Artrite reumatoide materna ed autismo nella progenie: esiste un legame?

Le evidenze relative ad un incremento del rischio di disordini dello spettro autistico (ASD) nei bambini nati da madri affette da artrite reumatoide sono limitate e necessitano di ulteriori conferme. Queste le conclusioni di una review pubblicata su Arthritis Care & Research, che suggerisce alcuni target potenziali contro i quali mettere a punto delle strategie preventive.

Le evidenze relative ad un incremento del rischio di disordini dello spettro autistico (ASD) nei bambini nati da madri affette da artrite reumatoide sono limitate e necessitano di ulteriori conferme. Queste le conclusioni di una review pubblicata su Arthritis Care & Research, che suggerisce alcuni target potenziali contro i quali mettere a punto delle strategie preventive.

Razionale dello studio
I bambini nati da donne affette da AR sono potenzialmente esposti in utero ad autoanticorpi, citochine e farmaci materni, come pure ad un rischio maggiore di complicanze ostetriche, ricordano gli autori nell'introduzione allo studio.

Pertanto, continuano gli autori, non si può escludere che la progenie di donne affette da AR possa presentare maggiori rischi di andare incontro ad outcome avversi nel lungo termine, come i disordini dello spettro autistico (ASD), rispetto a quelli nati da madri sane.

Come è noto, gli ASD rappresentano uno dei disturbi più comuni dello sviluppo cerebrale. Colpiscono circa l'1% dei bambini in età scolare e si ritiene che, alla loro insorgenza, contribuiscano in modo rilevante, i meccanismi dell'autoimmunità e dell'infiammazione materna.

Alcuni studi recenti suggeriscono che l'esposizione in utero agli anticorpi e alle citochine materne rappresentuno degli importanti fattori di rischio di ASD.

Di qui il nuovo studio, che si è proposto di fare una rassegna sistematica della letteratura sull'argomento, al fine di verificare la reale portata dell'associazione tra AR materna e autismo nella progenie.

Disegno dello studio e risultati principali
La ricerca sistematica della letteratura sull'argomento, condotta mediante utilizzo dei principali database bibliografici biomedici (Pubmed, Embase e Web of Science) ha portato all'identificazione di 70 articolo. Di questi, ne sono stati esclusi 67 per ridotta rilevanza o assenza di pubblicazione, da parte degli autori, dei dati originali.

Nel primo dei 3 studi rimanenti – uno studio caso-controllo condotto su 2.095 bambini sani e 407 bambini con diagnosi di ASD in base ai criteri ICD-9, non sono state documentate differenze di prevalenza di AR nelle madri dei bambini autistici rispetto a quelle dei bambini non affetti da ASD (10,3% vs. 8,2%).

Nel secondo studio – uno studio caso-controllo effettuato su 61 famiglie USA – le madri dei bambini con ASD presentavano un rischio 8,8 volte più elevato di essere affette da malattie ad eziologia autoimmunitaria, tra le quali l'AR, rispetto alle madri dei bambini non autistici. Non solo: lo studio ha anche mostrato che il 46% dei bambino con ASD aveva un parente di primo grado con AR rispetto al 26% dei controlli.

Nel terzo studio, invece, condotto su una coorte di popolazione costituita da 689.196 controlli e 3.325 bambini diagnosticati con ASD secondo i criteri ICD-10, è stato osservato un aumento di 1,7 volte del rischio di ASD nei bambini nati da madri con storia di AR rispetto a quelli nati da madri sane.

Limiti e implicazioni dello studio
La letteratura suggerisce che i bambini nati da madri con AR presentano un rischio maggiore di sviluppare ASD rispetto a quelli nati da madri sane.

“Ciò nonostante – puntualizzano gli autori della review – l'evidenza di tale associazione è limitata, come documentato nella nostra rassegna sistematica della letteratura, che ha identificato solo 3 studi  sull'argomento, peraltro condizionati da limiti metodologici intrinseci: nessuno di questi, infatti, ha controllato la validità dell'associazione in relazione all'impiego di farmaci mentre uno solo solo ha valutato il ruolo delle complicanze ostetriche e preso in considerazione il timing della diagnosi di AR in relazione alla gravidanza”.

“Pertanto – concludono – sono necessari ulteriori studi atti a valutare meglio il rischio di ASD nei bambini esposti in utero all'AR materna, determinando la forza dell'associazione (se esiste davvero), valutando la consistenza dei dati e tenendo presente alcuni fattori legati alla malattia, come l'attività di malattia, i livelli di citochine (in particolare IL-6 e IL-17) e lo stato autoanticorpale, che potrebbero mediare l'entità del rischio”.

Nicola Casella

Bibliografia
Wojcik S et al. Risk of autism spectrum disorders in children born to mothers with rheumatoid arthritis: a systematic literature review. Arthritis Care Res. 2017;doi:10.1002/acr.23235.
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