Artrite psoriasica, da FUTURE 3 conferme per secukinumab autosomministrato

Secukinumab determina un miglioramento sostenuto dei segni e dei sintomi dell'artrite psoriasica (PsA) in pazienti con malattia attiva fino ad un anno. Queste le conclusioni principali provenienti dai dati primari del trial FUTURE 3, pubblicato su Arthritis Research & Therapy. Lo studio ha documentato, peraltro, la buona accettabilità dell'autoiniettore, in aggiunta alla conferma di un profilo di safety consistente con gli studi precedentemente effettuati con il farmaco.

Secukinumab determina un miglioramento sostenuto dei segni e dei sintomi dell'artrite psoriasica (PsA) in pazienti con malattia attiva fino ad un anno. Queste le conclusioni principali provenienti dai dati primari del trial FUTURE 3, pubblicato su Arthritis Research & Therapy. Lo studio ha documentato, peraltro, la buona accettabilità dell'autoiniettore, in aggiunta alla conferma di un profilo di safety consistente con gli studi precedentemente effettuati con il farmaco.

Secukinumab e interleuchina-17A (IL-17A)
Il secukinumab è un anticorpo monoclonale totalmente umano che neutralizza selettivamente l’interleuchina 17A (IL-17A) circolante.

Il secukinumab è il primo inibitore di IL-17A che ha conseguito risultati positivi negli studi di Fase III per il trattamento della  PsA e della SA, ed è approvato in Europa e negli USA per queste patologie. Il secukinumab è approvato per il trattamento della SA e della AP in Ecuador e in Bangladesh, e per il trattamento della AP in Giappone.

Inoltre, più di 50 Paesi hanno approvato il secukinumab per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa, inclusi i Paesi dell’Unione europea e Giappone, Svizzera, Australia, USA e Canada. In Europa il secukinumab è la prima terapia biologica di prima linea approvata per il trattamento sistemico della psoriasi a placche da moderata a severa nei pazienti adulti. Negli Stati Uniti il secukinumab è approvato come trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa nei pazienti adulti candidati alla terapia sistemica o alla fototerapia.

Obiettivo e disegno dello studio
I trial clinici registrativi di Fase 3 FUTURE 1 e FUTURE 2 hanno documentato l'esistenza di miglioramenti significativi di alcuni domini clinici chiave della PsA, che si sono mantenuti fino a 2 anni nello studio FUTURE 2 e a 156 settimane nello studio FUTURE 1.

In questa nuova pubblicazione, invece, sono stati riportati i risultati primari di efficacia e di sicurezza d'impiego del farmaco ad un anno dello studio FUTURE 3, che ha impiegato, in pazienti con PsA attiva, una formulazione sottocute di secukinumab autosomministrabile mediante iniettore.

Lo studio, un trial internazionale condotto in 74 centri disseminati a livello mondiale, ha reclutato 414 pazienti adulti con PsA attiva, aventi un'età media di 50 anni, più della metà di sesso femminile e nella quasi totalità di etnia Caucasica.

Il tempo medio dalla diagnosi di PsA era compreso tra 6,6 e 8,3 anni; inoltre, un terzo dei pazienti reclutati nello studio era stato precedentemente trattato con un farmaco anti-TNF. Il numero medio di articolazioni dolenti e tumefatte era pari, rispettivamente, a 21 e a 10, mentre più della metà dei pazienti era in trattamento con MTX all'inizio dello studio.

Questi pazienti sono stati randomizzati al trattamento, secondo uno schema 1:1:1, con secukinumab sottocute al dosaggio di 300 o 150 mg oppure a trattamento con placebo.

In base alla risposta clinica, i pazienti trattati con placebo sono stati nuovamente randomizzati a trattamento con secukinumab 300 mg a 16 settimane se non respondere o a 150 mg a 24 settimane se responder e stratificati alla randomizzazione sulla base dell'impiego pregresso di farmaci anti-TNF (anti-TNF-naïve= 68,1%; pazienti intollreranti o con risposta non adeguata (anti-TNF-IR)= 31,9%).

L'endpoint primario dello studio era dato dalla proporzione di pazienti soddisfacenti la risposta ACR20 a 24 settimane.

La praticità e la soddisfazione d'impiego dell'autoiniettore impiegato per la somministrazione del farmaco, invece, è stata valutata mediante questionario apposito SIAQ (Self-Injection Assessment Questionnaire).

