Artrite idiopatica giovanile associata a riduzione forza muscolare e densitą massa ossea

I soggetti con artrite idiopatica giovanile (AIG) si caratterizzano per una ridotta densitą minerale ossea (BMD) rispetto a quelli sani, stando ai risultati di uno studio recentemente pubblicato su Arthritis Care and Research. Al contrario, non vi sono differenze tra i 2 gruppi in termini di fitness cardiorespiratoria e di composizione corporea, a suggerire l'importanza di svolgere una vigorosa attivitą fisica in questi pazienti.

I soggetti con artrite idiopatica giovanile (AIG) si caratterizzano per una ridotta densità minerale ossea (BMD) rispetto a quelli sani, stando ai risultati di uno studio recentemente pubblicato su Arthritis Care and Research.

Al contrario, non vi sono differenze tra i 2 gruppi in termini di fitness cardiorespiratoria e di composizione corporea, a suggerire l’importanza di svolgere una vigorosa attività fisica in questi pazienti.

Razionale dello studio
Il ricorso ad un trattamento medico precoce aggressivo, a base di farmaci biologici, ha migliorato in modo sostanziale gli esiti di AIG nei pazienti affetti da questa malattia, ricordano i ricercatori nell’introduzione al lavoro. Ciò ha consentito uno shift di interesse relativamente ad alcune misure di outcome relative ai pazienti, con un focus minore sulla disabilità e maggiore sulla funzione fisica.

Una delle misure più importanti e complesse della funzione fisica, sia in buone condizioni di salute che in condizioni patologiche, è la fitness fisica, definita come un set di attributi – quali la fitness cardiorespiratoria (CRF), la forza muscolare e l’endurance, la densità ossea e la composizione corporea, che gli individui posseggono o raggiungono, relativo alla loro abilità di svolgere attività fisica.

Le componenti individuali della fitness fisica sono già state oggetto di valutazione in piccole coorti di pazienti con AIG ed. è emerso che questi pazienti mostrano un’alterazione della CRF, come pure una riduzione della forza muscolare rispetto ai controlli.

Degna di nota è, però, l’osservazione che la fitness fisica non era stata finora valutata utilizzando alcuni metodi ottimizzati nella stessa coorte di pazienti, come pure in pazienti con diagnosi posta di malattia nell’era dei farmaci biologici.

Contrariamente agli studi precedenti, infatti, la stessa equipe di ricerca del nuovo studio ha recentemente dimostrato che alcune misure oggettive di attività fisica erano paragonabili tra i pazienti con AIG diagnosticata nell’era dei biologici e i relativi controlli, provenienti dalla popolazione generale e incrociati per età e sesso, a suggerire che tale prassi potrebbe essere utile per valutare la fitness fisica nella stessa coorte.

Di qui il nuovo studio che si è proposto un triplice obiettivo: 1) mettere a confronto la fitness fisica in pazienti con AIG nell’era dei farmaci biologici con quella di controlli, incrociati per età e sesso, provenienti dalla popolazione generale; 2) mettere a confronto la fitness fisica in pazienti con AIG oligoarticolare persistente con quelli con AIG poliarticolare per esaminare se la severità di malattia è ancora importante; 3) esplorare le associazioni esistenti tra la fitness fisica e le diverse variabili di malattia.

Disegno dello studio
Lo studio ha reclutato 60 partecipanti con AIG e 60 controlli sani, incrociati per sesso ed età, I partecipanti allo studio erano quasi tutti di sesso femminile (83%) e di età compresa tra 10 e 16 anni.

La fitness cardiorespiratoria è stata misurata utilizzando l’uptake di ossigeno al picco registrato su un tapis roulant,mentre la forza muscolare è stata esaminata mediante valutazione isocinetica e isometrica del ginocchio e della mano.

Le misure di forza muscolare prevedevano la misurazione della forza della presa, del quadricipite  e del bicipite femorale.

Si è fatto ricorso all’accelerometria per valutare l’attività fisica nei 7 giorni successivi e, invece, alla DEXA per studiare la densità minerale ossea e la composizione corporea.

Risultati principali
Dallo studio è emerso che 40 pazienti con malattia attiva e 20 con malattia inattiva mostravano una riduzione della forza muscolare e della DMO dell’organismo in toto rispetto ai controlli, mentre sia la composizione corporea che la fitness cardiorespiratoria erano simili.

Nello specifico, i partecipanti allo studio con malattia oligoarticolare (n=30) mostravano livelli simili di fitness fisica pari a quelli con malattia estesa oligo- e poliarticolare.

Lo studio ha anche mostrato che un tasso più elevato di attività fisica era associato ad una fitness cardiorespiratoria e ad una forza maggiori in entrambi i sottogruppi di pazienti.

Da ultimo, la fitness fisica non correlava con le variabili di malattia.

Riassumendo
In conclusione, i pazienti con AIG oligo- e poliarticolare, diagnosticati nell’era dei farmaci biologici, mostrano sia una CRF che una composizione corporea simili, ma una forza muscolare ridotta e una peggiore salute dell’osso rispetto ai controlli sani.

Tutte le componenti della fitness fisica sono paragonabili tra i pazienti con oligoartrite e malattia poliarticolare persistente.

Livelli più elevati di attività fisica vigorosa sono associati ad una CRF e ad una forza muscolare più elevate nei pazienti con AIG.

Pertanto, le campagne informative a favore di questi pazienti dovrebbero includere raccomandazioni specifiche mirate ad aumentare le attività fisiche ad intensità elevata, comprese quelle che rafforzano sia la muscolatura che le ossa, dando preferenza, tra queste, alle attività più gradite dai pazienti.

NC

Bibliografia
Risum K et al. Physical fitness in patients with oligo- and polyarticular juvenile idiopathic arthritis diagnosed in the era of biologics – A controlled cross-sectional study [published online November 26, 2018]. Arthritis Care Res. doi:10.1002/acr.23818
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