Artrite reumatoide, uso concomitante statine attenua innalzamento lipidi associato a tocilizumab

Il trattamento con statine si associa ad un'attenuazione dell'incremento della lipidemia sperimentato in pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) trattati con tocilizumab.
Lo dimostrano i risultati di un'analisi post-hoc di trial clinici, pubblicata su Rheumatology and Therapy.

Il trattamento con statine si associa ad un'attenuazione dell'incremento della lipidemia sperimentato in pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) trattati con tocilizumab.
Lo dimostrano i risultati di un'analisi post-hoc di trial clinici, pubblicata su Rheumatology and Therapy.

Come è noto, i pazienti affetti da AR si caratterizzano per una ridotta sopravvivenza in ragione di un incremento del rischio CV rispetto alla popolazione generale.

Tocilizumab (TCZ) è il primo anticorpo monoclonale umanizzato antagonista del recettore dell'interleuchina-6 (IL-6) approvato per l'uso in combinazione con  metotressato o in monoterapia, per il trattamento dell’AR da moderata a grave in pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o sono intolleranti ad una precedente terapia con uno o più DMARD o antagonisti del fattore di necrosi tumorale (TNF).

Esistono peraltro dati in letteratura che mostrano come il trattamento con questo farmaco di provata efficacia nell'AR si associ ad un incremento dei livelli ematici di colesterolo e trigliceridi.

Di qui il razionale del nuovo studio che, per esplorare il possibile effetto correttivo del trattamento con statine sulla lipidemia, ha analizzato i dati relativi a 7 trial di intervento, condotti su 4.655 pazienti con AR trattati con l'inibitore di IL-6.

I risultati hanno mostrato che la maggior parte dei pazienti (84,8%) non aveva iniziato il trattamento con statine durante il periodo dello studio, a fronte di un 9,5% di pazienti che assumevano statine in maniera concomitante con l'assunzione di TCZ ab initio e di un 5.9% di pazienti che avevano iniziato il trattamento concomitante con statine durante il corso del trial al quale erano stati assegnati.

L'utilizzo concomitante di statine ab initio è risultato associato con i minori incrementi di colesterolo LDL nel corso dei primi 3-4 mesi di trattamento con TCZ, mentre l'inizio della terapia ipolipidemizzante nel corso dei trial considerati è risultato associato con gli incrementi maggiori di questo parametro lipidico.

In particolare, una percentuale di pazienti compresa tra il 24,8% e il 31,8% (sulla base della posologia di TCZ e delle sue combinazioni con DMARD), trattata ab initio con statine in concomitanza con il trattamento con l'inibitore di IL-6, ha sperimentato un incremento di colesterolo LDL da 130 mg/dl dopo 3-4 mesi dall'inizio del trattamento, rispetto ad una percentuale di pazienti, compresa tra il 53,3% e il 73,3%, di pazienti che avevano iniziato il trattamento con statine nel corso dello studio e ad una percentuale di pazienti, compresa tra il 36,7% e il 42,4%, di pazienti che non avevano mai assunto statine.

Invece, dopo i primi 3-4 mesi dall'inizio del trattamento con TCZ, i livelli di colesterolo LDL sono variati di poco tra i pazienti trattati con statine ab initio e quelli non trattati con questi farmaci, mentre i livelli di colesterolo LDL si sono gradualmente ridotti tra i pazienti che avevano iniziato il trattamento con statine nel corso del trial.

I ricercatori hanno documentato trend pressochè sovrapponibili anche con riferimento ad altri parametri lipidici, quali il colesterolo totale, il colesterolo HDL e i trigliceridi.

Dopo 2 anni, quasi il 78% dei pazienti in trattamento con TCZ endovena mostrava livelli di colesterolo LDL >100 mg/dl, ma solo l'11% di quelli in trattamento monoterapico con l'inibitore di IL-6 e il 13,3% di quelli sottoposti a terapia di combinazione con un DMARD assumevano anche statine.

I risultati, hanno concluso gli autori, suggeriscono come il trattamento concomitante con statine sia in grado di attenuare l'innalzamento della lipidemia associato con il trattamento con TCZ.

“Presi nel complesso, i dati ottenuti – aggiungono – sottolineano la necessità di migliorare la comprensione del rischio potenziale legato all'innalzamento della lipidemia, associato al trattamento con TCZ, come pure lo sviluppo e l'implementazione di linee guida, specifiche per l'AR, relative all'identificazione e alla gestione del rischio elevato di eventi CV in questa categoria di pazienti reumatologici”.

Bibliografia
Soubrier M et al. Concomitant Use of Statins in Tocilizumab-Treated Patients with Rheumatoid Arthritis: A Post Hoc Analysis. Rheumatol Ther (2016); e-pub ahead-of-print.
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