Ortopedia e Reumatologia

Artrite reumatoide, terapia treat-to-target migliora il raggiungimento degli outcome rispetto alla terapia conservativa anche nella real world

In pazienti con artrite reumatoide (AR), lo switch terapeutico ad una strategia di trattamento T2T a seguito del mancato raggiungimento della remissione/ridotta attivitą di malattia nel corso dei primi 6 mesi dall'inizio di un trattamento, aumenta la probabilitą di raggiungimento di questo outcome a 12 mesi rispetto alla terapia conservativa. Questo il responso di uno studio pubblicato recentemente su Arthritis Research & Therapy, condotto nella pratica clinica reale (registro ATTRA), che ribadisce l'importanza della strategia T2T nel trattamento dei pazienti con AR.

In pazienti con artrite reumatoide (AR), lo switch terapeutico ad una strategia di trattamento T2T a seguito del mancato raggiungimento della remissione/ridotta attività di malattia nel corso dei primi 6 mesi dall’inizio di un trattamento, aumenta la probabilità di raggiungimento di questo outcome a 12 mesi rispetto alla terapia conservativa.

Questo il responso di uno studio pubblicato recentemente su Arthritis Research & Therapy, condotto nella pratica clinica reale (registro ATTRA), che ribadisce l’importanza della strategia T2T nel trattamento dei pazienti con AR.

Razionale e disegno dello studio
La strategia T2T è una modalità di trattamento largamente accettata nella terapia dei pazienti con AR anche se, purtroppo, ancora sottoutilizzata. In base alle ultime raccomandazioni EULAR sul trattamento dell’AR, si raccomanda di raggiungere almeno l’obiettivo della ridotta attività di malattia (LDA) entro 6 mesi; in caso contrario, invece, si dovrebbe cambiare il trattamento in essere.

L’obiettivo dello studio è stato quello di verificare se lo switch terapeutico ad un trattamento T2T nei pazienti che non avevano raggiunto la LDA a 6 mesi portasse ad un miglioramento della probabilità di raggiungere questo obiettivo a 12 mesi nella pratica clinica reale.

Attingendo ai dati del registro ceco ATTRA , i ricercatori hanno incluso pazienti con AR che avevano iniziato un trattamento T2T di prima linea nel corso degli anni 2012-2017, dei quali erano disponibili i dati di almeno un anno di follow-up.
A questo punto, hanno implementato 4 coorti di pazienti mutualmente esclusive basate su:
- Lo switch terapeutico ad altra terapia T2T nel corso del primo anno
- Il raggiungimento di un target di trattamento (DAS28-ESR ≤ 3,2) a 6 mesi

L’outcome primario dello studio era rappresentato dal confronto della probabilità di raggiungimento della remissione o della LDA a 12 mesi tra i pazienti sottoposti o meno a switch terapeutico a terapia T2T dopo il mancato raggiungimento del target di trattamento a 6 mesi.

Prima di ricorrere alla regressione logistica per stimare gli odd ratio, i ricercatori sono ricorsi alla tecnica del propensity score per incrociare i dati a 6 mesi dei pazienti in questione.

Risultati principali
Erano disponibili per l’analisi i dati relativi a 1.275 pazienti. Di questi:
- 62 erano andati incontro a switch terapeutico nel corso dei primi 5 mesi di trattamento prima di valutare la risposta alla terapia a 6 mesi (gruppo C1)
- 598 pazienti avevano raggiunto il target di trattamento a 6 mesi (gruppo C2)
- 124 pazienti non avevano raggiunto il target di trattamento a 6 mesi ed erano passati ad altro trattamento (gruppo C3)
- 491 pazienti hanno continuato con lo stesso trattamento nonostante non avessero raggiunto la LDA a 6 mesi (gruppo C4)

A questo punto, utilizzando la tecnica del propensity score, sono stati incrociati i dati relativi al gruppo C3 e C4 dei pazienti.
Dai risultati è emerso che i pazienti che seguivano i dettami della strategia T2T (gruppo C3) mostravano una probabilità 2,8 superiore di raggiungere la remissione/LDA a 12 mesi rispetto ai pazienti che non seguivano la strategia T2T (gruppo C4).

Limiti e implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno ammesso l’esistenza di alcuni limiti metodologici intrinseci dello studio. Il più rilevante è, senza dubbio l’assenza di randomizzazione (in ragione del disegno osservazionale dello studio), parzialmente superato mediante ricorso alla tecnica del propensity score matching a 6 mesi, che ha consentito di minimizzare l’effetto dei fattori confondenti.

Un altro limite è quello dell’assenza di monitoraggio dell’intensificazione del trattamento mediante incremento della posologia di somministrazione dei farmaci.

Ciò premesso, “…l’applicazione dei principi alla base della strategia di trattamento T2T e lo switch terapeutico ad un altro DMARDb/DMARDts a seguito del mancato raggiungimento della remissione/ridotta attività di malattia porta a maggiori probabilità di raggiungimento dell’outcome in questione a 12 mesi – concludono i ricercatori -. In questo studio, la strategia T2T si è dimostrata superiore alle cure tradizionali nella pratica clinica quotidiana”.

Nicola Casella

Bibliografia
Nekvindovà L et al. Switching first-line targeted therapy after not reaching low disease activity within 6 months is superior to conservative approach: a propensity score-matched analysis from the ATTRA registry. Arthritis Res Ther. 2021; 23: 11.
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