I pazienti con artrite reumatoide di nuova diagnosi che hanno risposto al trattamento con metotressato e poi alle successive terapie aggiuntive hanno mostrato riduzioni degli anticorpi anti-peptidi citrullinati (ACPA) e una minore progressione radiografica rispetto ai non-responder in uno studio svedese appena pubblicato su Annals of the Rheumatic Diseases.

Per questo studio, i ricercatori hanno selezionato 316 pazienti con artrite reumatoide che avevano partecipato allo studio SWEFOT (Swedish Farmacotherapy trial) e per i quali erano disponibili campioni di siero prelevati al basale e 3 dopo, sui quali sono stati fatti I test per rilevare gli anticorpi contro i peptidi citrullinati ciclici (CCP) e I peptidi citrullinati derivati dalla vimentina (CVIM), dal fibrinogeno (CFIB) e dall’alfa-enolasi (CEP-1).

I pazienti hanno iniziato la cura prendendo metotressato in monoterapia. Coloro che non hanno risposto bene al trattamento dopo 3 mesi sono stati assegnati in modo casuale a un trattamento aggiuntivo con i DMARD convenzionali sulfasalazina e idrossiclorochina o con l’inibitore del fattore di necrosi tumorale (TNF)  infliximab. I ricercatori hanno quindi valutato nuovamente gli anticorpi anti-peptidi citrullinati (ACPA) in questa coorte a 12 e 24 mesi.

I risultati hanno mostrato che nell’arco di 2 anni , la percentuale di pazienti che sono risultati positivi per gli anticorpi anti-CVIM, CFIB e CEP-1 era diminuita in modo significativo, mentre i livelli degli anticorpi anti-CCP erano rimasti stabili.

Si è visto, inoltre, che la riduzione degli anticorpi anti-CVIM durante i primi 3 mesi è risultata associata a una minore progressione radiografica dei sintomi dell'artrite reumatoide a 2 anni. I risultati sono stati simili anche dopo aver aggiustato i dati in funzione delle presenza di un danno articolare basale e in base al fumo.

I pazienti risultati positivi per due ACPA hanno mostrato, comunque, una progressione della malattia inferiore rispetto a quelli risultati positivi per quattro ACPA, mentre non si sono viste differenze nei livelli anticorpali nei pazienti trattati con DMARD o anti-TNF in aggiunta al metotressato nei mesi da 3 a 12.

A. Kastbom, et al Changes in the anticitrullinated peptide antibody response in relation to therapeutic outcome in early rheumatoid arthritis: results from the SWEFOT trial. Ann Rheum Dis. 2014;doi:10.1136/annrhemdis-2014-205698.
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