Artrite reumatoide, bene baricitinib da solo in pazienti non responder al metotressato

Ortopedia e Reumatologia

Il trattamento monoterapico con baricitinib migliora il controllo di malattia in molti pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) che non rispondono al trattamento con MTX.
Queste le conclusioni di uno studio di recente pubblicazione su Arthritis Care & Research.

Il trattamento monoterapico con baricitinib migliora il controllo di malattia in molti pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) che non rispondono al trattamento con MTX.
Queste le conclusioni di uno studio di recente pubblicazione su Arthritis Care & Research. “Solo un terzo dei pazienti con AR è in grado di raggiungere lo stato di remissione o di ridotta attività di malattia con MTX – ricordano i ricercatori nell'introduzione al lavoro -mentre molti altri abbandonano il trattamento in questione per problemi di intolleranza”.
“Per questa ragione – continuano  - vengono utilizzate strategie alternative di trattamento che si basano sull'aggiunta o lo switch terapeutico ad un altro DMARD (convenzionale, biologico o sintetico a target).

D'altro canto, molti pazienti e molti clinici preferiscono il trattamento monoterapico per numerose ragioni, quali i costi e la ridotta tossicità potenziale.
L'obiettivo di questa analisi post-hoc è stato quello, pertanto, di studiare la percentuale di pazienti in grado di beneficiare del trattamento monoterapico con baricitinib 4 mg, in termini di raggiungimento della remissione o della ridotta attività di malattia, indicate dall'indice SDAI, nonché di identificare i fattori predittivi di una buona risposta a questo trattamento.

Lo studio
Per valutare l'efficacia e la sicurezza a lungo termine del mantenimento di un trattamento monoterapico con baricitinib in pazienti con AR, compresi quelli provenienti da trattamento monoterapico con MTX o che avevano terminato il trattamento con questo farmaco come terapia di combinazione, è stata condotta un'analisi post-hoc dei dati degli studi registrativi di fase 3 RA-BEGIN e RA-BEYOND.

Lo studio RA-BEGIN era uno studio della durata di un anno, in doppio cieco, controllato vs. trattamento attivo, che aveva reclutato 588 pazienti adulti con AR, naive al trattamento con MTX. I partecipanti al trial erano stati randomizzati al trattamento settimanale con 20 mg MTX, oppure a trattamento giornaliero con baricitinib 4 mg, da solo o in aggiunta a MTX.

Al compimento della 52esima settimana del trial, 451 pazienti (dei 588 iniziali) sono entrati nello studio di estensione a lungo termine RA-BEYOND, nel quale tutti i pazienti sono stati sottoposti a trattamento monoterapico con baricitinib. Il protocollo dello studio, tuttavia, consentiva l'eventuale aggiunta di MTX a discrezione del medico ricercatore coinvolto nel trial.

Per la loro analisi post-hoc, i ricercatori hanno passato al setaccio i dati relativi ai 423 pazienti dello studio RA-BEYOND, valutando l'efficacia clinica e la safety della monoterapia a 0, 12 e 24 settimane dall'inizio dello studio, sulla base delle risposte ACR20/50/70 registrate, rispetto ai dati iniziali dello studio RA-BEGIN.

I risultati
Su 423 partecipanti allo studio RA-BEYOND, il 47% ha continuato il trattamento monoterapico con baricitinib, mentre il 53% è stato trattato anche con MTX. I partecipanti con ridotta attività di malattia al basale dello studio RA-BEYOND hanno continuato a trarre beneficio dal trattamento monoterapico con baricitinib, in base ai punteggi relativi all'indice SDAI, CDAI e a quello relativo alla disabilità (HAQ-DI).

I pazienti sottoposti anche a trattamento con MTX, invece, hanno dimostrato una più elevata attività di malattia al basale dello studio RA-BEYOND. L'aggiunta di MTX ha migliorato l'attività di malattia in questi casi.

Riassumendo
“Molti pazienti hanno risposto bene alla continuazione del trattamento monoterapico con baricitinib oppure allo switch a baricitinib in monoterapia dal trattamento monoterapico con MTX, oppure alla terapia di combinazione baricitibib e MTX, mostrando un controllo sostenuto, o addirittura migliorato, della malattia – hanno affermato i ricercatori nella discussione del lavoro”.

“I gruppi di pazienti che sperimentavano un minor controllo di malattia, quando sottoposti alle terapia di partenza, hanno mostrato anch'essi un controllo sostenuto, o addirittura migliorato, della malattia con l'aggiunta di MTX a baricitinib. Pertanto – concludono i ricercatori - un paziente in terapia di combinazione che ha raggiunto un livello sostenuto di controllo efficace di malattia (valutato mediante indici SDAI o CDAI), ha maggiori probabilità di rispondere bene ad un trattamento monoterapico con baricitinib”.

Informazioni su baricitinib
Baricitinib è un nuovo farmaco per la terapia dell’artrite reumatoide che agisce inibendo l’attività di alcune molecole intracellulari (Jak1 e Jak2), indispensabili per la trasmissione del segnale di citochine pro-infiammatorie, riducendo, in tal modo, l’attività di malattia e rallentando la progressione del danno articolare.

NC

Bibliografia
Fleischmann R et al. Efficacy and safety of long‐term baricitinib with and without methotrexate for the treatment of rheumatoid arthritis: experience with baricitinib monotherapy continuation or after switching from methotrexate monotherapy or baricitinib plus methotrexate. Arthritis Care & Research 2019; e-pub ahead-of-print
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