Nei pazienti con artrite reumatoide, un DMARD convenzionale come il metotrexato (MTX) e l’anticorpo anti-CD20 rituximab sembrano attenuare la risposta alle vaccinazioni comuni (antinfluenzale e antipenumococcica) nei pazienti con artrite reumatoide, mentre gli inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF) alfa non sembrano avere alcun effetto apparente in questo senso, stando ai risultati di una metanalisi pubblicata da poco su Arthritis Care and Research, opera di un gruppo francese.

Dalla metanalisi, la prima ad aver valutato le risposte ai vaccini nei pazienti affetti da artrite reumatoide, emerge che il MTX riduce la risposta ai vaccini contro lo pneumococco e può compromettere quella alle vaccinazioni antinfluenzali stagionali, mentre rituximab riduce le risposte a entrambi.

Tuttavia, i ricercatori transalpini, guidati da Charlotte Hua, dell’Università di Montepllier, sottolineano che, indipendentemente dagli eventuali effetti del trattamento, i vaccini hanno fornito ancora una protezione importante contro le infezioni nei pazienti con artrite reumatoide.

Nonostante quanto raccomandato dalle linee guida, osservano gli autori nell’introduzione, solo il 25-30% dei pazienti affetti da questa malattia autoimmune sono immunizzati contro l'influenza o la polmonite a causa della scarsa consapevolezza tra gli operatori sanitari e della sfiducia dei pazienti nei confronti della sicurezza dei vaccini.

In realtà, sia il vaccino antinfluenzale sia quello contro la polmonite utilizzano virus inattivati, del tutto privi di rischi di riattivazione virale. Inoltre, vari studi hanno dimostrato che non vi è alcun legame tra queste vaccinazioni e il peggioramento dell’artrite reumatoide.

Nella metanalisi appena pubblicata sono stati inclusi 12 studi su pazienti con artrite reumatoide trattati con MTX e/o farmaci biologici (per lo più anti-TNF e rituximab).

Nei pazienti trattati con MTX si sono osservate una riduzione delle risposte anticorpali rispetto ai controlli sia alla dose iniziale sia al richiamo del vaccino anti-pneumococcico e reazioni potenzialmente minori alle vaccinazioni contro i ceppi H1N1 e H3N2 dell’influenza A e un ceppo B.

Nei pazienti trattati con RTX, invece, si sono registrati titoli anticorpali più bassi in risposta ad entrambe le vaccinazioni rispetto ai controlli.

Anche se l'analisi ha il limite di aver incluso un numero ridotto di studi, secondo gli autori, sulla base dei loro dati e di studi precedenti, le vaccinazioni andrebbero somministrate prima di iniziare l’assunzione del MTX. Tuttavia, sottolineano i ricercatori, i pazienti possono avere ancora una risposta anche dopo l'inizio del trattamento.

Nel caso di rituximab, scrivono gli autori, il vaccino contro la polmonite può essere somministrato prima o dopo le infusioni del biologico, mentre l’antinfluenzale può essere posticipato di 2-3 settimane, a seconda dell’attività di malattia.

C. Hua, et al. Effect of Methotrexate, Anti–Tumor Necrosis Factor α, and Rituximab on the Immune Response to Influenza and Pneumococcal Vaccines in Patients With Rheumatoid Arthritis: A Systematic Review and Meta-Analysis. Arthritis Care & Research. 2014:66:1016-26; doi: 10.1002/acr.22246.
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