Ortopedia e Reumatologia

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Le 3 cose che un nefropatico deve sapere sulla vitamina D


Le 3 cose che un nefropatico deve sapere sulla salute delle sue ossa


Conosciamo il professor Maurizio Rossini, il nuovo presidente della SIOMMMS


Siommms, bilancio dei due anni di presidenza 2017-2019


Premio alla carriera del professor Ranuccio Nuti


Le attività del gruppo YES! della SIOMMMS: un caso clinico multidisciplinare


Osteoporosi severa, si aprono nuove possibilità di cura con il romosozumab


Che cos’è l’ipofosfatemia legata al cromosoma X


Ipofosfatemia legata al cromosoma X, che cos’è e come funziona burosumab


Conosciamo la Sindrome di Ehlers-Danlos


Alendronato, è una molecola ancora attuale per la terapia dell'osteoporosi?


Osteoporosi: meglio terapia sequenziale o combinata?


Linee guida della SIOMMMS sulla vitamina D: le 5 principali novità


Osteoporosi, come stimare il rischio di frattura?


Quali sono le complicanze scheletriche del diabete?


I temi caldi della seconda edizione del congresso nazionale G.E.O.D.E.I.T


Terapia dell'artrite reumatoide, come agiscono le small molecules?


Farmaci inibitori del TNF, il loro utilizzo oggi in artrite reumatoide


Bisfosfonati, utilizzo nell’osteoartrosi e in altre patologie


Edemi ossei nella patologia ossea, caratteristiche cliniche e manifestazioni


Prevenzione delle fratture, importanza della valutazione istomorfometrica


Densitometria ossea, utilizzo oggi e nuove frontiere


ARTICOLI

Lupus, blisibimod centra endpoint secondari (ma non quello primario) in Fase III

Successo a metà per blisibimod, un inibitore del fattore di attivazione delle cellule B: stando ai risultati del trial di Fase 3 CHABLIS-SC1 (Clinical and Health Assessments with Blisibimod SC, Study 1), pubblicato su ARD, il farmaco è risultato ben [...]

Osteoporosi, risposta ai farmaci non cambia se si è diabetici

La risposta al trattamento con farmaci destinati alla terapia dell'osteoporosi (OP), in termini di incremento della BMD e di riduzione del rischio di fratture vertebrali, non sembra essere condizionata dalla comorbilità diabetica. Lo dimostrano i ris[...]

Artrite reumatoide e fratture, i glucocorticoidi sembrano aumentare quelle vertebrali

In pazienti con artrite reumatoide (AR), un impiego più lungo e il ricorso a dosaggi più elevati di glucocorticoidi (GC) sembrano aumentare il rischio di fratture vertebrali, ma non di quelle di femore e di quelle non vertebrali. Queste le conclusion[...]

Gotta, i diuretici sono utili?

I diuretici, tanto quelli dell'ansa quanto quelli tiazidici, non hanno un effetto significativo nella gestione della gotta. Queste le conclusioni di uno studio recentemente pubblicato su Arthritis Research and Therapy.

Uveiti e Artrite idiopatica giovanile, il punto in una consensus

Pubblicate sulla rivista ARD le raccomandazioni sul trattamento delle uveiti associate all'artrite idiopatica giovanile, frutto di una consensus di esperti europei riuniti nell'iniziativa europea SHIRE (Single Hub and Access point for pediatric rheum[...]

Artrite reumatoide, individuati i fattori di insuccesso terapeutico del MTX

I pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) che sono più giovani, mostrano sieropositività al fattore reumatoide (RF) e un'attività di malattia iniziale più elevata sono quelli a maggior rischio di insuccesso terapeutico con MTX per manifesta ineff[...]

Artrite psoriasica, apremilast efficace anche in pazienti naive ai DMARD

Il trattamento monoterapico con apremilast, inbitore di PDE4, è efficace nell'artrite psoriasica anche in pazienti naive ai DMARD, sia quelli convenzionali che quelli biologici. Queste le conclusioni dello studio di Fase III PALACE-4 recentemente pub[...]

Osteoartrosi del ginocchio, primi dati incoraggianti dall’embolizzazione dei capillari sinoviali

Una procedura mini-invasiva guidata da immagini che blocca i piccoli vasi sanguigni nel ginocchio con l'aiuto di microsfere biodegradabili ha alleviato i sintomi dell'osteoartrosi del ginocchio (OA). Lo dimostra uno studio pilota presentato al congre[...]

