Artrite reumatoide, immunogenicitÓ vaccino influenzale OK se si sospende MTX per 2 settimane

Ortopedia e Reumatologia

Nei pazienti affetti da artrite reumatoide (AR), sospendere il trattamento con MTX per sole due settimane dalla somministrazione del vaccino stagionale contro l'influenza pu˛ migliorare la risposta a questo trattamento profilattico. Lo dimostrano i risultati di uno studio sud-coreano presentato nel corso dell'edizione 2017 del congresso ACR, tenutosi recentemente a San Diego (USA).

Nei pazienti affetti da artrite reumatoide (AR), sospendere il trattamento con MTX per sole due settimane dalla somministrazione del vaccino stagionale contro l'influenza può migliorare la risposta a questo trattamento profilattico.

Lo dimostrano i risultati di uno studio sud-coreano presentato nel corso dell'edizione 2017 del congresso ACR, tenutosi recentemente a San Diego (USA).

“I pazienti con AR sono più suscettibili alle infezioni, comprese quelle dai virus stagionali del'influenza in ragione della presenza di anomalie del funzionamento del sistema immunitario sottostanti la malattia reumatica in questione e dell'effetto immunosoppressivo del trattamento con MTX – hanno ricordato gli autori nella presentazione del lavoro al congresso”.

“Pertanto  - continuano – l'immunosoppressione riduce la risposta al vaccino anti-influenzale”

Per superare il problema, i ricercatori hanno voluto testare l'efficacia di un protocollo di immunizzazione specifico per i pazienti con AR che prevedeva l'interruzione del trattamento con MTX per sole due settimane dalla somministrazione del vaccino anti-influenzale.

Lo studio, un trial prospettico, multicentrico, randomizzato, condotto in gruppi paralleli da ottobre 2016 a gennaio 2017, ha reclutato 316 pazienti con AR, in trattamento con dose stabilizzata di MTX e li ha randomizzati in due gruppi: il primo continuava il trattamento con MTX mentre il secondo interrompeva il trattamento con il DMARDs per 2 settimane dall'inoculo del vaccino.

Tutti i pazienti partecipanti allo studio erano stati vaccinati con un vaccino anti-influenzale quadrivalente, contenente i ceppi virali H1N1, H3N2, B-Yamagata e B-Victoria.

La misura di outcome primario era rappresentata dalla frequenza di risposte soddisfacenti al vaccino, definita sulla base di un incremento di almeno 4 volte dell'inibizione del titolo anticorpale di emoagglutinazione a 4 settimane dall'inoculo del vaccino contro due o più ceppi virali.

I ricercatori hanno misurato, inoltre, il tasso di sieroprotezione e la magnitudo della variazione dei titoli anticorpali rispetto alle condizioni di partenza espressi come media geometrica dei titoli anticorpali.

Dai risultati è emerso che il 75,5% dei pazienti che avevano temporaneamente interrotto il trattamento con MTX avevano raggiunto una risposta soddisfacente al vaccino rispetto al 54,5% dei pazienti che non avevano interrotto il trattamento con il DMARDs in questione (p<0,001).

Dopo l'esecuzione del vaccino, il tasso di sieroprotezione è risultato più elevato nei confronti di tutti i 4 antigeni nel gruppo che aveva temporaneamente interrotto il trattamento con MTX rispetto all'altro gruppo (H1N1: 75,6% vs. 86,3%, p=0,016; H3N2: 62,2% vs.78,1%, p=0,002; B-Yamagata: 74,4% vs. 88,1%, p=0,002; B-Victoria: 60,9% vs. 75,6%, p= 0,005).

Non solo: i pazienti con AR che avevano temporaneamente sospeso il trattamento con MTX dopo il vaccino hanno raggiunto anche un incremento più cospicuo del titolo anticorpale di emoagglutinazione espresso come media geometrica del titolo anticorpale di ciascuno dei 4 antigeni coinvolti nel vaccino (H1N1: 4,6 [3,7- 5,7] vs. 6,7 [5,4 – 8,3], p=0,017; H3N2: 4,3 [3,5 – 5,3] vs. 8,0 [6,4 – 9,9], p <0,001; B-Yamagata: 3,1 [2,6 – 3,8] vs. 5,6 [4,7- 6,6], p<0,001; B-Victoria: 2,9 [2,4- 3,4] vs. 5,7 [4,9 – 6,7], p<0,001).

Quanto alla safety, la tollerabilità al vaccini è risultata buona in tutti i pazienti del trial e l'attività di malattia dopo la vaccinazione praticamente sovrapponibile nei due gruppi in studio.

Implicazioni e limiti dello studio: immunogenicità migliorata, maggiore protezione effettiva contro le infezioni da virus influenzali da verificare in nuovi studi

“I risultati di questo studio hanno alcune potenziali implicazioni cliniche – hanno affermato i ricercatori nella discussione successiva alla presentazione del lavoro -. In primo luogo, lo studio mostra una nuova via efficace, ma al contempo semplice, per migliorare la risposta vaccinale nei pazienti con AR in trattamento con MTX. La sospensione della somministrazione di questo farmaco per due settimane dal vaccino, infatti, ha migliorato la risposta vaccinale in modo significativo senza aumentare, al contempo, l'attività di malattia (…) Non si può escludere, pertanto, l'adozione di questo approccio anche per altri vaccini, come quello anti-pneumonia e zoster”.

“In secondo luogo – continuano – nonostante sia ampiamente documentato nell'esperienza clinica che i sintomi articolari migliorano da tre a 6 settimane dall'inizio del trattamento con MTX, i risultati dello studio indicano che il farmaco ha effetti immediati sulla risposta immunitaria. Pertanto, sarebbe da prendere in considerazione l'ipotesi di una sospensione a breve termine della somministrazione di MTX nelle situazioni in cui il coinvolgimento delle funzioni immunitarie ha un ruolo importante, come nelle infezioni e nella chirurgia”.

In conclusione, lo studio si è limitato a valutare l'effetto di una sospensione temporanea del MTX sull'immunogenicità del vaccino: “Dal momento, però, che la produzione di anticorpi non è sempre garanzia di immunoprotezione, sono necessari studi ulteriori che verifichino che l'aumento dell'immunogenicità a seguito della sospensione temporanea del trattamento con MTX possa essere effettivamente in grado di prevenire le infezioni influenzali – concludono i ricercatori”.

NC

Bibliografia
Park JK et al. Temporary Methotrexate Discontinuation for 2 Weeks Improves Immunogenicity of Seasonal Influenza Vaccination in Patients with Rheumatoid Arthritis: A Randomized Clinical Trial.  ACR 2017; Abstract n. 827
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