Ortopedia e Reumatologia

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Le fratture di fragilità: definizione, epidemiologia e situazione trattamento


Le fratture di fragilità: cause, diagnosi e terapia


La gestione ortopedica delle fratture di fragilità


GEODEIT (Gruppo Edema Osseo Diagnosi e Interventi Terapeutici) per la prima volta a congresso


L'edema osseo dell'algodistrofia


Fisiopatologia e Classificazione degli Edemi Ossei


L'edema osseo transitorio e l'edema osseo migrante


Le fratture da stress e le microfratture


La diagnosi precoce dell'Edema Osseo nelle Spondiloentesoartriti


Artrite reumatoide e spondiloentesoartriti: diagnosi precoce e fattori predittivi


La terapia dell'Osteoartrosi e delle lesioni midollari ossee


Concomitanza di malattie reumatiche e infiammatorie intestinali: ruolo di ustekinumab


Artrite reumatoide: primi dati di vita reale su baricitinib


Fibromialgia: più vicina l'inclusione nei livelli essenziali di assistenza


Artrite psoriasica: i primi dati italiani sull'utilizzo di apremilast nella vita reale


Upadacitinib, nuovo anti JAK: che cos'è e come funziona


Gotta, iperuricemia e comorbidità. Uno sguardo alle novità in terapia


Reumatologhe donne: quando la reumatologia è in rosa


Artrite reumatoide: nuovi marcatori per indirizzare la terapia


Arterite a cellule giganti: cos'è, come si manifesta, cause e diagnosi


Terapia dell'arterite a cellule giganti: cosa c'è di nuovo?


ARTICOLI

Nuovi criteri classificativi per la diagnosi di Fibromialgia: che confusione

Ancora una nuova proposta di criteri diagnostici per la Fibromialgia, più sensibili e specifici rispetto alle (innumerevoli) proposte del passato. Arriva dalla Oregon Health & Science University di Portland. Un articolo di recente pubblicazione, usci[...]

Sindrome di Sjogren, rituximab efficace ma per poco

Il trattamento con rituximab non ha portato a miglioramenti statisticamente significativi in un gruppo di pazienti affetti da sindrome di Sjogren primaria in uno studio multicentrico di autori francesi, nonostante l'anticorpo sia diretto contro i lin[...]

Malattia di Still dell'adulto, tocilizumab migliora sintomi articolari e sistemici

In un piccolo studio retrospettivo appena uscito su Arthritis & Rheumatology, opera di ricercatori spagnoli, un gruppo di pazienti con malattia di Still dell'adulto (AOSD, dall'inglese Adult Onset Still's Disease) refrattaria alle terapie ha ottenuto[...]

Vitamina D: Aifa stigmatizza l'uso improprio

Durante la presentazione del Rapporto “L'uso dei Farmaci in Italia (gennaio – settembre 2013)” il Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco, Luca Pani, ha definito la Vitamina D un “sorvegliato speciale”, per il trend di crescita costante [...]

Perdita di peso riduce il dolore e i sintomi dell'osteoartrosi del ginocchio

I medici hanno a lungo consigliato ai pazienti con artrosi del ginocchio di perdere peso per alleviare il dolore e i sintomi della malattia. Ora, un nuovo studio condotto da ricercatori australiani e pubblicato su Annals of Rheumatic Diseases, confer[...]

Lupus cutaneo: sintomi della progressione verso la forma sistemica

Qual è la probabilità che un paziente con nuova diagnosi di lupus eritematoso cutaneo possa sviluppare nel tempo una forma sistemica? Questo quesito è senz'altro cruciale per i medici che si occupano di questa patologia, sia nell'ottica di elaborare [...]

Cortisone e iperglicemia: guida pratica per la gestione del paziente reumatologico

In molte condizioni reumatiche il cortisonico è ancora oggi considerato una panacea, specialmente nella fase acuta. Rapidità d’azione e basso costo ne consentono un utilizzo diffuso, ma gli effetti indesiderati sviluppati sul lungo termine, o a segui[...]

Artrite psoriasica, ustekinumab efficace fino a un anno anche nei già trattati con anti-TNF

Uno studio multicentrico di fase III mostra che pazienti con artrite psoriasica attiva - anche quelli già trattati in precedenza con un inibitore del fattore di necrosi tumorale (TNF) - hanno ottenuto benefici significativi dal trattamento con usteki[...]