Artrite reumatoide, migliore qualità di vita con filgotinib

L'inibitore selettivo della Janus Chinasi 1 (JAK 1) filgotinib ha determinato un miglioramento significativo negli esiti di due studi randomizzati di Fase IIb condotti in pazienti con artrite reumatoide (AR).

Artrite reumatoide, nella pratica clinica reale tofacitinib ha efficacia e sicurezza simili ai biologici

Il capostipite degli inibitori orali della Janus chinasi (JAK) tofacitinib, nei pazienti con artrite reumatoide (RA) sembra possedere efficacia e sicurezza simili a quelle delle terapie biologiche precedentemente trattati con metotrexato. Lo dimostra[...]

Spondiloartrite assiale non radiografica, i benefici di adalimumab si mantengono a lungo termine

I benefici ottenuti con adalimumab dai pazienti con spondiloartrite assiale non radiografica (nr-axSpA) sono continuati nella fase di estensione dello studio ABILITY-1, della durata di tre anni, con miglioramenti continui in ambito clinico, funzional[...]

Spondiloartrite assiale, aderire alle raccomandazioni sui biologici comporta una migliore qualità della vita

Tra i pazienti con spondiloartrite assiale (axSPA), l'aderenza alle raccomandazioni per l'inizio e la continuazione della terapia con i farmaci anti-TNAα è associata a migliori risultati a lungo termine, in termini di qualità della vita e conged[...]

Artrite psoriasica, i benefici di certolizumab si estendono fino a 4 anni

L'efficacia clinica di certolizumab pegol si mantiene fino a 4 anni: lo dimostrano i risultati di uno studio di Fase 3 sull'impiego del farmaco anti-TNF in pazienti affetti da artrite psoriasica (PsA). Lo studio è stato pubblicato su RMD Open.

Artrite psoriasica, da FUTURE 3 conferme per secukinumab autosomministrato

Secukinumab determina un miglioramento sostenuto dei segni e dei sintomi dell'artrite psoriasica (PsA) in pazienti con malattia attiva fino ad un anno. Queste le conclusioni principali provenienti dai dati primari del trial FUTURE 3, pubblicato su Ar[...]

Artrite psoriasica, risposta precoce a trattamento predice outcome lungo termine

In pazienti con artrite psoriasica (PsA), la risposta iniziale alla terapia (già dopo 3 mesi dall'implementazione del trattamento) ha un valore predittivo significativamente elevato sugli outcome a lungo termine. Queste le conclusioni di un'analisi p[...]

Artrite reumatoide, baricitinib migliora maggioranza outcome riferiti dai pazienti

Baricitinib, inibitore di Jak chinasi, da solo o in combinazione con MTX, quando utilizzato in terapia iniziale, ha migliorato in modo significativo la maggior parte delle misure di PRO (outcome riferiti dai pazienti) pre-specificate in uno studio di[...]

Farmaci biologici in gravidanza e nascite pre-termine, esiste associazione?

Notizie confortanti per le mamme in-progress sembrano provenire da uno studio di recente pubblicazione su ARD: stando ai risultati di questo studio, infatti, il ricorso ai farmaci biologici prima o durante la gravidanza non sembra associarsi ad un in[...]

Osteoporosi, conferme di efficacia da analisi sottogruppi per abaloparatide

In donne ultraottuagenarie, il trattamento con abaloparatide si associa ad un incremento significativo della densità minerale ossea a livello della colonna lombare e del femore prossimale ed un numero ridotto di fratture vertebrali e non vertebrali. [...]

Lupus, è tempo di riconsiderare il trattamento con rituximab?

Il trattamento con rituximab sembra essere associato a benefici nei pazienti con LES sistemico refrattario agli altri trattamenti: lo dimostrano i dati real-world provenienti dal registro britannico sull'impiego di farmaci biologici nel lupus (BILAG=[...]

Artrite psoriasica, attività di malattia contenuta tempestivamente e in modo duraturo con secukinumab

I pazienti con artrite psoriasica (PsA) trattati con secukinumab raggiungono un'attività minima di malattia in modo tempestivo e duraturo (2 anni), insieme al miglioramento di alcuni outcome riferiti dai pazienti (PRO). Questi i risultati di FUTURE 2[...]