Ortopedia e Reumatologia EULAR 2021

Artrite psoriasica, positivi primi dati d'impiego tofacitinib nella real life Usa #EULAR2021

Sono stati presentati al congresso EULAR i primi risultati positivi di un'analisi real life sull'impiego di tofacitinib negli Usa nel trattamento dell'artrite psoriasica (PsA). Il farmaco, come č noto, č stato il primo inibitore della Janus chinasi (JAK) ad essere approvato da Fda e poi da Ema per tre indicazioni negli adulti: artrite reumatoide (AR) da moderatamente a gravemente attiva, artrite psoriasica attiva (PsA) e colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva (UC).

Sono stati presentati al congresso EULAR i primi risultati positivi di un’analisi real life sull’impiego di tofacitinib negli Usa nel trattamento dell’artrite psoriasica (PsA).

Il farmaco, come è noto, è stato il primo inibitore della Janus chinasi (JAK) ad essere approvato da Fda e poi da Ema per tre indicazioni negli adulti: artrite reumatoide (AR) da moderatamente a gravemente attiva, artrite psoriasica attiva (PsA) e colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva (UC).

Obiettivi e disegno dello studio
Questa analisi di dati real life ha valutato le caratteristiche demografiche e cliniche iniziali, come l’aderenza e la persistenza alla terapia in pazienti con PsA che avevano iniziato ex novo un trattamento con il Jak inibitore.

Lo studio, avente un disegno retrospettivo, ha incluso i dati relativi a pazienti adulti residenti in un database assicurativo sanitario Usa, sottoposti ad almeno una prescrizione di tofacitinib tra il 2017 e il 2019, con diagnosi di PsA (almeno una in ambiente intra-ospedaliero o almeno 2 in ambiente extra-ospedaliero in un lasso di tempo compreso tra 30 e 365 giorni) posta nell’arco dei 12 mesi precedenti la prima prescrizione di tofacitinib.

I pazienti erano stati inclusi in modo continuativo nello studio nei 12 mesi precedenti la prima prescrizione di tofacitinib e fino a 6 mesi dopo la prima erogazione del farmaco.

I ricercatori hanno preso nota delle caratteristiche demografiche e cliniche dei pazienti nel giorno della prima prescrizione di tofacitinib, insieme alla storia pregressa di trattamento (almeno una prescrizione di un farmaco biologico o di apremilast nel corso dei 12 mesi precedenti la prima prescrizione del Jak inibitore) e al regime di somministrazione di tofacitinib impiegato (monoterapia o terapia di combinazione, con almeno una prescrizione di un DMARDcs o di apremilast nei 90 giorni successivi la prima prescrizione del Jak inibitore).

Outcome considerati
Tra gli outcome a 6 mesi dalla prima prescrizione di tofacitinib presi in considerazione vi erano la persistenza alla terapia con il Jak inibitore (meno di 60 giorni di interruzione della terapia) e l’aderenza al trattamento (proporzione di giorni coperti dal farmaco ≥80%).

E’ stata condotto, peraltro, un test di controllo di sensitività basato sull’analisi dei dati di una sub-coorte che escludeva i pazienti con diagnosi di artrite reumatoide (AR) nei 12 mesi precedenti la prima prescrizione di tofacitinib e nei 6 mesi successivi.

Risultati principali
Su 17.321 pazienti trattati con tofacitinib, 440 hanno soddisfatto i criteri di inclusione per la coorte in toto, con 315 pazienti inclusi nella sub-coorte.

Considerando la coorte in toto, è stato osservato che i pazienti erano in maggioranza di sesso femminile, con un’età media pari a 52,3 anni e una durata media di PsA di 738 giorni.

La maggior parte dei pazienti era stata esposta ad almeno un trattamento avanzato (DMARDb o apremilast) nei 12 mesi precedenti la prima prescrizione di tofacitinib (media= 1,1; range= 0.4), soprattutto secukinumab.

Il 60,7% dei pazienti della coorte in toto era stato sottoposto a trattamento monoterapico con il Jak inbitore mentre il 39,3% era stato sottoposto a trattamento di combinazione, prevalentemente con MTX.

A 6 mesi dalla prima prescrizione di tofacitinib, la persistenza alla terapia è risultata sovrapponibile tra il gruppo sottoposto a monoterapia e quello sottoposto a terapia di combinazione; quanto all’aderenza terapeutica, questa è risultata leggermente inferiore nei pazienti trattati con tofacitinib in monoterapia anziché in terapia di combinazione.

Da ultimo, i risultati ottenuti nella coorte in toto, sono stati praticamente replicati anche nella sub-coorte di pazienti.

Riassumendo
In conclusione, questa analisi real life, condotta in base ai dati prescrittivi residenti in un database assicurativo sanitario Usa, ha indicato che i pazienti che iniziano per la prima volta un trattamento a base di tofacitinib lo fanno in media a due anni dalla diagnosi di PsA, e sono in maggioranza sottoposti a trattamento monoterapico con il Jak inibitore.
Livelli elevati di persistenza e di aderenza al trattamento con tofacitinib si osservano dopo 6 mesi dall’inizio del trattamento.

Inoltre, si sono avuti risultati simili quando erano esclusi dall’analisi pazienti con PsA e diagnosi concomitante di AR.

Pur con i limiti del caso (assunzione effettiva del farmaco, quando prescritto, non necessariamente coincidente con la prescrizione), i risultati di questa analisi suggeriscono la bontà del trattamento nella real life nei pazienti con PsA.

Nicola Casella

Bibiliografia
Mease PJ et al. Early real-world experience of tofacitinib for psoriatic arthritis: data froma a United States healthcare claims database. EULAR2021; Abs. AB0521