Ortopedia e Reumatologia

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Maternità e malattie reumatiche: le 5 cose da sapere


Gravidanza non più un tabù per le donne con malattie reumatiche. Al via #anchiomamma


Magna via Francigena, una camminata lunga 180 chilometri per i malati di fibromialgia


I progressi per i malati di fibromialgia per il riconoscimento della malattia


Nella cura della fibromialgia la Cannabis terapeutica funziona?


Una legge in arrivo per il riconoscimento della fibromialgia


Ci sono delle agevolazioni per i pazienti con fibromialgia?


Le ricerche scientifiche dell’AISF: camera iperbarica, registro sulla Cannabis e nordic walking


Ci sono dei fattori psicologici che predispongono alla fibromiagia?


Fibromialgia: i campanelli di allarme di natura fisica


Per curare la fibromialgia: si possono utilizzare le tecniche di neurostimolazione? PRO e CONTRO


Dobbiamo aspettare la diagnosi di fibrolmialgia secondo i criteri standard o possiamo intervenire prima? PRO e CONTRO


Algodistrofia: le 5 cose da sapere per una cura efficace


Conosciamo meglio l'algodistrofia, quali sono i sintomi, come si diagnostica e come si cura


Cosa è l’intelligenza artificiale? Prime applicazioni in medicina


Reumatologia: ruolo in terapia del sarilumab, un nuovo anti IL-6


Interessamento polmonare e cardiaco delle vasculiti: come contrastarlo?


Spondilortriti: la complessità va gestita con un approccio multidisciplinare


Health coaching: cosa è, a chi si rivolge, quali sono i suoi vantaggi


Un bilancio delle attività dell’ Osservatorio Epidemiologico GISEA


Attività del golimumab nella vita reale: dati dal registro Biobadaser


Perché l’artrite psoriasica è così difficile da trattare?


ARTICOLI

Artrite reumatoide, efficace aggiunta certolizumab a DMARDs non biologici

Nei pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) con attività di malattia ridotta o moderata, l'aggiunta di certolizumab (CZM) a DMARDs non biologici facilita il raggiungimento della condizione di attività di malattia ridotta o di remissione.

Disturbi dell'umore associati a LES hanno eziologia multifattoriale e possono rispondere a terapie, specifiche e non, per il LES

I disturbi dell'umore sono una condizione di frequente riscontro nei pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico (LES), rappresentando il secondo evento neuropsichiatrico più frequente associato alla malattia.

Spondilite anchilosante, attività di malattia legata a rischio di sviluppo malattia cardiaca

Un precoce stato infiammatorio e l'attività di malattia sono in grado di predire nel futuro l'irrigidimento delle arterie, un fattore determinante nello sviluppo di malattia CV, in pazienti affetti da spondilite anchilosante (AS).

Terapia incretinica non associata a riduzione rischio frattura in pazienti con diabete di tipo 2

Stando ai risultati di una metanalisi presentata nel corso del Congresso Mondale su Osteoporosi, Osteoartrite e Malattie Muscolo-Scheletriche, tenutosi recentemente a Milano, l'impiego di farmaci incretinici non si associa ad una riduzione del rischi[...]

Lombalgia cronica da discopatia degenerativa, espansione studi fase III in UE per MPC-06-ID

Mesoblast Limited, azienda leader nella medicina rigenerativa, ha annunciato, dopo un incontro con esito positivo tenuto in EMA, di voler espandere il programma di studi clinici di Fase III relativi allo sviluppo di MPC-06-ID per il trattamento della[...]

Spondilite anchilosante, combinazione DMARD convenzionale più anti-TNF meglio del solo biologico

La combinazione di un farmaco antireumatico in grado di modificare il decorso della malattia (DMARD) tradizionale con un inibitore del fattore di necrosi tumorale (TNF) è risultata più efficace del solo anti-TNF in pazienti con spondilite anchilosant[...]

Artrite reumatoide, l'obesità può compromettere la risposta al biologico di seconda linea

Nei pazienti affetti da artrite reumatoide, avere un indice di massa corporea (BMI) elevato significa rispondere meno a un biologico di seconda linea dopo il fallimento di un primo inibitore del fattore di necrosi tumorale (TNF) alfa. Lo ha scoperto [...]

