Secondo un piccolo studio appena pubblicato su Arthritis Research & Therapy, nei pazienti con artrite reumatoide i glucocorticoidi permettono di controllare l'infiammazione locale riducendo l’infiammazione sinoviale e questo effetto, è mediato, almeno in parte, da un riduzione dei livelli di citrullinazione delle proteine articolari.

La citrullinazione delle proteine, cioè la trasformazione dei residui di arginina in citrullina, è catalizzata da una famiglia di enzimi peptidilarginina deaminasi calcio-dipendente (PAD). Questo fenomeno è una caratteristica dei tessuti infiammati nell'artrite reumatoide, a sua volta caratterizzata dalla presenza di anticorpi anti-citrullina (anti-CCP) che riconoscono diverse proteine citrullinate.

Lo studio appena pubblicato evidenzia che infiltrazioni locali di triamcinolone hanno ridotto l'espressione di queste proteine, come dimostrato dall’analisi immunoistochimica con una diminuzione dello score mediano di colorazione positiva da 2 a 1 (P <0,05). Inoltre,quest’effetto dello steroide è stato accompagnato da una significativa riduzione dello spessore del rivestimento sinoviale, con uno score istologico mediano passato da 1 a 0,5 (P <0,05).

Molte terapie efficaci per l'artrite reumatoide hanno come obiettivo l'infiammazione sistemica, ma non è chiaro se possono anche influenzare la citrullinazione locale nella sinovia. Per indagare i possibili effetti diretti di due terapie comunemente usate, i glucocorticoidi e il metotrexate, gli autori del lavoro (prima autrice Anca I. Catrina, del Karolinska Institute di Stoccolma) hanno eseguito alcune biopsie delle articolazioni del ginocchio in 26 pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) e otto controlli sani.

Un gruppo di 11 pazienti con una diagnosi recente di AR e non trattati in precedenza con farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD) sono stati trattati con metotrexate 20 mg a settimana per 8 settimane e sottoposti alla biopsia prima e dopo la fine del trattamento, mentre altri 15 pazienti con AR sono stati trattati con un’infiltrazione intrarticolare di triamcinolone esacetonide 40 mg e sottoposti alla biopsia prima dell'iniezione e 2 settimane dopo. In entrambi i gruppi, i pazienti potevano continuare ad assumere FANS e prednisone per bocca in dosi fino a 10 mg/die.

Nell’86% dei campioni bioptici dei pazienti sono stati trovati anticorpi anti-CCP, risultati invece assenti nei  tessuti sani dei controlli; riscontro simile anche per gli anticorpi anti-PAD, la cui espressione è risultata  significativamente maggiore nei campioni tissutali dei pazienti rispetto ai controlli (P <0,05).

Insieme con l'analisi immunoistochimica degli anticorpi, gli autori hanno anche effettuato un’analisi istologica dei campioni, misurando il grado di infiammazione con una scala a quattro punti.

Nel gruppo sottoposto all’infiltrazione intrarticolare dello steroide si è trovata una correlazione significativa tra riduzione dello spessore del rivestimento sinoviale e l’alterazione dell’espressione delle proteine citrullinate e degli enzimi PAD, con valori di P compresi tra 0,001 e 0,01.

Al contrario, il metotrexate non ha mostrato effetti sull'espressione delle proteine citrullinate, degli enzimi PAD o dell’infiammazione della sinovia, nonostante la buona risposta clinica al farmaco ottenuta nella maggior parte dei pazienti, dimostrata da una riduzione dello score di attività della malattia, passato da 5,5 a 3,4 dopo 3 mesi.

Una possibile spiegazione per la discrepanza nella risposta ai due trattamenti potrebbe essere insita nel fatto che le biopsie di follow-up sono state fatte in momenti diversi. Un'altra possibilità è che il processo di citrullinazione possa essere sovraregolato attraverso vie di segnalazione mediate dalla proteina NF-kB e studi sull’animale hanno suggerito che gli effetti terapeutici dei glucocorticoidi, a differenza di quelli del metotrexate, siano dipendenti da questi pathway. Pertanto, gli autori suggeriscono che l'effetto degli steroidi potrebbe essere di sottoregolazione degli enzimi PAD attraverso l’NF-kB.

D. Makrygiannakis, et al. Local administration of glucocorticoids decreases synovial citrullination in rheumatoid arthritis. Arthritis Res Ther 2012; DOI:10.1186/ar3702.
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