Artrite psoriasica, risultati migliori con secukinumab nella psoriasi ungueale e nel contrasto alla progressione radiografica di malattia #ACR2019

Il trattamento con secukinumab si associa a miglioramenti rilevanti della malattia ungueale, dei segni e dei sintomi di artrite psoriasica (PsA), della funzione fisica e della qualità della vita (QoL), insieme ad una riduzione della progressione radiografica di malattia ad un anno in pazienti con PsA e psoriasi ungueale di grado moderato-severo. A questi risultati è pervenuta un'analisi post-hoc dei dati del trial clinico registrativo FUTURE-5, presentata nel corso del congresso annuale dell'American College of Rheumatology, tenutosi quest'anno ad Atlanta (Usa).

Il trattamento con secukinumab si associa a miglioramenti rilevanti della malattia ungueale, dei segni e dei sintomi di artrite psoriasica (PsA), della funzione fisica e della qualità della vita (QoL), insieme ad una riduzione della progressione radiografica di malattia ad un anno in pazienti con PsA e psoriasi ungueale di grado moderato-severo.

A questi risultati è pervenuta un’analisi post-hoc dei dati del trial clinico registrativo FUTURE-5, presentata nel corso del congresso annuale dell’American College of Rheumatology, tenutosi quest’anno ad Atlanta (Usa).

Obiettivi e disegno dell’analisi post-hoc dello studio FUTURE-5
La psoriasi ungueale (PsO) è una condizione presente nell’80% dei pazienti affetti da artrite psoriasica (PsA)  e si associa a dolore significativo, disabilità psicosociale, riduzione della funzione fisica e della QoL. E’ considerata, come è noto, come uno dei sei domini principali della malattia psoriasica dal gruppo GRAPPA ed è un predittore di malattia severa, con coinvolgimento articolare e danno strutturale.

Secukinumab è un anticorpo monoclonale che inibisce IL-17A, una citochina che gioca un ruolo centrale nella patogenesi dei disordini immuno-mediati. Il farmaco si connota per una robusta efficacia e tollerabilità, come dimostrato da un ampio programma di studi clinici registrativi (21 trial) in pazienti con psoriasi, PsA e spondilite anchilosante di grado moderato-severo.

Secukinumab si è dimostrato efficace nei pazienti con PsO ungueale già nello studio TRANSFIGURE, mentre lo studio FUTURE 5 ha documentato la sua efficacia nel migliorare i segni e i sintomi di malattia e nel rallentare la progressione radiografica di malattia in pazienti con PsA.

Lo studio presentato al congresso ha voluto mettere insieme gli outcome osservate nei due trial sopracitati, riportando l’efficacia di secukinumab sulla PsO ungueale e, al contempo, sulla progressione radiografica di malattia.

A tal scopo, ha preso in considerazione il sottogruppo di pazienti con PsO ungueale dello studio FUTURE-5, valutando gli outcome fino ad un anno.

Entrando nello specifico, lo studio FUTURE-5 aveva reclutato 996 pazienti con PsA attiva, randomizzati a trattamento con dose di carico sottocute di secukinumab 300 mg (n=144), secukinumab con dose di carico pari a 150 mg (n=135), secukinumab senza dose di carico (n=153) o placebo (n=231). Di questi, 663 (pari al 66,6%) erano contemporaneamente affetti da PsO ungueale all’inizio dello studio.

Sia le caratteristiche demografiche che quelle iniziali di malattia erano pressochè sovrapponibili nei gruppi di trattamento comprendenti i pazienti con PsO ungueale, come pure lo erano con quelle relative alla popolazione in toto del trial.

Tutti i bracci di trattamento erano stati sottoposti a trattamento con secukinumab o placebo  all’inizio del trial e, settimanalmente, fino ad un mese, per essere successivamente trattati a distanza di 30 giorni.

Le misure utilizzate per la valutazione di efficacia fino ad un anno erano rappresentate dall’indice NAPSI modificato (the modified Nail Psoriasis Severity Index), dall’indice di progressione radiografica di malattia (mTSS), dalla risposta ACR20/50, dall’indice PASI (Psoriasis Area and Severity Index), dal punteggio SF-36 relativo alla componente fisica (SF-36, PCS), dalla qualità della vita legata alla PsA e dalla risoluzione dell’entesite e della dattilite.

I risultati principali 
Il punteggio medio totale NAPSI all’inizio dello studio era pari a 16,4. Il trattamento con secukimunab 300 mg e secukinumab 150 mg è stato in grado di migliorare la PsO ungueale rispetto al placebo a 8, 12 e a 16 settimane (p<0,0001), con ulteriore miglioramento dei dati fino ad un anno. Quanto alla progressione radiografica di malattia, la variazione media rispetto al basale del punteggio mTSS a 24 settimane è risultata pari a -0,04, 0,3 e a -0,03 nei gruppi trattati con secukinumab con dose di carico pari a 300 mg o 150 mg, oppure in assenza di dose di carico, rispettivamente. Ad un anno, invece, la variazione di mTSS nei 3 gruppi è stata pari a -0,02, 0,2 e a 0,2, rispettivamente.

Non solo: i risultati ad un anno hanno mostrato che il 94% dei pazienti sottoposti a trattamento con secukinumab alla dose di carico di 300 mg, l’83,5% di quelli in cui la dose di carico era dimezzata e l’88,4% di quelli in cui la dose di carico era assente, non è andato incontro a progressione radiografica di malattia rispetto alle condizioni iniziali (mTSS ≤0,5).

Da ultimo, a 16 settimane, è stato documentato un miglioramento anche della proporzione di pazienti con risposte ACR20/50 e PASI90, come pure della funzione fisica e della QoL, e una risoluzione della dattilite e dell’entesite nei pazienti trattati con l’anticorpo monoclonale rispetto al gruppo placebo. Tale beneficio si è mantenuto pressochè immutato fino alla fine dello studio (fissata nel protocollo del trial a 52 settimane).

Le implicazioni dello studio
Come è noto, secukinumab è un farmaco già supportato da dati di efficacia e sicurezza fino a cinque anni nella spondilite anchilosante, nella psoriasi e nell’artrite psoriasica .
I risultati di questa analisi suffragano ulteriormente l’impiego di secukinumab nella PsA e nella psoriasi, suggerendo un possibile beneficio aggiuntivo nei pazienti con malattia psoriasica a prevalente coinvolgimento psoriasico ungueale, marker di maggiore severità di malattia.

NC

Bibliografia
Nash P et al. Secukinumab provides improvement in nail psoriasis and inhibition of radiographic progression in psoriatic arthritis patients with nail phenotype: 52-week results from a phase III study. Presented at: 2019 ACR/ARP Annual Meeting; November 8-13, 2019; Atlanta, GA. Abstract 1485.
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