Artrite reumatoide, sarilumab (anti IL-6) in Fase III supera l'anti TNF

Ortopedia e Reumatologia

I risultati del trial SARIL-RA-MONARCH, uno studio di Fase III finalizzato alla valutazione della sicurezza e dell'efficacia del farmaco sperimentale sarilumab, in corso di sperimentazione clinica per il trattamento dell'artrite reumatoide (AR) moderata-severa, hanno documentato la superiorità del trattamento in monoterapia, rispetto ad un farmaco anti-TNF di confronto, nel migliorare i segni e i sintomi di AR attiva dopo 24 settimane di terapia.

Con un comunicato stampa, Regeneron Pharmaceuticals e Sanofi hanno reso noti i risultati positivi del trial SARIL-RA-MONARCH, uno studio di Fase III finalizzato alla valutazione della sicurezza e dell'efficacia del farmaco sperimentale sarilumab, in corso di sperimentazione clinica per il trattamento dell'artrite reumatoide (AR) moderata-severa.

Il trial in questione ha centrato l'endpoint primario, documentando la superiorità del trattamento in monoterapia, rispetto ad un farmaco anti-TNF di confronto (adalimumab), nel migliorare i segni e i sintomi di AR attiva dopo 24 settimane di terapia.

Lo studio, inoltre, ha soddisfatto anche alcuni importanti endpoint secondari, tra i quali alcune misure di valutazione del miglioramento dei segni e dei sintomi di AR e della funzione fisica.

Sarilumab
Sarilumab è il primo anticorpo monoclonale completamente umano diretto contro la subunità alfa del recettore dell’IL-6 (IL-6R). Sarilumab blocca il legame dell’IL6 al suo recettore, interrompendo così  la cascata infiammatoria mediata dalla citochina e, a differenza di tocilizumab (il solo farmaco anti-IL6 attualmente in commercio), viene somministrato per via sottocutanea anziché per via endovenosa.

Nel mese di gennaio, Regeneron Pharmaceuticals e Sanofi hanno annunciato l'avvio, da parte della FDA statunitense, del processo di valutazione della Biologics License application (BLA) effettuata dalla due aziende per il farmaco in questione. L'esito di questo processo, atteso per la fine di ottobre di quest'anno, si basa sulla presentazione di una BLA supportata dai dati di quasi 2.500 pazienti adulti affetti da AR attiva moderata-severa e risposta non adeguata ai regimi terapeutici pregressi, inclusi nei 7 studi del programma globale di sviluppo clinico di Fase III SARIL-RA.

L'outcome specifico del trial SARIL-RA-MONARCH non è parte del processo di approvazione del farmaco, attualmente in corso presso l'FDA.

Il processo di istruzione della domanda di autorizzazione regolatoria all'impiego del farmaco è atteso nel nostro continente per il terzo trimestre dell'anno.

Informazioni sullo studio SARIL-RA-MONARCH
Disegno
Lo studio ha reclutato 369 pazienti adulti affetti da AR attiva con risposta inadeguata o intolleranti al trattamento con metotressato (MTX). I pazienti, sono stati randomizzati al trattamento monoterapico sottocute con sarilumab (200 mg a cadenza quindicinale) o con adalimumab (40 mg a cadenza quindicinale). I pazienti che non rispondevano in modo adeguato al trattamento con il farmaco anti-TNF potevano passare da una somministrazione quindicinale a una somministrazione settimanale del farmaco.

Risultati dello studio
Considerando l'endpoint primario dello studio, rappresentato dalla variazione del punteggio DAS28-ESR rilevato all'inizio dello studio e dopo 24 settimane di trattamento, è stata documentata una differenza statisticamente significativa a favore di sarilumab rispetto al farmaco anti-TNF di confronto (-3,25 per sarilumab vs -2,22 per il farmaco anti-TNF, p<0,0001).
Lo studio ha centrato anche alcuni importanti endpoint secondari clinici, quali il miglioramento dei segni e dei sintomi di AR, misurato con la risposta ACR20 (raggiunta dal 72% dei pazienti trattati con sarilumab rispetto al 58% dei pazienti trattati con il farmaco anti-TNF di confronto; p<0,01).

I ricercatori hanno documentato anche risultati positivi superiori con sarilumab, rispetto al farmaco anti-TNF di confronto, in termini di raggiungimento della risposta ACR50  e ACR70, e di miglioramento della funzione fisica (misurato mediante indice HAQ-DI) (p<0,01 per tutte le misure menzionate).

Passando ai dati di safety, lo studio ha documentato tassi di incidenza di eventi avversi (64% per entrambi i gruppi), di eventi avversi seri (5% con sarilumab, 7% con il farmaco anti-TNF di confronto), di infezioni (29% con sarilumab, 28% con il farmaco anti-TNF) e di infezioni serie (1% per entrambi i gruppi) sostanzialmente sovrapponibili.

La neutropenia, non associata alle infezioni, è risultata essere più frequente nel gruppo in trattaamento con sarilumab (14% vs 1% nel gruppo trattato con il farmaco anti-TNF), come già documentato in studi precedenti condotto con inibitori di IL-6.

Inoltre, anche l'eritema al sito di iniezione è risultato più frequente nel gruppo trattato con sarilumab rispetto al farmaco anti-TNF di confronto (8% vs 3%).

Implicazioni dello studio
"In questo studio, la monoterapia con sarilumab si è rivelata più efficace della monoterapia con un farmaco anti-TNF di confronto – ha dichiarato Janet van Adelsberg, Direttore Senior della Divisione di Scienze Cliniche, Immunologia e Infiammazione di Regeneron. - E' la prima volta che un agente bloccante il recettore di IL-6, somministrato sottocute, si è dimostrato superiore ad un trattamento monoterapico con un farmaco anti-TNF nell'AR".

“Nonostante la disponibilità di un'ampia gamma di opzioni di trattamento, riteniamo che siano necessarie comunque opzioni terapeutiche alternative in grado di rispondere ai bisogni insoddisfatti di quei pazienti che non rispondono o sono intolleranti ai trattamenti disponibili – ha affermato il dr. Simon Cooper, Capo progetto globale presso la divisione di Immunologia e Infiammazione di Sanofi -. Questi dati suggeriscono come sarilumab, se approvato, potrebbe rappresentare un'opzione per i pazienti che non sono in grado di tollerare o di assumere metotressato”.

NC