Artrite reumatoide, troppo spesso in ritardo l'adattamento della posologia dei farmaci

Quasi il 40% dei pazienti con attività di malattia persistente di grado moderato-severo attende più dei 3 mesi previsti dalle Linee Guida ACR per adattare il trattamento con DMARD. Non solo: per quanto un adattamento della posologia entro i termini previsti dalle LG sia in grado di portare più precocemente alla condizione di ridotta attività di malattia, quasi un paziente su 3 attende addirittura 6 mesi per adottare correzioni di rotta al trattamento corrente. Lo studio su Arthritis Research & Therapy.

Stando ai dati provenienti da un registro USA di pazienti con artrite reumatoide (AR), pubblicato su Arthritis Research & Therapy (1),  quasi il 40% dei pazienti con attività di malattia persistente di grado moderato-severo attende più dei 3 mesi previsti dalle Linee Guida ACR per adattare il trattamento con DMARD.

Non solo: per quanto un adattamento della posologia entro i termini previsti dalle LG sia in grado di portare più precocemente alla condizione di ridotta attività di malattia, quasi un paziente su 3 attende addirittura 6 mesi per adottare correzioni di rotta al trattamento corrente.

Razionale dello studio
Le Linee Guida attuali ACR relative alla gestione dell'AR (2) raccomandano di sottoporre i pazienti con attività di malattia moderata-severa, in terapia con DMARD, ad aggiustamento della posologia a cadenza almeno trimestrale fino a che non si raggiunge l'obiettivo della ridotta attività di malattia o della remissione.

Lo studio si è proposto di verificare quanto velocemente i pazienti con AR associata ad attività di malattia moderata-severa intervengono a correggere la terapia con DMARD nella pratica clinica e se quelli che lo fanno entro i 3 mesi raccomandati dalle LG in risposta alla malattia sopra indicata raggiungono più velocemente la condizione di attività ridotta di malattia.

Disegno dello studio e risultati principali
I ricercatori hanno valutato gli aggiustamenti della terapia con DMARD nei pazienti con AR e attività di malattia moderata-severa prendendo in considerazioni i dati provenienti dal registro di pazienti RACER (the University of Pittsburgh Rheumatoid Arthritis Comparative Effectiveness Research) nel periodo 2010-2013.

I pazienti eleggibili allo studio avevano un punteggio DAS28-CRP di attività di malattia >3,2. Questi avevano un'età media di 59,8 anni, con un 11% di ultra75enni, una prevalenza di pazienti di sesso femminile (79,4%) e con una percentuale di pazienti di etnia Afro-americana minoritario (11,5%).

Su 558 pazienti eleggibili, è emerso che solo il 60% di questi aveva aggiustato la terapia con DMARD entro i 3 mesi, come raccomandato dalle linee guida ACR. 

Considerando tutti i pazienti dello studio, il tempo mediano all'aggiustamento della posologia dei DMARD e al raggiungimento della minima attività di malattia è stato pari, rispettivamente, a 154 giorni [IQR: 1-706] e a 301 giorni [140-706].

L'età avanzata (HR= 0,61; p=0,02), un'attività di malattia iniziale più bassa (HR=0,72, p<0,01), una maggiore anzianità di malattia (HR=0,98, p<0,01), e il ricorso ai farmaci biologici (HR=0,71, p<0,01) sono risultati associati in modo significativo ad procrastinarsi nel tempo dell'aggiustamento posologico.

L'appartenenza all'etnia Afro-americana /(HR=0,63, p=0,01), un'attività di malattia iniziale più elevata (HR=0.75, p<0.01), e il mancato aggiustamento della posologia dei DMARD entro i 3 mesi canonici raccomandati dalle linee guida ACR (HR=0,76, p=0,01) sono risultati associati, invece, a tempi più lunghi al raggiungimento della ridotta attività di malattia.

Riassumendo
Nonostante alcuni limiti metodologici intrinseci (la difficoltà a generalizzare i dati in quanto provenienti da un registro di pazienti relativo ad un solo centro, un 63% di pazienti seguiti solo dopo la prima visita post-inclusione nel registro, senza informazioni relative al pregresso di questi pazienti – visite e gravità dell'AR), “...i risultati ottenuti – scrivono gli autori nelle conclusioni del lavoro – suggeriscono come un tempestivo aggiustamento della posologia dei DMARD riduca il tempo trascorso dai pazienti con attività di malattia moderata-severa e che il ritardo nell'aggiustamento della posologia costituisce un problema clinico da non sottovalutare nella cura di questi pazienti”.

NC

Bibliografia
1) Shaw Y et al. Timing and impact of decisions to adjust disease-modifying antirheumatic drug therapy for rheumatoid arthritis patients with active disease.
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2) http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/acr.22783/full