Artrite reumatoide, positivi i risultati d'impiego di fase III per upadacitinib anche in pazienti non responder a MTX

Resi noti con un un comunicato stampa i risultati di SELECT-MONOTHERAPY, un trial clinico di Fase III che ha dimostrato come la monoterapia con dosi giornaliere di upadacitinib consenta il raggiungimento degli endpoint primari (risposta ACR e ridotta attività di malattia) rispetto alla continuazione della terapia pregressa stabilizzata con MTX.

A distanza di qualche mese dalla diffusione dei risultati positivi d'impiego in Fase III di upadacitinib (in aggiunta a dose stabile di DMARDs) in pazienti con artrite reumatoide non responder o intolleranti a DMARDb – studio SELECT-BEYOND - Abbvie, azienda che sta portanto avanti un programma di sviluppo clinico dell'inibitore sperimentale di Jak chinasi nel trattamento dell'AR, ha reso noti anche i risultati di SELECT-MONOTHERAPY, un trial clinico di Fase III che ha dimostrato come la monoterapia con dosi giornaliere di upadacitinib consenta il raggiungimento degli endpoint primari (risposta ACR e ridotta attività di malattia) rispetto alla continuazione della terapia pregressa stabilizzata con MTX.

Informazioni sullo studio SELECT-MONOTHERAPY
Lo studio in questione ha coinvolto pazienti con AR di grado moderato-severo e risposta inadeguata ad una dose stabilizzata di MTX. I pazienti reclutati nel trial sono stati randomizzati a switch terapeutico da MTX ad uno dei due dosaggi testati di upadacitinib (ABT-494) oppure alla continuazione del trattamento pregresso con il DMARDs.

Oltre agli endpoint primari della risposta ACR20 e della ridotta attività di malattia), tra gli enpoint secondari previsti dal protocollo del trial vi era la valutazione dei pazienti con raggiungimento delle risposte ACR50/70 e di quelli che raggiungeveno la remissione clinica a 14 settimane.

Scorrendo i risultati principali, è emerso che, dopo 14 settimane di trattamento, la risposta ACR20 è stata raggiunta, rispettivamente, dal 68% e dal 71% dei pazienti trattati con uno dei due dosaggi di upadacitinib previsti dallo studio, rispetto al 41% dei pazienti che non avevano interrotto il trattamento con MTX. Inoltre, la minima attività di malattia è stata raggiunta, rispettivamente, dal 45% e dal 53% dei pazienti trattati con uno dei due dosaggi dell'inibitore sperimentale di Jak chinasi, rispetto al 19% dei pazienti in continuità di trattamento con MTX.

Non solo: la risposta ACR50 è stata raggiunta dal 42% dei pazienti trattati con il dosaggio più basso di upadacitinib e dal 52% di quelli trattati con il dosaggio più elevato vs. il 15% dei pazienti in continuità di trattamento con MTX, mentre le risposte ACR70 sono state raggiunte, rispettivamente, dal 23%, 33% e 3% dei pazienti appartenenti ai rispettivi gruppi di trattamento.

L'azienda ha peraltro reso noto, nel comunicato stampa emesso, che il 28% dei pazienti trattati al dosaggio più basso di upadacitinib ha raggiunto il target della remissione clinica di malattia, a fronte di un 41% di pazienti trattati al dosaggio più elevato dell'inibitore di Jak chinasi e di un 8% di pazienti che non aveva interrotto il trattamento con MTX.

Quanto alla safety, il profilo di sicurezza di upadacitinib osservato in SELECT-MONOTHERAPY è risultato coerente con quelli documentato negli studi di fase 2 e in quelli resi noti di Fase III.

Nel commentare i risultati, Michael Severino, responsabile del reparto R&D di Abbvie, nonché CEO dell'Azienda, ha sottolineato come “i dati ottenuti siano incoraggianti, dal momento che forniscono la prima evidenza a supporto del potenziale di upadacitinib come opzione terapeutica non necessitante di MTX come terapia di background”.

Informazioni su upadacitinib
Upadacitinib, un inibitore selettivo selettivo JAK1, ha un ruolo documentato nella patofisiologia dell'AR di altri disturbi infiammatori mediati dal sistema immunitario. La sua efficacia terapeutica è stata studiata nell'AR – in monoterapia giornaliera - nel programma SELECT e in molteplici patologie immunitarie mediate come l'artrite psoriasica, la malattia di Crohn, la colite ulcerosa, la spondilite anchilosante e la dermatite atopica.
Il programma SELECT di fase 3 in pazienti con AR ha valutato più di 4.000 pazienti con malattia da moderata a grave in 6 studi, tra cui valutazioni di efficacia, sicurezza e tollerabilità. Le misure chiave valutate includono le risposte dell'American College of Reumatology Criteria (ACR), l'attività della malattia e l'inibizione della progressione radiografica.

Fonte: comunicato stampa aziendale

NC