Ortopedia e Reumatologia

VIDEO

Belimumab: disponibile anche in Italia formulazione sottocute


Sapevi che la salute di ossa e cuore è collegata? Scoprilo col progetto ProtectUrLife.


Le fratture di fragilità: definizione, epidemiologia e situazione trattamento


Le fratture di fragilità: cause, diagnosi e terapia


La gestione ortopedica delle fratture di fragilità


GEODEIT (Gruppo Edema Osseo Diagnosi e Interventi Terapeutici) per la prima volta a congresso


L'edema osseo dell'algodistrofia


Fisiopatologia e Classificazione degli Edemi Ossei


L'edema osseo transitorio e l'edema osseo migrante


Le fratture da stress e le microfratture


La diagnosi precoce dell'Edema Osseo nelle Spondiloentesoartriti


Artrite reumatoide e spondiloentesoartriti: diagnosi precoce e fattori predittivi


La terapia dell'Osteoartrosi e delle lesioni midollari ossee


Concomitanza di malattie reumatiche e infiammatorie intestinali: ruolo di ustekinumab


Artrite reumatoide: primi dati di vita reale su baricitinib


Fibromialgia: più vicina l'inclusione nei livelli essenziali di assistenza


Artrite psoriasica: i primi dati italiani sull'utilizzo di apremilast nella vita reale


Upadacitinib, nuovo anti JAK: che cos'è e come funziona


Gotta, iperuricemia e comorbidità. Uno sguardo alle novità in terapia


Reumatologhe donne: quando la reumatologia è in rosa


Artrite reumatoide: nuovi marcatori per indirizzare la terapia


Arterite a cellule giganti: cos'è, come si manifesta, cause e diagnosi


ARTICOLI

Artrosi, pubblicate le nuove linee guida ACR

L'American College of Rheumatology (ACR) ha aggiornato le linee guida di pratica clinica per il trattamento farmacologico e non farmacologico dell'osteoartrosi (OA) della mano, dell'anca e del ginocchio. Le nuove raccomandazioni sono state pubblicate[...]

Protesi d'anca di solo metallo non aumentano il rischio di cancro

I pazienti sottoposti a sostituzione d'anca con protesi costituite interamente di metallo (metallo su metallo) non mostrano un aumento del rischio di cancro a distanza di 7 anni dall'intervento chirurgico. E' quanto emerso da uno studio pubblicato su[...]

Le statine possono frenare la progressione dell'artrosi al ginocchio

L'uso delle statine può ridurre in modo significativo la progressione radiografica dell'artrosi del ginocchio, ma non dell'anca. A suggerirlo è uno studio prospettico di coorte olandese, pubblicato sul numero di maggio di Annals of the Rheumatic Dise[...]

Milano, al via il 1° Master sulle pseudoartrosi e perdita di sostanza ossea

Il 16 aprile prende il via a Milano presso l'Istituto Ortopedico Gaetano Pini il primo master sul tema delle pseudoartrosi e della perdita di sostanza ossea realizzato in Italia. ”Il Master è indirizzato a medici chirurghi specialisti in ortopedia e [...]

Rituximab non migliora gli outcome clinici nella nefrite lupica

L'aggiunta di rituximab alla terapia immunosoppressiva standard non ha aumentato in modo significativo il tasso complessivo di risposta tra i pazienti con nefrite lupica, in uno studio di fase III randomizzato, in doppio cieco e controllato con place[...]

Osteoporosi, inizia la fase III del nuovo anticorpo anti-sclerostina

Amgen e Ucb hanno annunciato l'inizio di uno studio di fase III disegnato per valutare la sicurezza e l'efficacia del nuovo anticorpo anti sclerostina, noto con la sigla CDP7851/AMG 785, per la terapia dell'osteoporosi nelle donne in postmenopausa.

Osteoporosi, scarsa aderenza alla terapia aumenta il rischio di fratture

Nelle donne con osteoporosi, la non aderenza alla terapia farmacologica è il principale fattore di rischio di fratture. Inoltre, in queste pazienti, la compliance al trattamento si riduce bruscamente dopo due anni di terapia e continua a diminuire ne[...]