Blosozumab in post-menopausa aumenta densità minerale ossea, studio presentato all'IOF

Il trattamento con blosozumab aumenta la densità minerale ossea (DMO) in corrispondenza del rachide e dell'anca in toto in donne in post-menopausa con bassi livelli di DMO indipendentemente dall'età, dal BMI e dalla severità di malattia. Queste le c[...]

Osteoporosi, la SIOMMMS incontra la Commissione Igiene e Sanità del Senato

L'osteoporosi complicata da fratture rappresenta un problema socialmente molto rilevante, influenza negativamente la durata e la qualità della vita e richiede rilevanti risorse economiche. Nel nostro Paese non viene gestita in modo appropriato, sopra[...]

Osteoporosi post-menopausale, romosozumab più efficace se seguito da trattamento con denosumab

Il trattamento per 2 anni con romosozumab di donne affette da OP post-menopausale migliora i livelli di densità minerale ossea in maniera più efficace se seguito dal trattamento per un anno con denosumab. Lo dimostra uno studio multicentrico condotto[...]

Odanacatib, dalla Fase III nuove conferme nell'osteoporosi in post-menopausa

Odanacatib, un farmaco sperimentale frutto della ricerca MSD, si è confermato efficace nel trattamento dell'osteoporosi in post-menopausa in un lavoro presentato nel corso del Congresso Mondiale sull'OP, l'Osteoartrite e le Malattie Muscolo-Scheletr[...]

Osteoporosi, cosa fare per migliorare l'aderenza al trattamento

Nel nostro Paese quasi la metà dei pazienti non segue correttamente dosaggio e posologia dei farmaci prescritti. Questo problema è condiviso da molte patologie croniche come il diabete mellito, l'ipertensione arteriosa e l'osteoporosi. Un contributo[...]

Disabilità da patologie muscolo-scheletriche, negli ultimi 20 anni su del 45%

La disabilità dovuta a patologie muscolo-scheletriche è aumentata del 45% negli ultimi 20 anni (Fonte: Global Burden of Diseases Study). Fra queste, l'osteoporosi severa (complicata da fratture), se non trattata in modo efficace, è tra le cause più i[...]

Artrite, per rischio aterosclerosi algoritmo SCORE non basta

Le donne affette da artrite reumatoide (AR) con un basso rischio cardiovascolare (CV) predetto sulla base dell'algoritmo SCORE potrebbero, al contrario, essere ad alto rischio in quanto già affette da aterosclerosi, necessitante di cure intensive app[...]

Lupus cutaneo, il fumo riduce l'efficacia degli antimalarici

Nei pazienti con lupus eritematoso cutaneo che fumano si osserva una diminuzione di due volte della percentuale di coloro che raggiugono miglioramenti cutanei rispetto ai pazienti non fumatori, stando ai risultati di una metanalisi pubblicata di rece[...]

Artrite giovanile idiopatica, remissione possibile in alcuni casi con tocilizumab

Un sottogruppo di pazienti affetti da artrite giovanile idiopatica sistemica ha raggiunto la remissione dopo esere stato trattato con l'anticorpo monoclonale anti-IL-6 tocilizumab ogni 4 settimane, in uno studio retrospettivo di un gruppo russo pubb[...]

Artrite reumatoide, scoperto possibile marker di non risposta a metotressato

Una bassa espressione dell'antigene CD39 sulle cellule T regolatorie potrebbe essere un biomarcatore utile per identificare i pazienti con artrite reumatoide che non rispondono bene al trattamento con metotressato.

Artrite reumatoide, l'obesità riduce risposta ai farmaci biologici di seconda linea

Un indice di massa corporea elevato (BMI) si accompagna ad una insufficiente risposta ad un farmaco biologico di seconda linea dopo trattamento iniziale insoddisfacente con un primo farmaco anti-TNF-alfa.

Gotta in pazienti ospedalizzati gravi, anakinra opzione terapeutica efficace

Anakinra potrebbe rappresentare un'opzione efficace di trattamento nei pazienti critici affetti da gotta, tradizionalmente difficili da trattare a causa delle controindicazioni alla terapia standard a base di FANS. Lo dimostrerebbe uno studio pubblic[...]

Lupus, dosi elevate di corticosteroidi potrebbero esacerbare danno d'organo

Stando ai risultati di uno studio pubblicato online ahead-of-print sulla rivista Lupus Science and Medicine (1), l'impiego di dosi elevate di corticosteroidi (CS) sarebbe da annoverare tra le cause principali del danno d'organo in pazienti affetti da[...]