Artrite reumatoide, abatacept efficace contro astenia e dolore associati alla malattia

Ortopedia e Reumatologia

Il trattamento con abatacept sembra essere associato ad un miglioramento rapido della fatigue e del dolore associati all'artrite reumatoide. Lo dimostrano i risultati di uno studio post-hoc, recentemente pubblicato su Rheumatology and Therapy, che ha messo in pool i dati relativi a 3 trial registrativi condotti con il farmaco.

Il trattamento con abatacept sembra essere associato ad un miglioramento rapido della fatigue e del dolore associati all'artrite reumatoide (AR),

Lo dimostrano i risultati di uno studio post-hoc, recentemente pubblicato su Rheumatology and Therapy, che ha messo in pool i dati relativi a 3 trial registrativi condotti con il farmaco.

Razionale dello studio
“La fatigue è una condizione riferita da più dell'80% dei pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) – scrivono gli autori nell'introduzione allo studio – I DMARDs sembrano essere efficaci nel ridurre la fatigue nei pazienti con AR”.

Abatacept è una proteina di fusione costituita dalla porzione Fc della immunoglobulina G1 e dal dominio extracellulare dell'antigene 4 del linfocita T citotossico.

La molecola, disponibile in Italia per il trattamento dell'AR dal 2007, è un modulatore selettivo della co-stimolazione delle cellule T, che previene l'attivazione di queste cellule mediante blocco dei segnali di co-stimolazione richiesti per generare una risposta immunitaria alle proteine e agli antigeni peptidici.

Obiettivo di questo studio post-hoc è stato quello di esaminare l'effetto e l'insorgenza dell'effetto sulla fatigue derivante dal trattamento con abatacept in pazienti con AR provenienti da 3 diverse popolazioni di pazienti incluse in altrettanti trial registrativi del farmaco: soggetti naive al MTX, soggetti con risposta inadeguata a MTX e soggetti con risposta inadeguata ai farmaci anti-TNF.

Dal momento che il dolore rappresenta un outcome riferito dal paziente ben validato nell'AR, i ricercatori hanno voluto anche mettere a confronto il miglioramento della fatigue associato al trattamento con il miglioramento della sintomatologia algica.

Da ultimo, sono state oggetto di studio anche le associazioni tra l'effetto di abatacept sulla fatigue e il dolore, il sonno e l'attività di malattia (DAS28-CRP).

Disegno dello studio e risultati principali
In quest'analisi post-hoc degli studi AGREE (Abatacept study to Gauge Remission and joint damage progression in MTX-naive patients with Early Erosive RA), condotto in pazienti con AR all'esordio, e degli studi AIM (Abatacept in Inadequate responders to Methotrexate) e ATTAIN (Abatacept Trial in Treatment of Anti-TNF INadequate responders), condotti in pazienti con AR conclamata, sono state considerate le variazioni, rispetto al basale, della fatigue (misurata su scala graduta da 0 a 100 mm), del dolore, del sonno (escluso lo studio AGREE), e della attività di malattia (DAS28-CRP) a 29, 85 e 169 giorni.

La concordanza tra i miglioramenti osservati della fatigue e degli altri outcome superiori alle minime differenze clinicamente importanti (MCID) è stata valutata mediante opportuno strumento statistico ad hoc.

Su 1.536 pazienti in toto (aventi una durata media di malattia pari a 6,2 mesi [AGREE], 8,5 anni [AIM] e 12,2 anni [ATTAIN]) la riduzione media della fatigue dal basale a 169 giorni è risultata pari a 28,9 mm (±1,7) nello studio AGREE, 25,3 mm (±1,2) nello studio AIM e a 21,9 mm (±1,6) nello studio ATTAIN, con riduzioni corrispondenti a 29 giorni pari a 16, 13,7 e 13,4 mm.

La maggior parte dei pazienti (pari al 67,8% del totale; 624/690) ha sperimentato un miglioramento della fatigue con abatacetp superiore alla MCID a 169 giorni.

Il 79,2% (671/847) e il 57,8% (388/671) dei pazienti provenienti dai trial sopra menzionati hanno sperimentato, rispettivamente, un miglioramento del dolore e del sonno superiori alle MCID.

Il 18,0% dei pazienti (158/836) era in remissione di malattia (in base al punteggio DAS28-CRP).

Infine, la concordanza tra il miglioramento della fatigue e gli altri outcome considerati nell'analisi è risultata piuttosto bassa.

Riassumendo
I risultati di questa analisi post-hoc degli studi AGREE, AIM e ATTAIN hanno mostrato che il trattamento con abatacept è in grado di indurre un miglioramento rapido della fatigue nelle tre diverse popolazioni di pazienti con AR reclutate nei singoli studi.

Il miglioramento della fatigue è risultato associato con il miglioramento della sintomatologia algica e meno con il miglioramento della sintomatologia associata al sonno e con il mantenimento dello stato di remissione di malattia (sulla base del punteggio DAS28-CRP).

“Tuttavia – aggiungono i ricercatori – per quanto il dolore sia migliorato, la concordanza tra il miglioramento della sintomatologia algica vs fatigue è risultata di entità moderata, a suggerire che dolore e fatigue sono, molto probabilmente, domini di risposta al farmaco differenti”.


Nicola Casella

Bibliografia
Gossec L et al. Improvements in Fatigue in 1536 Patients with Rheumatoid Arthritis and Correlation with Other Treatment Outcomes: A Post Hoc Analysis of Three Randomized Controlled Trials of Abatacept. Rheumatology and Therapy (2017): epub-ahead-of-print.
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