Artrite reumatoide e fumo, quali fattori sono predittivi dell'addio alla sigaretta?

Ortopedia e Reumatologia

Tipologia di assistenza sanitaria e presa in carico recente da parte di struttura reumatologica: sono questi, stando ad uno studio Usa di recente pubblicazione su Arthritis Care & Research, i fattori maggiormente predittivi di cessazione dell'abitudine al fumo nei pazienti con AR, più dei fattori sociodemografici dei pazienti, a suggerire un ruolo chiave dei programmi sanitari di disassuefazione al fumo in quelli con malattia sieropositiva, più restii a smettere senza aiuto.

Tipologia di assistenza sanitaria e presa in carico recente da parte di struttura reumatologica: sono questi, stando ad uno studio Usa di recente pubblicazione su Arthritis Care & Research, i fattori maggiormente predittivi di cessazione dell'abitudine al fumo nei pazienti con AR, più dei fattori sociodemografici dei pazienti, a suggerire un ruolo chiave dei programmi sanitari di disassuefazione al fumo in quelli con malattia sieropositiva, più restii a smettere senza aiuto.

I presupposti dello studio
Negli Usa sono soprattutto gli uomini, con un'età compresa tra i 25 e i 64 anni, generalmente Indiani d'America o nativi dell'Alaska, con tenore di vita ridotto e residenti in aree rurali del Paese le categorie di individui maggiormente dediti al fumo. I tassi di cessazione del fumo, sempre secondo stime americane, si associano al genere, all'età, all'etnia e ad un ridotto tenore di vita.

“Conoscere quale popolazione di pazienti ha maggiori probabilità di smettere di fumare potrebbe essere utile per la messa a punto di interventi mirati – spiegano gli autori nell'introduzione al lavoro -. Inoltre, la conoscenza dei fattori di rischio modificabili che facilitano la disassuefazione al fumo potrebbe essere di aiuto per l'implementazione di interventi ad hoc”.

“Le politiche sanitarie di intervento basate sul training alle pratiche di disassuefazione al fumo da parte delle persone preposte – aggiungono – come pure l'identificazione dei fumatori, la  registrazione di questa abitudine nelle schede cliniche personali e la designazione di uno staff clinico responsabile delle attività di supporto alla cessazione del fumo di sigaretta, rappresentano alcuni fattori chiave per ridurre il tabagismo, secondo le linee guida nazionali Usa dedicate all'argomento. Ad oggi, tuttavia, non è ancora chiaro quali siano i fattori legati al paziente o al sistema sanitario in grado di predire la disassuefazione al fumo nei pazienti con AR.

Essendo nota da tempo l'associazione tra il fumo di sigaretta e il riscontro di outcome avversi nei pazienti con AR, l'obiettivo dello studio è stato quello di identificare i predittori di cessazione del fumo di sigaretta in pazienti con AR afferenti a due sistemi sanitari al fine di coordinare e rendere più efficienti le politiche sanitarie di intervento a questo riguardo.

A tal scopo, i ricercatori hanno attinto alle schede sanitarie elettroniche di due sistemi sanitari per identificare 3.577 pazienti con AR confermata, al fine di valutare i predittori di cessazione del fumo di sigaretta a livello di paziente e di sistema sanitario.

Risultati principali
I ricercatori hanno osservato che, all'inizio dello studio, 507 pazienti fumavano, mentre il 29% di questi pazienti era in grado di smettere dopo un tempo mediano pari a 4,75 anni.

I pazienti già fumatori all'inizio dello studio erano, nella grande maggioranza dei casi, di sesso maschile, età compresa tra i 40 e i 59 anni, di etnia Afro-Americana, afferenti al programma Medicaid, il programma federale sanitario Usa che fornisce assistenza sanitaria agli individui e alle famiglie con basso reddito.

Ciò nonostante, nessuno dei fattori sopracitati è stato in grado di predire la cessazione dell'abitudine al fumo.

Al contrario, dallo studio è emerso che una loro presa in carico recente nelle Reumatologie Usa (aOR: 1,60) e l'essere pazienti di strutture sanitarie rurali (aOR: 1,66) poteva predire la maggior  probabilità di abbandono del fumo di sigaretta. Inoltre, l'essere affetti da AR sieropositiva è risultato associato ad una minore probabilità di smettere di fumare (aOR: 0,57).

Riassumendo
I risultati dello studio sottolineano, pertanto, la necessità di coinvolgere nei programmi di disassuefazione al fumo i pazienti sieropositivi che fumano e a rischio di artrite reumatoide e malattie cardiopolmonari peggiori che, come è noto, rappresentano le cause principali di morte in presenza di AR.

NC

Bibliografia
Schletzbaum M et al. Predictors of Smoking Cessation in Patients with Rheumatoid Arthritis in Two Cohorts: Healthcare Factors Most Predictive. Arthritis Care Res (Hoboken). 2020 Mar 3. doi: 10.1002/acr.24154. [Epub ahead of print]
Leggi
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/acr.24154