Rischio cardiovascolare e malattie reumatiche: buoni risultati con gli anti-TNF

Il rischio cardiovascolare che si verifica in corso di malattie reumatiche quali l’artrite reumatoide (AR), la spondilite anchilosante (SA) e l’artrite psoriasica (AP), è un tema ampiamente dibattuto e ancora oggi controverso.

AR, tocilizumab può aiutare contro la perdita di massa ossea

L'anticorpo monoclonale tocilizumab può aiutare a prevenire la perdita di massa ossea nei pazienti con artrite reumatoide (AR) resistente al metotrexate. A suggerirlo è uno studio prospettico in aperto di un gruppo giapponese, pubblicato da poco sull[...]

Più rischi di guarigione tardiva se si prendono bifosfonati dopo un intervento odontoiatrico

L'uso dei bifosfonati orali aumenta notevolmente le probabilità di una guarigione ritardata dopo un intervento di chirurgia dentale, nonché di sviluppare successivamente osteonecrosi della mandibola. A dimostrarlo è un ampio studio osservazionale di [...]

Staminali del periostio come le stromali midollari nella rigenerazione dei tessuti

Le cellule staminali prelevate dal periostio di tessuto osseo di scarto derivante da un intervento chirurgico di sostituzione dell'anca sembrano avere caratteristiche simili alle cellule staminali derivanti dal tessuto stromale midollare e possono es[...]

Interrompere un anti-TNF prima di un intervento riduce il rischio di infezioni: vero o falso?

Interrompere o non interrompere un anti-TNF prima di un intervento? Questo è il problema (anche per il reumatologo). Ciò che per molti specialisti è ad oggi uno standard di cura, per altri può rappresentare un dubbio amletico. Scherrer e colleghi han[...]

FRAX, uno strumento valido ma ancora poco diffuso per calcolare il rischio di osteoporosi

Nonostante l'efficienza del Fracture Risk Assessment Tool (FRAX) nel migliorare in maniera sensibile la valutazione del rischio di osteoporosi, il suo impiego clinico è ancora molto diversificato a livello globale.

Bassi livelli di Myeloid Progenitor Inhibitory Factor-1 predice buona risposta al methotrexate in pazienti AR

Il methotrexate rimane senza dubbio il farmaco di riferimento per il trattamento dell'artrite reumatoide (AR). Tuttavia, circa il 70% dei pazienti non risponde al methotrexate (MTX) e solo il 30% risponde in maniera del tutto soddisfacente.

AR, steroidi intrarticolari più MTX arrestano la progressione

Le analisi risonanza di magnetica (MRI) su un sottogruppo di pazienti dello studio OPERA (Optimized Treatment Algorithm for Patients With Early Rheumatoid Arthritis) ha confermato che un trattamento aggressivo precoce con farmaci antireumatici in gra[...]

Sindrome di Sjögren: vecchi e nuovi criteri a confronto

La Sindrome di Sjögren è una malattia cronica e sistemica la cui prevalenza, nell'ambito delle malattie reumatiche, è seconda soltanto all'artrite reumatoide. Nel 2012 l’American College of Rheumatology (ACR) ha sostenuto la proposta di un nuovo set [...]

Durata e attività di malattia in AR aumentano il rischio cardiovascolare?

Nonostante i progressi significativi del trattamento farmacologico a partire dall'avvento dei farmaci biologici, l'artrite reumatoide (AR) è tutt'oggi associata ad un tasso di mortalità superiore del 25% rispetto alla popolazione generale.

Terapia con DMARD in AR determina aumento dell'attività fisica abituale

I pazienti con artrite reumatoide (AR) tendono ad evitare l'attività fisica, adottando di conseguenza uno stile di vita più sedentario. Per tale ragione, uno studio pubblicato questo mese su Rheumatology si è proposto di valutare le variazioni dei li[...]

Fallimento del primo anti-TNF in pazienti AR: considerare lo SWITCH a rituximab.

Secondo un recente studio osservazionale prospettico, i pazienti con artrite reumatoide che “passavano” a rituximab dopo il fallimento di un inibitore del TNFα (anti-TNF) sembravano stare meglio rispetto a quelli trattati con un secondo anti-TNF[...]