Ortopedia e Reumatologia

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Algodistrofia: le 5 cose da sapere per una cura efficace


Conosciamo meglio l'algodistrofia, quali sono i sintomi, come si diagnostica e come si cura


Cosa è l’intelligenza artificiale? Prime applicazioni in medicina


Reumatologia: ruolo in terapia del sarilumab, un nuovo anti IL-6


Interessamento polmonare e cardiaco delle vasculiti: come contrastarlo?


Spondilortriti: la complessità va gestita con un approccio multidisciplinare


Health coaching: cosa è, a chi si rivolge, quali sono i suoi vantaggi


Un bilancio delle attività dell’ Osservatorio Epidemiologico GISEA


Attività del golimumab nella vita reale: dati dal registro Biobadaser


Perché l’artrite psoriasica è così difficile da trattare?


Effetto placebo: cosa è e come impatta nella ricerca medica e nell'attività clinica


Effetto nocebo: cosa è e come impatta nella ricerca medica e nell’attività clinica


Applicazioni della tossina botulinica in medicina riabilitativa


Il dolore nocicettivo: cosa è, come si manifesta e come si diagnostica e si cura


Il dolore neuropatico: cosa è, come si manifesta e come si diagnostica e si cura


La diagnosi differenziale clinica del dolore articolare


Treat-to-target, una nuova strategia per la cura dell'artrosi


Gli acidi ialuronici sono tutti uguali?


Come riconoscere la fibromialgia, quali sono i sintomi della malattia?


Fibriomialgia, attività di AMRER per supportare i malati dell’Emilia Romagna


Significato diagnostico e terapeutico dell’edema midollare


Reumatologia, quali sono le novità nell’impiego del cortisone?


ARTICOLI

Livelli di pentosidina predicono il rischio di fratture

I livelli sierici di pentosidina, una molecola appartenente alla classe degli “advanced glycation endproducts” (AGE), che si accumula nel sangue a seguito del deterioramento del collagene, sembrano essere associati al rischio di fratture e potrebbero[...]

Fratture da osteoporosi, bazedoxifene ne riduce il rischio fino a tre anni

La terapia con bazedoxifene riduce il rischio di frattura per un periodo di tre anni. E' quanto emerso da uno studio presentato in occasione dell'European Congress on Osteoporosis and Osteoarthritis (ECCEO).

Infezioni osteoarticolari, livelli basali di vitamina D non influenzano risultato terapia

I pazienti con infezioni osteoarticolari solitamente presentano un deficit di vitamina D ma, secondo un nuovo studio, l'ipovitaminosi D al basale non costituisce un fattore di rischio per il peggioramento della patologia. La ricerca è stata presentat[...]

Bifosfonati possono aumentare il rischio di sclerite e uveite

I pazienti attualmente in trattamento con bisfosfonati orali potrebbero essere più a rischio di sviluppare sclerite e uveite secondo un ampio studio retrospettivo di coorte pubblicato pochi giorni fa online sul Canadian Medical Association Journal. L[...]

Milano, convegno sugli effetti extrascheletrici della vitamina D

La vitamina D è ben nota per i suo effetti scheletrici ed è ampiamente utilizzata nella prevenzione e nella terapia dell'osteoporosi. Meno note, invece, sono le azioni extrascheletriche di questo importante ormone calcio regolatore. Per fare il punto[...]

Osteoporosi, ranelato di stronzio efficace anche negli uomini

In modo simile alle donne, i pazienti di sesso maschile con osteoporosi trattati con ranelato di stronzio mostrano un miglioramento della densità minerale ossea (BMD) in corrispondenza della regione lombare della colonna vertebrale. E' quanto emerso [...]

Acido zoledronico, effetto positivo duraturo sulla BMD

Il trattamento con acido zoledronico ha mostrato un beneficio significativo in termini di aumento della densità minerale ossea (BMD) della colonna vertebrale in uno studio osservazionale canadese su pazienti del mondo reale, presentato in occasione d[...]

