Artrite reumatoide e rischio ospedalizzazioni da BPCO

Ortopedia e Reumatologia

I pazienti con artrite reumatoide (AR) mostrano un innalzamento del rischio di ospedalizzazione da BPCO rispetto alla popolazione generale, stando ai risultati di uno studio Canadese retrospettivo di popolazione, pubblicato su Arthritis Care & Research.

I pazienti con artrite reumatoide (AR) mostrano un innalzamento del rischio di ospedalizzazione da BPCO rispetto alla popolazione generale, stando ai risultati di uno studio Canadese retrospettico di popolazione, pubblicato su Arthritis Care & Research.

Nello specifico, il rischio è aumentato del 47% nei pazienti affetti da AR.

L'esistenza di un legame tra BPCO e infiammazione non è una novità, ricordano gli autori nell'introduzione al lavoro, ma è stata postulata da alcuni studi già presenti in letteratura.

Il nuovo studio ha voluto verificare la giustezza di questa associazione, valutando il rischio di ospedalizzazione da BPCO in una coorte di 24.625 pazienti con AR rispetto ad 25.396 individui non affetti da malattia.

I controlli sono stati selezionati per l'inclusione nello studio in modo randomizzato e incrociati in base all'età, al sesso e all'anno indice. La maggior parte del campione era costituito da donne, con un'età media di insorgenza di AR pari a 57,2 anni.

I ricercatori hanno documentato un incremento dell'incidenza di BPCO nei pazienti con AR, rispetto ai controlli, evidenziato da un IRR pari a 1,58 (IC95%= 1,34-1,87) che è sceso a 1,47 (IC95%= 1,24-1,74) dopo aggiustamento per fattori confondenti, quali la presenza di comorbilità e l'utilizzo di servizi sanitari.

Il tasso di incidenza complessivo di BPCO è stato pari a 2,07 per 1.000 pazienti-anno nei soggetti affetti da AR e a 1,31 per 1.000 pazienti-anno nei controlli.

Quando il modello è stato stratificato in base al sesso, il rischio di ospedalizzazione da BPCO è risultati significativamente più elevato nelle donne (aHR= 1,61; IC95%= 1,30-1,98), ma non negli uomini (aHR= 1,25; IC95%= 0,95-1,66).

Non erano disponibili dati relativi allo status di fumatore, il principale fattore di rischio di BPCO; tuttavia, l'incremento del rischio di ospedalizzazione da BPCO nel gruppo di pazienti con AR è rimasto significativo anche dopo aggiustamento dei dati in base a tale condizione.

Nel complesso, i risultati di questo studio sono molto rilevanti per il trattamento concomitante dell'AR e della BPCO: “i dati dello studio, infatti – commentano i ricercatori – enfatizzano la necessità di controllare l'infiammazione nell'AR, non solo al fine di prevenire il danno articolare, ma anche per prevenire le complicanze dell'infiammazione sistemica, quali lo sviluppo di comorbilità (CV e BPCO)”.

Sia i medici che i pazienti con AR “...dovrebbero essere consapevoli dell'incremento del rischio di insorgenza di BPCO ed essere vigili nel segnalare i primi sintomi di patologia ostruttiva respiratoria, di modo che test diagnostici appropriati possano essere somministrati all'insorgenza dei primi sintomi”.

“L'individuazione precoce della BPCO è essenziale per l'allestimento tempestivo di trattamenti efficaci prima che si manifestino danni irreversibili a carico dei polmoni, in modo da migliorare gli outcome di malattia a lungo termine”.

NC

Bibliografia
McGuire K et al. Risk of Incident Chronic Obstructive Pulmonary Disease (COPD) in Rheumatoid Arthritis: A Population Based Cohort Study. Arthritis Care Res. 2017 Oct 19. doi: 10.1002/acr.23410
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