Livelli di pentosidina predicono il rischio di fratture

I livelli sierici di pentosidina, una molecola appartenente alla classe degli “advanced glycation endproducts” (AGE), che si accumula nel sangue a seguito del deterioramento del collagene, sembrano essere associati al rischio di fratture e potrebbero[...]

Fratture da osteoporosi, bazedoxifene ne riduce il rischio fino a tre anni

La terapia con bazedoxifene riduce il rischio di frattura per un periodo di tre anni. E' quanto emerso da uno studio presentato in occasione dell'European Congress on Osteoporosis and Osteoarthritis (ECCEO).

Infezioni osteoarticolari, livelli basali di vitamina D non influenzano risultato terapia

I pazienti con infezioni osteoarticolari solitamente presentano un deficit di vitamina D ma, secondo un nuovo studio, l'ipovitaminosi D al basale non costituisce un fattore di rischio per il peggioramento della patologia. La ricerca è stata presentat[...]

Bifosfonati possono aumentare il rischio di sclerite e uveite

I pazienti attualmente in trattamento con bisfosfonati orali potrebbero essere più a rischio di sviluppare sclerite e uveite secondo un ampio studio retrospettivo di coorte pubblicato pochi giorni fa online sul Canadian Medical Association Journal. L[...]

Milano, convegno sugli effetti extrascheletrici della vitamina D

La vitamina D è ben nota per i suo effetti scheletrici ed è ampiamente utilizzata nella prevenzione e nella terapia dell'osteoporosi. Meno note, invece, sono le azioni extrascheletriche di questo importante ormone calcio regolatore. Per fare il punto[...]

Osteoporosi, ranelato di stronzio efficace anche negli uomini

In modo simile alle donne, i pazienti di sesso maschile con osteoporosi trattati con ranelato di stronzio mostrano un miglioramento della densità minerale ossea (BMD) in corrispondenza della regione lombare della colonna vertebrale. E' quanto emerso [...]

Acido zoledronico, effetto positivo duraturo sulla BMD

Il trattamento con acido zoledronico ha mostrato un beneficio significativo in termini di aumento della densità minerale ossea (BMD) della colonna vertebrale in uno studio osservazionale canadese su pazienti del mondo reale, presentato in occasione d[...]

Artrite reumatoide: stop alle statine aumenta rischio decesso

L'interruzione della terapia con statine in pazienti con artrite reumatoide e che presentano un rischio cardiovascolare aumenta il rischio di morte per malattie cardiovascolari. E' quanto affermato da uno studio pubblicato su 'Arthritis Care & Resear[...]

Bazedoxifene più estrogeni coniugati promettenti nella prevenzione dell’osteoporosi

Un trattamento con bazedoxifene, un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni (SERM) di terza generazione, migliora in modo significativo la densità minerale ossea (BMD) e riduce il turnover osseo, pur mantenendo la sicurezza endometriale. L[...]

Sindrome metabolica e artrosi del ginocchio, relazione pericolosa

I fattori di rischio della sindrome metabolica sono gli stessi che contribuiscono allo sviluppo e alla progressione dell’artrosi del ginocchio e l’effetto è ancora maggiore in presenza di 2 o più fattori di rischio metabolici. Lo sostengono gli autor[...]

Artrosi, ranelato di stronzio previene il deterioramento della cartilagine

Una terapia di tre anni con ranelato di stronzio, farmaco utilizzato per la terapia dell'osteoporosi, è in grado di ridurre in maniera significativa il deterioramento della cartilagine di pazienti con artrosi. Questi dati provengono da uno studio app[...]

Golimumab efficace fino a un anno nell'artrite psoriasica

Nei pazienti con artrite psoriasica il trattamento con l'anticorpo monoclonale golimumab, somministrato mediante iniezioni sottocute una volta al mese, inibisce la progressione del danno strutturale e dimostra di essere efficace e sicuro per almeno u[...]

Uso concomitate di FANS e duloxetina aumenta i sanguinamenti

Fenomeni di sanguinamento possono verificarsi in conseguenza dell'assunzione di inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) o di quelli della serotonina-norepinefrina (SNRI). In quest'ultima categoria rientra duloxetina, concepito inizialmen[...]