Artrite reumatoide: stop alle statine aumenta rischio decesso

L'interruzione della terapia con statine in pazienti con artrite reumatoide e che presentano un rischio cardiovascolare aumenta il rischio di morte per malattie cardiovascolari. E' quanto affermato da uno studio pubblicato su 'Arthritis Care & Resear[...]

Bazedoxifene più estrogeni coniugati promettenti nella prevenzione dell’osteoporosi

Un trattamento con bazedoxifene, un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni (SERM) di terza generazione, migliora in modo significativo la densità minerale ossea (BMD) e riduce il turnover osseo, pur mantenendo la sicurezza endometriale. L[...]

Sindrome metabolica e artrosi del ginocchio, relazione pericolosa

I fattori di rischio della sindrome metabolica sono gli stessi che contribuiscono allo sviluppo e alla progressione dell’artrosi del ginocchio e l’effetto è ancora maggiore in presenza di 2 o più fattori di rischio metabolici. Lo sostengono gli autor[...]

Artrosi, ranelato di stronzio previene il deterioramento della cartilagine

Una terapia di tre anni con ranelato di stronzio, farmaco utilizzato per la terapia dell'osteoporosi, è in grado di ridurre in maniera significativa il deterioramento della cartilagine di pazienti con artrosi. Questi dati provengono da uno studio app[...]

Golimumab efficace fino a un anno nell'artrite psoriasica

Nei pazienti con artrite psoriasica il trattamento con l'anticorpo monoclonale golimumab, somministrato mediante iniezioni sottocute una volta al mese, inibisce la progressione del danno strutturale e dimostra di essere efficace e sicuro per almeno u[...]

Uso concomitate di FANS e duloxetina aumenta i sanguinamenti

Fenomeni di sanguinamento possono verificarsi in conseguenza dell'assunzione di inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) o di quelli della serotonina-norepinefrina (SNRI). In quest'ultima categoria rientra duloxetina, concepito inizialmen[...]

Con le protesi d'anca di solo metallo rischio fallimento più elevato

Le protesi d'anca metallo metallo hanno un maggiore tasso di fallimenti e di revisioni precoci, specie nelle giovani donne e in correlazione diretta con le dimensioni delle teste acetabolari. Lo afferma uno studio appena pubblicato su The Lancet e co[...]

Artrite reumatoide aumenta il rischio di fibrillazione atriale e stroke

I pazienti che soffrono di artrite reumatoide (AR) hanno un rischio superiore del 40% di presentare fibrillazione atriale e del 30% di stroke rispetto alla popolazione generale. E' quanto emerso da uno studio condotto in Danimarca pubblicato sul BMJ.

Lombalgia, italiani scoprono molecola responsabile

Scoperta dai ricercatori dell'Università Cattolica-Policlinico universitario "Agostino Gemelli" di Roma una molecola che ha un ruolo chiave nella lombalgia e in altri dolori acuti come la cervicalgia. La molecola, un fattore trascrizionale che prende[...]

Artrosi, gli studi sugli anti NGF possono riprendere

Un panel di esperti dell'Fda si è espresso in maniera unanimemente favorevole al proseguimento della ricerca clinica sui farmaci antinerve growth factors, anche se andranno prese una serie di precauzioni a salvaguardia della sicurezza dei pazienti. I[...]

AR, applicazione delle linee guida ACR ancora troppo lenta

Ci vuole ancora troppo tempo perché le raccomandazioni di trattamento delle linee guida siano applicate nella cura di routine dei pazienti. Lo conferma un'analisi sull'applicazione delle indicazioni dell'American College of Rheumatology (ACR) sul tra[...]

Vitamina D essenziale per la salute dell’osso nelle adolescenti

Nelle adolescenti, specie se molto sportive, per la salute delle ossa potrebbe essere necessario più un apporto elevato di vitamina D piuttosto che l’introito tipicamente raccomandato di calcio e latte. A suggerirlo sono i risultati di uno studio mad[...]

Fibromialgia, milnacipran efficace nei non responder a duloxetina

I pazienti con fibromialgia che non rispondono in modo adeguatato al trattamento con duloxetina possono ottenere un beneficio aggiuntivo per quanto riguarda lo stato generale di salute e il miglioramento del dolore quando passano a milnacipran, stand[...]