Artrite idiopatica giovanile, etanercept riduce consumo MTX e steroidi, migliorando la safety

Uno studio pubblicato su Pediatric Rheumatology ha dimostrato che l'impiego di un farmaco anti-TNF (etanercept) si associa ad una riduzione o ad un abbandono del trattamento con metotrexato o con steroide (prednisone), e che tale comportamento comporta maggiori benefici relativi a safety e tollerabilitą nei pazienti affetti da artrite idiopatica giovanile (AIG). Lo studio canadese di recente pubblicazione, basato sui dati relativi ai rimborsi assicurativi per prescrizioni sanitarie, rappresenta la prima analisi pre-specificata sull'impiego concomitante di farmaci dopo l'inizio del trattamento con etanercept in pazienti pediatrici.

Uno studio pubblicato su Pediatric Rheumatology ha dimostrato che l’impiego di un farmaco anti-TNF (etanercept) si associa ad una riduzione o ad un abbandono del trattamento con metotrexato o con steroide (prednisone), e che tale comportamento comporta maggiori benefici relativi a safety e tollerabilità nei pazienti affetti da artrite idiopatica giovanile (AIG).

Lo studio canadese di recente pubblicazione, basato sui dati relativi ai rimborsi assicurativi per prescrizioni sanitarie, rappresenta la prima analisi pre-specificata sull’impiego concomitante di farmaci dopo l’inizio del trattamento con etanercept in pazienti pediatrici.

Razionale e disegno dello studio
Nell’adulto è già noto come l’impiego di farmaci biologici per le artriti infiammatorie sia, spesso, associato con una riduzione d’impiego di farmaci concomitanti, steroidi in primis, limitando l’incidenza di effetti collaterali.

“Nella popolazione pediatrica – ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio, l’utilizzo a lungo termine di steroidi è stato associato ad uno spettro di eventi avversi che vanno dai ritardi della crescita alla demineralizzazione ossea. Ciò comporta un incremento significativo del ricorso alla strutture sanitarie e, quindi, dei costi sostenuti per la loro erogazione”.

L’importanza di evitare il ricorso a lungo termine è stata sottolineata nelle recenti raccomandazioni sulla gestione dell’artrite idiopatica giovanile (JIA task force).

Ad oggi, si sa poco sugli effetti dell’inizio del trattamento con etanercept nei pazienti pediatrici affetti da artrite idiopatica giovanile in relazione all’impiego di steroidi e DMARD concomitanti (ex: MTX).

Di qui il nuovo studio che, utilizzando i dati relativi ai rimborsi assicurativi per prescrizioni sanitarie, ha analizzato i pattern d’impiego di MTX e prednisone in una popolazione pediatrica canadese di pazienti con artrite idiopatica giovanile che avevano iniziato il trattamento con etanercept.

A tal scopo, sono stati indicizzati i rimborsi assicurativi per la prescrizione dei farmaci succitati compresi tra il 2008 e il 2016. In particolare, è stato registrato l’impiego di MTX e di prednisone da 6 mesi prima a 12 mesi dopo la data indice (inizio trattamento con etanercept).

L’analisi è stata effettuata sui report di rimborso assicurativo relativi a 330 pazienti naive ai farmaci biologici: di questi, il 67% era costituito da adolescenti di sesso femminile, mentre il 64% del campione in toto aveva un’età compresa tra i 10 e i 17 anni.

Su 330 pazienti considerati, 316 hanno completato i 12 mesi di terapia continua con etanercept. La dose media settimanale iniziale del farmaco anti-TNF era pari a 35 mg, rimanendo abbastanza costante nel tempo. La posologia, tuttavia, è risultata maggiore nei pazienti pediatrici in età più avanzata (15-17 anni) rispetto a quelli più piccoli (età 1-4 anni; 41 mg vs. 14 mg, rispettivamente).

Risultati principali
Sul totale dei pazienti considerati che avevano iniziato la terapia con etanercept, il 67% (n=222) non ha utilizzato MTX, e il 68% (n=223) non ha fatto ricorso a prednisone, sia prima che dopo l’inizio del trattamento con il farmaco anti-TNF.

Quanto ai pazienti trattati con MTX e prednisone nel periodo di osservazione sopra indicato, il 17% dei primi e il 50% dei secondi ha abbandonato la terapia pregressa all’inizio del trattamento con etanercept.

I pazienti restanti dei due gruppi sopra citati hanno continuato, invece, la terapia prescritta entro i 12 mesi di trattamento con il farmaco anti-TNF previsti dal protocollo, anche se i dosaggi impiegati hanno subito una riduzione significativa in questo lasso di tempo (MTX: da 14,3 mg/settimana a 6,8 mg/settimana; prednisone: da 56 mg/settimana a 23 mg/settimana).

Riassumendo
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno sottolineato come il loro sia stato lo studio di maggiori dimensioni, finora esistente, disegnato specificamente allo scopo di valutare il potenziale effetto di risparmio di steroidi e MTX in pazienti pediatrici in terapia con un farmaco anti-TNF nella pratica clinica reale.

Pur riconoscendo alcuni limiti metodologici intrinseci (disegno retrospettivo, disponibilità limitata di informazioni sull’attività e la severità di malattia, la presenza di comorbilità e la valutazione di altre caratteristiche cliniche o socioeconomiche potenzialmente rilevanti), lo studio dimostra chiaramente un declino dell’impiego di MTX e prednisone, come pure della loro posologia, in pazienti affetti da artrite idiopatica giovanile in trattamento con un farmaco anti-TNF. Tale osservazione potrebbe tradursi in benefici per questi pazienti, in termini di safety, tollerabilità e costi sanitari sostenuti per la prescrizione di questi farmaci.

Nicola Casella

Bibliografia
Khraishi M et al. Reduction in the utilization of prednisone or methotrexate in Canadian claims data following initiation of etanercept in pediatric patients with juvenile idiopathic arthritis. Pediatr Rheumatol Online J. 2019;17:64.
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