Ortopedia e Reumatologia

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Sclerodermia, come si manifesta e come va gestita


Associazione reumatologhe donne (ReDo), i temi del terzo evento


Malattie reumatologiche, impatto nella donna in gravidanza


Lupus eritematoso sistemico, manifestazioni e gestione farmacologica della malattia


Impatto della psiche sulle malattie reumatologiche


Manifestazioni articolari nelle malattie reumatologiche, gestione farmacologica e multidisciplinare


Coinvolgimento cutaneo nelle malattie reumatologiche


Fratture da fragilità, una vera emergenza nazionale. Al via campagna informativa


Osteoporosi, al via una campagna informativa per conoscerla meglio


Vitamina D e bisfosfonati: perchè somministarli insieme nell'osteoporosi


La terapia anabolica dell'osteoporosi


Ipovitaminosi D e conseguenze sullo scheletro


Artrite psoriasica: bisogni insoddisfatti e ruolo terapeutico di apremilast


Artrite reumatoide: nuove evidenze su IL-6 e nuovi farmaci che la inibiscono


Artrite reumatoide: importanza della medicina di precisione e farmaci mirati


Artrite reumatoide: cosa fare quando i pazienti non rispondono al metotressato, alternative terapeutiche


Artrite reumatoide: ruolo degli ACPA come fattori predittivi di risposta alle terapie biologiche


Lupus: come raggiungere la remissione di malattia. Ruolo di belimumab


Artrite reumatoide: come capire se la malattia è aggressiva?


Lupus: come riconoscere la malattia nelle fasi precoci e perché è importante agire subito


Lupus: belimumab si conferma efficace nella in real life e stabilizza il danno d’organo


Gestione appropriata delle fratture da fragilità: il ruolo della Commissione intersocietaria per l’Osteoporosi


ARTICOLI

Osteoporosi, ancora lontano l'obiettivo del treat-to-target

E' possibile trattare l'osteoporosi (OP) adottando la strategia del treat-to-target, come avviene per il diabete, l'ipertensione, l'artrite reumatoide e l'ipercolesterolemia?

Artrite reumatoide e rituximab in pazienti non responders agli anti-TNF: meglio non aspettare troppo

L'impiego precoce di rituximab potrebbe portare ad un più stretto controllo dell'attività di malattia e ad un miglioramento degli outcome clinici nei pazienti con risposta inadeguata ai farmaci anti-TNF.

Donatori di rene a rischio minimo di gotta

I donatori di rene potrebbero andare incontro ad un rischio leggermente innalzato di gotta. L'innalzamento del rischio è, però, minimo e quantificabile in un incremento percentuale pari all'1,4% dopo almeno 8 anni dal trapianto.