Dati di efficacia
Nel complesso, il 92,1% dei pazienti trattati con secukinumab 300 mg, il 91,3% di quelli trattati con  secukinumab 150 mg e il 93,4% dei pazienti inizialmente allocati a placebo ha completato le prime 24 settimane dello studio, mentre l'84,9% dei pazienti trattati con il farmaco al dosaggio maggiore e il 79,7% di quelli trattati con dose dimezzata ha portato a termine le 52 settimane previste dal protocollo del trial.

A 24 settimane, la risposta ACR20 è stata raggiunta, rispettivamente, dal 48,2% dei pazienti trattati con secukinumab 300 mg e dal 42% di quelli trattati con secukinumab 150 mg a cadenza mensile, rispetto al 16,1% dei pazienti del gruppo placebo (p<0,0001).

A 52 settimane, invece, quando tutti i pazienti erano sottoposti a trattamento attivo, la risposta ACR20 è salita al 58,3% dei pazienti trattati con secukinumab 300 mg e al 47,1% di quelli trattati con dose dimezzata, rispettivamente.

Le risposte ottenute al questionario SIAQ, inoltre, hanno mostrato come la quasi totalità dei pazienti (88%) è risultata soddisfatta o molto soddisfatta dall'impiego dell'autoiniettore, riconoscendone la facilità d'impiego.

In generale, i pazienti che erano naive ai farmaci anti-TNF hanno risposto meglio al trattamento con secukinumab. A 24 settimane, inoltre, le risposte ACR20 e ACR50 in questo sottogruppo di pazienti sono state documentate, rispettivamente, nel 51,6% dei pazienti trattati con il farmaco al dosaggio maggiore e nel 45,7% dei pazienti trattati con il dosaggio minore mentre nei pazienti intolleranti o con risposta inadeguata ai farmaci anti-TNF i tassi di risposta sono stati soddisfatti nel 40,9%  e nel 34,1% dei pazienti trattati con il farmaco alle due dosi testate.

A tal riguardo, i ricercatori hanno sottolineato che le maggiori risposte ottenute con il dosaggio maggiore di secukinumab nei pazienti con esposizione pregressa ai farmaci anti-TNF ne suffragano l'impiego in questa popolazione di pazienti refrattari ai trattamenti pregressi.

Quanto al dominio cutaneo di malattia, la risposta PASI75 è stata raggiunta, rispettivamente, dal 61,3% dei pazienti trattati con secukinumab 300 mg e dal 55,9% di quelli trattati con secukinumab 150 mg a 24 settimane, rispetto all'11,9% del gruppo placebo. La risposta PASI75 ad un anno, invece, è stata raggiunta, rispettivamente, dal 74,2% dei pazienti trattati con il farmaco al dosaggio maggiore e dal 60,3% di quelli trattati con il dosaggio minore.

Le variazioni dell'indice di disabilità HAQ-DI dal basale a 24 settimane sono state pari, rispettivamente, a – 0,38 nel gruppo secukinumab 300 mg e a -0,27 nel gruppo secukinumab 150 mg rispetto a -0,17 nel gruppo placebo, mentre le variazioni dei punteggi relativi al dominio “dolore” sono state pari, rispettivamente, a -18,23 e a -12,46 vs. -3,75.

Ad un anno, invece, le variazioni rispetto al basale di HAQ-DI sono state pari a -0,43 e a -0,30 nei pazienti trattati, rispettivamente, con secukinumab 300 mg e 150 mg, mentre le variazioni dei punteggi relativi al domino dolore sono state pari, rispettivamente, a -20,3 e a -11,8.

Dati di safety
Nel corso delle 52 settimane di durata del trial, i tassi di incidenza di eventi avversi per le due posologie di secukinumab sono stati pari, rispettivamente, a 194,9 e a 192,5 per 100 pazienti-anno, mentre quelli di AE seri sono stati pari, invece, a 8,8 e a 10,2 per 100 pazienti-anno.

Particolare attenzione è stata riposta nell'individuzione di casi di infezioni da Candida, in quanto IL-17 gioca un ruolo cruciale nella difesa mucocutanea contro le infezioni fungine e batteriche.
Sono stati documentati tre casi di candidiasis orale nel gruppo di pazienti trattati con secukinumab 300 mg e 5 casi nel gruppo trattato con il dosaggio dimezzato.

Infine, con riferimento alla neutropenia, sono stati registrati due casi nel gruppo di pazienti trattati con il dosaggio minore e un caso nel gruppo di pazienti trattati con il dosaggio maggiore.

Nicola Casella

Bibliografia
Nash P, et al "Efficacy and safety of secukinumab administration by autoinjector in patients with psoriatic arthritis: results from a randomized, placebo-controlled trial (FUTURE 3)" Arthritis Res Ther 2018; doi:10.1186/s13075-018-1551-x.
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