pubblicato di recent[...]

Malattia di Behçet, adalimumab sicuro ed efficace contro l'uveite grave e resistente

L'anticorpo monoclonale adalimumab è un'opzione molto sicura ed efficace e per il trattamento dei pazienti con uveite grave e resistente associata alla malattia di Behçet, in grado di fornire un controllo adeguato e duraturo dell'infiammazione ocular[...]

Artrite reumatoide, golimumab ancora più efficace nei pazienti gravi mai trattati con MTX

Il trattamento con l'anticorpo anti-TNF golimumab, in aggiunta a metotressato (MTX), porta a un miglioramento dei segni e sintomi della malattia e rallenta la progressione del danno strutturale in tutti i pazienti con artrite reumatoide non trattati [...]

Osteoporosi, denosumab: sicurezza ed efficacia durature per almeno 8 anni

Nuove conferme sull'efficacia e sulla sicurezza a lungo termine di denosumab contro l'osteoporosi postmenopausale. A fornirle sono gli ultimi dati dell'estensione in aperto dello studio FREEDOM (Fracture Reduction Evaluation of Denosumab in Osteoporo[...]

Bisfosfonati, come agiscono nel trattamento della sindrome algodistrofica?

Quali sono i meccanismi attraverso i quali i bifosfonati producono sollievo dal dolore e miglioramento dello stato fisico del paziente con algodistrofia? Di questo argomento si sono interessati esperti della materia quali il Dott. Massimo Varenna e i[...]

Abaloparatide molto bene in fase II nell'aumentare la densità ossea

Abaloparatide, un analogo di sintesi del peptide correlato all'ormone paratiroideo umano, si è dimostrato superiore rispetto a teriparatide nell'aumentare la densità minerale ossea (BMD) in diverse sedi anatomiche in due studi di fase II randomizzati[...]

Artrite reumatoide, certolizumab efficace dopo il fallimento di un primo anti-TNF

Certolizumab, un anticorpo monoclonale diretto contro il TNF alfa, potrebbe essere efficace nei pazienti con artrite reumatoide che non hanno più risposto a un altro inibitore del TNF inizialmente efficace. A suggerirlo è uno studio randomizzato di u[...]

Nefrite lupica refrattaria, bene rituximab, con benefici a lungo termine

Il trattamento con l’anticorpo monoclonale rituximab in pazienti con nefrite lupica refrattaria si è tradotto in un miglioramento significativo a lungo termine dei sintomi, dell’istologia e dei marker di laboratorio in uno studio prospettico in apert[...]

Monitoraggio terapeutico dei farmaci in AR, LES e gotta: quanto è utile?

Una soppressione rapida ed efficace dell'infiammazione è il primo obiettivo nel trattamento di una malattia reumatica. Tuttavia l'effetto terapeutico di gran parte dei medicinali si manifesta lentamente, impiegando anche settimane o mesi. Monitorare [...]

Sindrome di Sjogren, nessun miglioramento con idrossiclorochina

Il trattamento con idrossiclorochina non sembra portare a miglioramenti statisticamente significativi rispetto al placebo nel controllo dei sintomi di pazienti affetti da sindrome di Sjogren, una malattia cronica autoimmune e sistemica la cui prevale[...]

Perdita ossea limitata con glucocorticoidi a basso dosaggio

Con i glucocorticoidi a basso dosaggio tipicamente utilizzati per il trattamento di malattie infiammatorie croniche come l'artrite reumatoide nell'adulto, la perdita ossea dopo un anno è limitata. A rivelarlo è una nuova metanalisi di studi prospetti[...]

Lupus, conferme di efficacia per belimumab dalla pratica clinica

Belimumab ha portato un miglioramento clinico significativo nel 74% dei pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES) trattati per 6 mesi con l'anticorpo, riducendo i sintomi della malattia e l'uso di steroidi, e migliorando in modo significativo la[...]

Sirukumab bocciato in fase II nella nefrite lupica

Sirukumab, un anticorpo monoclonale sperimentale che ha come bersaglio l'nterleuchina-6, non ha fornito alcun beneficio ai pazienti colpiti da nefrite lupica e in più ha dimostrato di esporli a un rischio molto elevato di sviluppare un'infezione grav[...]

Immunogenicità con gli inibitori del TNFα: bene l’associazione con DMARD anche nelle spondiliti e nella psoriasi

Quali sono gli effetti delle terapie immunomodulanti quando associate ad un inibitore del TNFα? Ottimizzare la dose di metotrexato può prolungare l’attività terapeutica del biologico nel tempo, apportando benefici alla gestione della malattia? Q[...]

Lupus cutaneo: sintomi della progressione verso la forma sistemica

Qual è la probabilità che un paziente con nuova diagnosi di lupus eritematoso cutaneo possa sviluppare nel tempo una forma sistemica? Questo quesito è senz'altro cruciale per i medici che si occupano di questa patologia, sia nell'ottica di elaborare [...]

L’attitudine del paziente influenza l’aderenza terapeutica nelle malattie infiammatorie?

Convinzioni e preoccupazioni possono influenzare la capacità dei pazienti di aderire alla terapia farmacologica in un buon numero di malattie croniche infiammatorie autoimmuni.

Artrite reumatoide, sarilumab, nuovo anti IL-6, bene in fase III

Positivi i risultati di uno studio di fase III, condotto con il farmaco sperimentale sarilumab in pazienti con artrite reumatoide non sufficientemente controllati con metotrexato. Lo studio è stato presentato al congresso EULAR, l’europeo di reumato[...]

Proteina C reattiva, biomarker di risposta precoce nell’AR

La proteina C reattiva, uno dei più utilizzati indici di flogosi, sembra poter predire la risposta al trattamento con infliximab associato a metotrexato. Questa scoperta ci arriva dall’analisi post hoc di dati raccolti nel ‘real world’.