Artrite reumatoide e vaccino per l'influenza: i farmaci anti-TNF non ne pregiudicano l'efficacia #EULAR2019

La vaccinazione anti-influenzale è efficace nei pazienti con artrite reumatoide trattati con farmaco anti-TNF in maniera simile ai soggetti sani. Inoltre, il numero di individui da vaccinare per prevenire un caso di influenza nei pazienti trattati con farmaci anti-TNF è molto più basso in quanto, a fronte del fatto che l'immunità che si sviluppa in risposta al vaccino potrebbe non essere così forte in questi pazienti, il loro rischio aumentato di esposizione alle infezioni significa che è possibile prevenire con l'immunoprofilassi vaccinale un numero maggiore di casi di influenza. Queste le conclusioni confortanti di uno studio presentato dal dr. Giovanni Adami (Unità di Reumatologia, Università di Verona) a Madrid, in occasione del congresso EULAR, che dipanano alcuni dubbi insorti sull'effettiva efficacia del vaccino anti-influenzale in questa sottopopolazione di pazienti.

La vaccinazione anti-influenzale è efficace nei pazienti con artrite reumatoide trattati con farmaco anti-TNF in maniera simile ai soggetti sani. Inoltre, il numero di individui da vaccinare per prevenire un caso di influenza nei pazienti trattati con farmaci anti-TNF è molto più basso in quanto, a fronte del fatto che l'immunità che si sviluppa in risposta al vaccino potrebbe non essere così forte in questi pazienti, il loro rischio aumentato di esposizione alle infezioni significa che è possibile prevenire con l'immunoprofilassi vaccinale un numero maggiore di casi di influenza.

Queste le conclusioni confortanti di uno studio presentato dal dr. Giovanni Adami (Unità di Reumatologia, Università di Verona) a Madrid, in occasione del congresso EULAR, che dipanano alcuni dubbi insorti sull'effettiva efficacia del vaccino anti-influenzale in questa sottopopolazione di pazienti.

Razionale dello studio
Come è noto, i farmaci anti-TNF rappresentano una classe di farmaci immunosoppressori molto efficace nel trattamento dell'AR; il loro impiego, tuttavia, risulta essere associato ad un incremento del rischio infettivo. Pertanto, i pazienti trattati con questa classe di farmaci sono oggettivamente esposti ad un rischio più elevato di influenza rispetto ai controlli sani.

Non solo: a seguito del trattamento con i farmaci anti-TNF, è stata anche documentata una lieve riduzione del tasso di sieroconversione post-vaccinazione nei pazienti trattati con questi farmaci biologici.

Ciò premesso, la risposta immunitaria è considerata sufficientemente ampia per raccomandare il ricorso al vaccino contro l'influenza in tutti i pazienti affetti da AR, indipendentemente dal trattamento impiegato.

L'esistenza di osservazioni che documentano un ricorso al vaccino contro l'influenza inferiore alle attese e, al contempo, la limitata disponibilità di dati sul numero esatto di pazienti necessari da vaccinare (NNV) per prevenire un caso di infezione influenzale, hanno sollecitato la messa a punto di questo studio, che si  è proposto di calcolare questo parametro in pazienti con AR trattati con farmaci anti-TNF e di definire, in tal modo, i costi associati alla prevenzione di un caso di influenza rispetto alla popolazione generale.

Disegno e risultati principali
Per esaminare l'efficacia del vaccino influenzale in pazienti trattati con farmaci anti-TNF, i ricercatori hanno passato in rassegna i dati relativi a 15.132 pazienti adulti esposti a trattamento con un farmaco anti-TNF (adalimumab) e a 71.221 controlli sani.

Nel complesso, il tasso di infezioni influenzali si è ridotto in maniera pressochè sovrapponibile in entrambi i gruppi. Nello specifico, il tasso di infezioni, negli individui sani, è passato dal 2,3% per quelli non vaccinati allo 0,9% per quelli vaccinati (RR=0,41; IC95%= 0,36-0,47); quanto ai pazienti trattati con farmaci anti-TNF, invece, si è passati da un tasso di infezioni pari al 14,4% per quelli non vaccinati al 4,5% per quelli vaccinati (RR=0,31; IC95%= 0,15-0,64).

Il numero da individui da vaccinare (NNV) per prevenire un caso di influenza nei soggetti sani è stato pari a 71 rispetto a 10 nei pazienti sottoposti a trattamento con un farmaco anti-TNF.

“Il riscontro di un NNV particolarmente ridotto nei pazienti trattati con un farmaco anti-TNF rispetto agli individui sani non è stato per noi sorprendente – ha affermato Adami – Questi pazienti, infatti, sono a maggior rischio di infezioni, quindi mostrano un rischio assoluto maggiore di andare incontro ad influenza”.

Da ultimo, il calcolo dei costi per prevenire un caso di influenza (effettuato utilizzando, come valore di riferimento, un costo per dose vaccinale pari a  $20-$40), ha stimato che sono necessari $1,420-$2,840 per i soggetti sani e solo $200-$400 per quelli trattati con farmaci anti-TNF.

Implicazioni dello studio
Lo studio ha dimostrato che, quando si stima l'efficacia delle vaccinazioni nella pratica clinica reale, bisognerebbe sempre tener conto del calcolo di NNV e non solo di quello del rischio relativo, che potrebbe essere ingannevole. La differenza di NNV osservata per prevenire un caso di influenza tra i soggetti sani e i pazienti trattati con farmaci anti-TNF è dovuta ad un maggior rischio assoluto di influenza nel secondo gruppo.

Ciò detto, lo studio suffraga le evidenze a favore dell'efficacia della vaccinazione anti-influenzale in pazienti con AR trattati con farmaci anti-TNF.

Inoltre, apre la strada a nuove valutazioni di efficacia della pratica vaccinale in pazienti reumatologici a rischio di altre infezioni e sottoposti a trattamento con farmaci diversi dai farmaci anti-TNF – es: efficacia del vaccino anti herpes zoster in pazienti trattati con inibitori JAK.

NC

Bibliografia
Adami G et al. Effectiveness of influenza vaccine in TNF inhibitors treated patients. Abstract OP0230; EULAR2019