Stando ai risultati di uno studio osservazionale britannico (LOPAS II), presentato nel corso di una sessione di lavori del congresso  EULAR, l'impiego di farmaci anti-TNF sarebbe più efficace di quello con DMARD convenzionali  nel trattamento di pazienti con artrite psoriasica che lamentano problemi di produttività lavorativa (1).

Pur documentando miglioramenti di questo outcome con entrambe le classi di farmaci,  lo studio ha evidenziato come il ricorso ai farmaci biologici dia luogo, rispetto ai DMARD convenzionali, a benefici maggiori in tempi più rapidi.  

Non solo: i risultati dello studio suggeriscono come la perdita di capacità lavorativa (work disability) sia un fenomeno reversibile nei pazienti affetti da artrite psoriasica trattati con farmaci anti-TNF, fino al raggiungimento del pieno recupero dell'efficienza lavorativa.

Lo studio LOPAS II è uno studio multicentrico, durato 2 anni, condotto in Gran Bretagna su 400 soggetti affetti da artrite psoriasica e volto a indagare l’effetto della malattia sul rendimento lavorativo dei pazienti.

Prima del trattamento con anti-TNF o DMARD, 164 soggetti (41% del totale) erano disoccupati, in preponderanza anziani (mediana di 59 vs 49 anni) e con una funzionalità fisica peggiore (documentata da un punteggio HAQ - Health Assessment Questionnaire – pari a 1,4 vs 1,0). In questo sottogruppo di pazienti non è stata osservata l'esistenza di un'associazione tra il trattamento  e l' aumento dei livelli di occupazione, qualunque fosse il trattamento in esame (farmaco anti-TNF o DMARD convenzionale).

Quanto ai 236 pazienti che invece avevano un’occupazione al momento dell’inizio della terapia, è stato documentato sia un miglioramento dell'efficienza lavorativa per ora trascorsa sul posto di lavoro  (preseteism) (dal 40% al 10%) che una riduzione della perdita di produttività lavorativa (dal 45% al 10%) nel gruppo che ha assunto farmaci anti-TNF.

Nel gruppo trattato con DMARD gli effetti sono stati meno marcati: in termini di “preseteeism” si è passati da un 30% ad un 20%, mentre in termini di perdita della produttività si è passati dal 40% al 25%. La differenza in “preseteeism” è stata evidente dopo due settimane dall’inizio della cura e si è mantenuta statisticamente significativa fino a 24 settimane. 

I pazienti che avevano iniziato il trattamento con anti-TNF erano pazienti con durata di malattia maggiore (mediana di 11 anni vs 5 anni) e  con un numero maggiore di articolazioni dolenti (16 vs 11) e tumefatte (7 vs 5), mentre non sono state osservate differenze significative tra i 2 gruppi di trattamento per quanto riguarda le misure demografiche o cliniche.

I punteggi mediani dell'indice DAPSA (Disease Activity Index for Psoriatic Arthritis) sono aumentati, dopo 24 settimane, da 53 a 14 nei pazienti trattati con anti-TNF e da 39 a 30 in quelli trattati con DMARD. Pur essendo aumentati in entrambi i gruppi in modo statisticamente significativo, i risultati hanno documentato il riscontro, inaspettato, di una bassa risposta ai DMARD sintetici. Per contro, è stata osservata un’ottima risposta in pazienti trattati inizialmente con farmaci anti-TNF.


Tillett W et al. Presentazione abstract EULAR 2015. Numero di abstract: OP0001.