Artrite reumatoide, filgotinib centra obiettivi in studio Fase 3

Gilead Sciences e Galapagos hanno reso noto che uno studio di Fase III (FINCH 2) che valutava filgotinib in soggetti adulti con artrite reumatoide di grado moderato-severo ha raggiunto il suo endpoint primario di efficacia in pazienti adulti con risposta inadeguata o intolleranza a trattamento pregresso con farmaci biologici. Le due aziende stanno sviluppando l'inibitore di JAK1 come parte di una collaborazione che riguarda diverse malattie infiammatorie.

Gilead Sciences e Galapagos hanno reso noto che uno studio di Fase III (FINCH 2) che valutava filgotinib in soggetti adulti con artrite reumatoide di grado moderato-severo ha raggiunto il suo endpoint primario di efficacia in pazienti adulti con risposta inadeguata o intolleranza a trattamento pregresso con farmaci biologici. Le due aziende stanno sviluppando l'inibitore di JAK1 come parte di una collaborazione che riguarda diverse malattie infiammatorie (1).

I risultati significativi relativi all'ultimo stadio dello studio FINCH 2 fanno seguito ai dati positivi ottenuti con il farmaco in uno studio di fase 2 (studio TORTUGA), attualmente in corso, condotto in pazienti con spondilite anchilosante, di cui abbiamo dato recentemente notizia (2).

Informazioni su filgotinib
Filgotinib è un inibitore della chinasi Janus e agisce selettivamente sul sottotipo JAK1. Questa selettività è uno dei vantaggi principali di questo farmaco rispetto a molecole analoghe, poiché dovrebbe garantire una minore incidenza di effetti collaterali. La sua efficacia si basa sul fatto che un gran numero di citochine proinfiammatorie emettono segnali che sono mediati dal recettore JAK1. Si tratta di una molecola di recente sviluppo che è in corso di valutazione non solo nei pazienti con malattia di Crohn, ma anche in quelli affetti da artrite reumatoide.

Lo studio
Disegno e popolazione pazienti reclutata
Nello studio FINCH 2, pazienti adulti con AR di grado moderato-severo, con risposta inadeguata a DMARDb, sono stati randomizzati al trattamento con filgotinib (e terapia di background a base di DMARDs), al dosaggio di 100 mg o 200 mg, o con placebo per 24 settimane.

L'endpoint primario dello studio era dato dalla percentuale di pazienti con risposta ACR20 a 12 settimane, mentre tra gli endpoint secondari vi era la proporzione di pazienti con risposta ACR50, ACR70, ridotta attività di malattia e remissione clinica a 12 e a 24 settimane.

Risultati principali
I risultati del trial hanno mostrato che, il 57,5% e il 66% dei pazienti trattati, rispettivamente, con filgotinib a dose ridotta ed elevata, hanno raggiunto la risposta ACR20 a 12 settimane, vs. 31,1% dei pazienti del gruppo placebo.

Inoltre, la proporzione di pazienti con risposta ACR50 a 12 settimane nei due gruppi sottoposti a trattamento attivo è stata pari, rispettivamente, al 32% e al 42,9%, rispetto al 14,9% del gruppo placebo, mentre il 14,4% e il 21,8% dei pazienti trattati con filgotinib a dose ridotta o a dose piena ha raggiunto la risposta ACR70, vs.6,8% dei pazienti del gruppo placebo.

Inoltre, la LDA è stata raggiunta, rispettivamente, nel 37,3% e nel 40,8% dei pazienti sottoposti a trattamento attivo con uno dei due dosaggi, rispetto al 15,5% di pazienti del gruppo placebo.

Per quanto riguarda la remissione clinica, i tassi di remissione nei gruppi trattati con filgotinib a dose ridotta o a dose piena, sono stati pari, rispettivamente, al 25,5% e al 22,4% vs. 8,1% nel gruppo placebo.

Nel commentare i risultati, il dott. McHutchison, CEO di Gilead, ha tenuto a sottolineare come “lo studio FINCH 2 sia particolarmente incoraggiante, alla luce dei risultati degli altri due studi FINCH attesi (FINCH 1 e FINCH 3) che stanno esplorando filgotinib in altre popolazioni di pazienti con AR”.

Informazioni sul posizionamento di filgotinib nel mercato dei farmaci contro l'artrite reumatoide
Il mercato dei farmaci per l'artrite reumatoide è davvero molto promettente: stando ad alcune stime, si ritiene che possa raggiungere i 30,4 miliardi di dollari nel 2025.

I risultati positivi dello studio FINCH 2 sono molto promettenti per l'impiego di filgotinib in pazienti affetti da  AR. La sicurezza del farmaco è risultata praticamente sovrapponibile nei gruppi in studio, comprendendo anche il gruppo placebo. Gli eventi avversi, in particolare quelli seri, sono tutti risultati di entità molto lieve o moderata.

Le prospettive di posizionamento del farmaco sembrano buone, nonostante, l'elevata competitività di farmaci in questo settore, fondamentalmente per due ragioni, emerse dai risultati del trial FINCH 2: in primo luogo, filgotinib potrebbe essere messo in combinazione con altri DMARD utilizzati per il trattamento dell'AR. In secondo luogo, è stato dimostrato che filgotinib è in grado di stimolare una risposta in quei pazienti che non rispondono ad un trattamento con un DMARDb.

NC

1) Fonte: comunicato stampa
2) https://www.pharmastar.it/news/orto-reuma/spondilite-anchilosante-filgotinib-bene-in-fase-ii-27548