Artrite reumatoide, upadacitinib efficace in fase 3 anche in monoterapia

Abbvie ha reso noti, con un comunicato stampa, i risultati preliminari del quinto studio registrativo di fase 3 sull'impiego di upadacitinib nell'artrite reumatoide (AR) - lo studio SELECT-EARLY - dai quali č emerso il soddisfacimento degli endpoint primari (risposta ACR50 a 12 e a 24 settimane) ad entrambi i dosaggi del farmaco sperimentale testato in monoterapia. Non solo: upadacitinib č stato in grado di inibire in modo statisticamente significativo la progressione radiografica di malattia a 24 settimane rispetto a MTX. I risultati di questo trial supporteranno, assieme agli altri 5 studi di fase 3 del programma SELECT, la domanda di registrazione alle autoritą regolatorie per l'impiego di upadacitinib nell'AR, prevista per la seconda metą dell'anno.

A distanza di due mesi dalla comunicazione dei risultati dello studio SELECT-COMPARE (1) Abbvie ha reso noti, con un comunicato stampa, i risultati preliminari del quinto studio registrativo di fase 3 sull'impiego di upadacitinib nell'artrite reumatoide (AR) – lo studio SELECT-EARLY – dai quali è emerso il soddisfacimento degli endpoint primari (risposta ACR50 a 12 e a 24 settimane) ad entrambi i dosaggi del farmaco sperimentale testato in monoterapia.
Non solo: upadacitinib è stato in grado di inibire in modo statisticamente significativo la progressione radiografica di malattia a 24 settimane rispetto a MTX (2).

I risultati di questo trial supporteranno, assieme agli altri 5 studi di fase 3 del programma SELECT, la domanda di registrazione alle autorità regolatorie per l'impiego di upadacitinib nell'AR, prevista per la seconda metà dell'anno.

Informazioni sullo studio SELECT-EARLY
Lo studio SELECT-EARLY è un trial di fase 3 multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, per gruppi paralleli, controllato vs. trattamento attivo, che si è proposto l'obiettivo di valutare sicurezza ed efficacia della monoterapia con upadacitinib rispetto a quella con MTX in pazienti adulti con AR di grado moderato-severo, naive a MTX.

Nella prima fase dello studio, i pazienti sono stati randomizzati, secondo uno schema 1:1:1 al trattamento con upadacitinib (15 o 30 mg/die) o a MTX. Il trial comprendeva anche un sottostudio giapponese nel corso del quale pazienti con AR erano stati randomizzati, secondo uno schema 2:1:1:1 al trattamento con upadacitinib 7,5 mg, 15 mg, 30 mg/die o con MTX.

L'endpoint primario era rappresentato dalla proporzione di pazienti che aveva raggiunto la risposta ACR50 dopo 12 settimane di trattamento e la remissione clinica (punteggio DAS28 uguale o inferiore a 2,6) dopo 24 settimane di trattamento rispetto a MTX.

Tra gli endpoint secondari principali considerati vi erano la proporzione di pazienti che aveva raggiunto la risposta ACR20, ACR70 e la LDA (DAS-CRP uguale o inferiore a 3,2). come pure variazioni del punteggio radiografico mTSS (the modified total Sharp score) e del punteggio di disabilità HAQ-DI.

Il trial è tuttora in corso e include un periodo della durata di 48 settimane, randomizzato e in doppio cieco, seguito da una fase di estensione a lungo termine per un periodo aggiuntivo della durata di 4 anni.

Risultati principali
Dallo studio è emerso, sia a 12 che a 24 settimane, un vantaggio del trattamento con upadacitinib rispetto a MTX.

I risultati a 12 settimane hanno mostrato che i pazienti in trattamento con singola dose orale di upadacitinib 15/30 mg hanno raggiunto la risposta ACR50, rispettivamente, nel 52% e nel 56% dei casi, rispetto al 28% dei pazienti in trattamento con MTX.

A 24 settimane, la remissione clinica è stata raggiunta dal 48%/50% dei pazienti in trattamento con upadacitinib 15/30 mg, rispettivamente, rispetto al 18% dei pazienti in trattamento con MTX.

A 12 settimane, il 76/77% dei pazienti trattati con 15/30 mg di upadacitinib ha raggiunto la risposta ACR20, rispettivamente, rispetto al 54% dei pazienti trattati con MTX.

Da ultimo, la risposta ACR70 è stata raggiunta, rispettivamente, dal 32%/37% dei pazienti trattati con 15/30 mg di upadacitinib, rispetto al 14% dei pazienti trattati con MTX a 12 settimane.

La remissione clinica è stata raggiunta dal 36% e dal 41% dei pazienti trattati con 15/30 mg di upadacitinib rispetto al 14% dei pazienti trattati con MTX a 12 settimane.

La LDA è stata raggiunta dal 53% e dal 55% dei pazienti trattati con 15/30 mg di upadacitinib, rispettivamente, rispetto al 28% dei pazienti in trattamento con MTX a 12 settimane.

A 24 settimane, il 79/60/44% dei pazienti trattati con 15 mg di upadacitinib e il 78/66/50% di quelli trattati con 30 mg di upadacitinib ha raggiunto le risposte ACR20/50/70 rispetto al 59/33/18% di quelli trattati con MTX. La LDA è stata raggiunta dal 60%  e dal 65% dei pazienti dei due gruppi trattati con  upadacitinib, rispettivamente, rispetto al 32% dei pazienti in terapia con MTX.

Dopo 24 settimane di trattamento, entrambi i dosaggi di upadacitinib in monoterapia hanno inibito in modo significativo la progressione radiografica di malattia, rispetto a MTX. L'inibizione del danno articolare è importante per i pazienti con AR in quanto questa può portare a perdita permanente della funzione e a disabilità successiva.

Dati principali di safety
Il profilo di safety di upadacitinib è risultato consistente con quanto ossevato negli altri studi registrativi del programma di studi clinici SELECT nell'AR.

Fino alla 24esima settimana dello studio, sono stati registrati eventi avversi (AE) seri, rispettivamente, nel 5/6% dei pazienti trattati con 15/30 mg di upadacitinib vs. 4% nel gruppo MTX.

Nello specifico, sono state documentate infezioni serie nel 2/3% di pazienti trattati con upadacitinib ai due dosaggi testati, rispetto all'1% di pazienti trattati con MTX.

Informazioni su upadacitinib
Upadacitinib, un inibitore selettivo selettivo JAK1, ha un ruolo documentato nella patofisiologia dell'AR di altri disturbi infiammatori mediati dal sistema immunitario. La sua efficacia terapeutica è stata studiata nell'AR – in monoterapia giornaliera - nel programma SELECT e in molteplici patologie immunitarie mediate come l'artrite psoriasica, la malattia di Crohn, la colite ulcerosa, la spondilite anchilosante e la dermatite atopica.

Il programma SELECT di fase 3 in pazienti con AR ha valutato più di 4.000 pazienti con malattia da moderata a grave in 6 studi, tra cui valutazioni di efficacia, sicurezza e tollerabilità. Le misure chiave valutate includono le risposte dell'American College of Reumatology Criteria (ACR), l'attività della malattia e l'inibizione della progressione radiografica.

NC

Bibliografia
1) https://www.pharmastar.it/news/orto-reuma/artrite-reumatoide-upadacitinib-batte-adalimumab-in-fase-3-26467

2) Comunicato stampa aziendale