Ortopedia e Reumatologia

Artrite psoriasica, efficacia di guselkumab mantenuta a 1 anno

I pazienti adulti con artrite psoriasica (PsA) nella forma attiva di malattia mostrano miglioramenti significativi dei criteri di risposta dell'American College of Rheumatology (ACR) e dell'attivitą di malattia a un anno dal trattamento con guselkumab. E' quanto emerso dallo studio di fase 3 DISCOVER-2, pubblicato su Arthritis & Rheumatology.

I pazienti adulti con artrite psoriasica (PsA) nella forma attiva di malattia mostrano miglioramenti significativi dei criteri di risposta dell'American College of Rheumatology (ACR) e dell'attività di malattia a un anno dal trattamento con guselkumab. E’ quanto emerso dallo studio di fase 3 DISCOVER-2, pubblicato su Arthritis & Rheumatology.

Questi risultati si aggiungono ai dati preliminari dello studio precedentemente pubblicati che avevano mostrato i benefici dell’anticorpo monoclonale in pazienti non pretrattati con farmaci biologici. Guselkumab è stato approvato nel luglio 2020 negli Stati Uniti per la terapia della PsA.

Iain B. McInnes e colleghi dell'Università di Glasgow hanno descritto guselkumab come "un anticorpo monoclonale completamente umano specifico per la subunità p19 dell’interleuchina (IL)-23 che offre una potenziale alternativa per i pazienti con PsA che interrompono il trattamento con un inibitore del fattore di necrosi tumorale (TNF) a causa della sua insufficiente efficacia”.

Lo studio DISCOVER-2 e i risultati di efficacia
Lo studio ha arruolato 739 pazienti con PsA provenienti da 118 centri in tutto il mondo. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere 100 mg di guselkumab ogni 4 settimane per via sottocutanea; 100 mg di guselkumab alla settimana 0 e 4, seguiti da una somministrazione ogni 8 settimane; o placebo; 238 pazienti trattati con placebo sono passati al braccio di trattamento con l’anticorpo monoclonale a 24 settimane e hanno ricevuto 100 mg di guselkumab ogni 4 settimane. In generale, il 93% circa dei pazienti originariamente randomizzati ai tre gruppi di trattamento è rimasto in terapia con guselkumab a 52 settimane.

Complessivamente, il 71% e il 75% dei pazienti trattati con guselkumab rispettivamente a 4 e 8 settimane, ha mostrato un miglioramento di almeno il 20% rispetto al basale dei criteri di risposta ACR a 52 settimane, rispetto al 64% dei pazienti analizzati a 24 settimane in entrambi i gruppi.

I partecipanti allo studio hanno avuto una durata media della malattia di oltre 5 anni senza trattamento biologico, e una media di 12-13 articolazioni tumefatte e 20-22 articolazioni dolenti al basale. Circa la metà erano di sesso maschile, il 50% soffriva di psoriasi o dattilite e due terzi presentavano entesite. La gravità della malattia cutanea è stata valutata dallo sperimentatore e utilizzando l'indice PASI.

A 52 settimane, il 75% e il 58% dei pazienti dei gruppi assegnati rispettivamente a guselkumab ha mostrato una risoluzione della dattilite e dell'entesite. Inoltre, l'86% dei pazienti in entrambi i gruppi trattati con guselkumab ha raggiunto il PASI 75 a 52 settimane e il 58% e il 53% dei gruppi di trattamento rispettivamente di 4 e 8 settimane, ha raggiunto il PASI 100.

Inoltre, i pazienti trattati con guselkumab hanno mostrato bassi livelli di progressione radiografica e miglioramenti significativi rispetto al basale nelle valutazioni della funzione fisica e della qualità della vita.

Risultati di sicurezza
Gli eventi avversi più frequentemente riportati nei pazienti trattati con guselkumab sono stati infezioni delle vie respiratorie superiori, rinofaringite, bronchite e aumento dell’alanina aminotransferasi e dell'aspartato aminotransferasi; questi tassi erano simili a quelli osservati a 24 settimane e pubblicati in precedenza. Circa il 2% dei pazienti con guselkumab e placebo ha interrotto il trattamento a causa di eventi avversi.

Nessun paziente ha sviluppato un'infezione opportunistica o è deceduto durante il periodo di studio.

“I risultati dello studio sono stati limitati da diversi fattori. Tuttavia, i dati supportano l'efficacia di guselkumab nel migliorare una serie di manifestazioni di PsA nella forma attiva. Il trattamento complessivo e i profili di sicurezza osservati a 24 settimane sono stati mantenuti, hanno spiegato gli autori dello studio.

"I dati ottenuti durante il secondo anno dello studio DISCOVER-2 aumenteranno le attuali conoscenze sul profilo beneficio-rischio di guselkumab e miglioreranno la nostra comprensione dei risultati radiografici a lungo termine con entrambi i dosaggi del farmaco", hanno concluso gli esperti.

McInnes IB et al. Arthritis Rheumatol. 2020 Oct 11.
Leggi