Artrite reumatoide, quali fattori influenzano la fertilitą?

Ortopedia e Reumatologia

In presenza di artrite reumatoide (AR), il tempo necessario per concepire (TTP= time to pregnancy) si allunga se le pazienti sono in etą pił avanzata o sono nullipare, presentano attivitą di malattia elevata, utilizzano FANS o prednisone >7,5 mg/die. Queste le conclusioni di uno studio pubblicato sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases

In presenza di artrite reumatoide (AR), il tempo necessario per concepire (TTP= time to pregnancy) si allunga se le pazienti sono in età più avanzata o sono nullipare, presentano attività di malattia elevata, utilizzano FANS o prednisone >7,5 mg/die.

Queste le conclusioni di uno studio pubblicato sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases che suggeriscono la necessità, per queste pazienti, di adottare opportune strategie di trattamento pre-concezionali che dovrebbero essere focalizzate sulla soppressione dell'attività di malattia, tenendo in debita considerazione i possibili effetti negativi legati all'impiego di FANS e di dosi elevate di prednisone.

In letteratura è noto come molte donne, affette da AR, che desiderano avere un bambino, si caratterizzino per un TTP superiore anche a 12 mesi e come, durante questo periodo particolare della vita di una donna, spesso l'AR non possa essere trattata in maniera ottimale.

Obiettivo dello studio, pertanto, è stato quello di cercare di identificare i fattori clinici associati con un TTP prolungato in queste pazienti affette da AR.

A tal scopo, i ricercatori hanno considerato i TTP di 245 pazienti partecipanti ad un ampio studio osservazionale prospettico di coorte olandese, lo studio PARA (Pregnancy-induced Amelioration of Rheumatoid Arthritis).

Per essere incluse nello studio PARA, le pazienti dovevano essere attivamente coinvolte nel progettare una gravidanza o dovevano essere già in stato interessante. Era necessario, inoltre, che avessero interrotto il trattamento con farmaci teratogenici, come il metotressato (MTX), da almeno 3 mesi.

Il nuovo studio ha preso in considerazione solo le pazienti del PARA prima del concepimento o in stato interessante da almeno 3 mesi.

Le pazienti erano visitate preferenzialmente prima del concepimento, a cadenza trimestrale, nonché tre volte dopo il parto. Quelle che non avevano concepito entro 12 mesi dalla prima visita sono state sottoposte a visita medica di nuovo l' anno successivo.

Ad ogni visita programmata, le pazienti dovevano compilare dei questionari, essere sottoposte ad intervista da parte del team di ricercatori e fornire dettagli sulle possibili variabili in grado di influenzare la fertilità come l'età, il numero di gravidanze avute e lo status di fumatrici.

L'attività di malattia è stata misurata mediante il punteggio DAS28- CRP, stratificando le pazienti, sulla base delle raccomandazioni EULAR, in pazienti in remissione (DAS28≤2,6) e pazienti con attività di malattia ridotta (2,6<DAS28≤3,2), intermedia (3,2<DAS28≤5,1) ed elevata (DAS28>5,1)

Grazie ad un questionario strutturato, inoltre, i ricercatori hanno registrato uso, frequenza e dosaggio dei farmaci anti-AR utilizzati.
Il TTP è stato calcolato come tempo trascorso tra il primo tentativo di concepimento e il primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale prima della gravidanza.

I risultati dello studio hanno documentato un TTP>12 mesi nel 42% delle pazienti considerate.
Un TTP più lungo era associato all'età, alla condizione di nulliparità, al punteggio DAS28 e all'impiego preconcezionale di FANS e prednisone.

Queste variabili sono risultate indipendentemente associate con il TTP, con HR di gravidanza pari a 0,96 (IC95%= 0,92-1) per anno di età, 0,52 per la condizione di nulliparità (IC95%= 0,38-0,70), 0,81 (IC95%= 0,71-0,93) per incremento unitario del punteggio DAS28, 0,66 (IC95%= 0,46-0.94) per l'impiego di FANS e 0,61 (IC95%= 0,45-0,83) per quello di prednisone.

I ricercatori hanno osservato anche una dose-dipendenza relativa sull'impatto del prednisone nell'allungamento del TTP, soprattutto a dosaggi giornalieri >7,5 mg. Fumo, durata di malattia, presenza di RF e di ACPA, uso pregresso di MTX e preconcezionale di sulfasalazina, invece, non hanno prolungato il TTP.

In conclusione, i risultati dello studio, condotto su una coorte prospettica di pazienti con AR hanno documentato come l'osservazione di un TTP prolungato si associ ad un'età più avanzata, alla condizione di nulliparità, ad un'elevata attività di malattia nonché all'uso pre-concezionale di FANS e di prednisone (quest'ultimo a dosaggi giornalieri >7,5 mg).

Nicola Casella

Bibliografia
Brouwer J et al. Fertility in Women With Rheumatoid Arthritis. Ann Rheum Dis. 2015;74(10):1836-1841.
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