Artrite reumatoide e tocilizumab, OK a sospensione trattamento combinazione con MTX

I pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) trattati con tocilizumab (TCZ) sottocute e MTX possono interrompere in tutta sicurezza il trattamento con il DMARDcs, dopo raggiungimento della condizione di ridotta attivitą di malattia (LDA), senza che questa peggiori in modo significativo. Questo il responso di uno studio pubblicato sulla rivista Arthritis & Rheumatology.

I pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) trattati con tocilizumab (TCZ) sottocute e MTX possono interrompere in tutta sicurezza il trattamento con il DMARDcs, dopo raggiungimento della condizione di ridotta attività di malattia (LDA), senza che questa peggiori in modo significativo.

Questo il responso di uno studio pubblicato sulla rivista Arthritis & Rheumatology.

Lo studio in questione ha incluso pazienti con AR con risposta inadeguata precedente al MTX da solo. Questi sono stati trattati con 162 mg di TCZ sottocute in associazione a MTX.

I pazienti che avevano raggiunto la LDA (DAS28-ESR ≤3,2) sono stati randomizzati al trattamento con TCZ in monoterapia o a continuare la terapia di combinazione con MTX fino ad un anno.

L'outcome primario dello studio era rappresentato dal confronto tra i 2 gruppi summenzionati delle variazioni medie di DAS28-ESR dalla 24esima alla 40esima settimana (margine di non inferiorità= 0,6). Tra gli outcome secondari considerati vi sono stati il peggioramento del punteggio DAS28-ESR uguale o superiore a 1,2 punti, il raggiungimento della remissione o della LDA (DAS28-ESR<2,6 e  ≤3,2, rispettivamente, nonche la sicurezza e l'immunogenicità del trattamento considerato.

Lo studio ha reclutato inizialmente 718 pazienti. Alla 24esima settimana, 294 di questi sono stati randomizzati, secondo uno schema 1:1, al trattamento con TCZ in monoterapia o a quello di combinazione con MTX.

Analizzando l'outcome primario, è emerso che i pazienti randomizzati a monoterapia con TCZ hanno sperimentato una variazione media del punteggio DAS28 dalla 24esima alla 40esima settimana pari a 0,46 rispetto a 0,14, osservato nel gruppo che ha continuato il trattamento di combinazione anche dopo la randomizzazione.

Pertanto, l'interruzione del trattamento con MTX effettuata nei pazienti che rispondevano a TCZ è risultata non-inferiore alla continuazione del trattamento con il DMARDcs.

Quanto alla safety, inoltre, entrambi i gruppi hanno dato risultati simili: l'evento avverso serio di più frequente riscontro è risultato essere rappresentato dalle infezioni, che si sono manifestate nel 2,1% dei pazienti sottoposti a monoterapia con TCZ e nel 2,2% di quelli che hanno continuato la terapia di combinazione.

Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno sottolineato come “...la non-inferiorità della monoterapia con TCZ rispetto al trattamento di combinazione, osservata in questo studio, suggerisce come i pazienti con AR in trattamento con l'inibitore  del recettore di IL-6, che non possono tollerare o non preferiscono ricorrere al trattamento con MTX, possano interrompere in sicurezza il trattamento con il DMARDcs in questione senza andare incontro ad un peggioramento significativo dell'attività di malattia”.

Qualche informazione su tocilizumab
TCZ, somministrato in formulazioni endovena o sottocute, è il primo farmaco approvato a livello mondiale per il trattamento dell'AR che agisce bloccando l'attività biologica di IL-6, citochina attivamente coinvolta nel processo infiammatorio associato all'AR.
Il farmaco è un anticorpo monoclonale umanizzato che interferisce in modo competitivo con il legame di IL-6 al suo recettore (IL-6R, noto anche come IL-6Rα or CD126, disaccoppiando l'associazione del recettore con la glicoproteina 130, necessaria per i meccanismo di trasduzione intracellulare di segnali.

L'efficacia e la sicurezza di TCZ, da solo o in terapia di combinazione con DMARDs, è stata dimostrata in numerosi trial clinici registrativi. Questi trial hanno portato gli enti regolatori all'approvazione del farmaco, in associazione con MTX, nel trattamento dell'AR attiva da moderata a grave in pazienti adulti che non abbiano risposto adeguatamente o siano intolleranti a precedente terapia con uno o più DMARDs o inibitori del TNF-alfa. In questi pazienti, inoltre, TCZ può essere dato in monoterapia in caso di intolleranza a MTX o quando sia inappropriato continuare un trattamento con MTX.

NC

Bibliografia
Kremer JM, Rigby W, Singer NG, et al. Sustained response following discontinuation of methotrexate in patients with rheumatoid arthritis treated with subcutaneous tocilizumab: results from a randomized, controlled trial [published online March 25, 2018]. Arthritis Rheumatol. doi:10.1002/art.40493
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