Artriti e "problemi sotto le lenzuola", una review fa il punto

Le disfunzioni sessuali in pazienti affetti da varie forme di condizioni artritiche infiammatorie sono un fenomeno molto pił frequente di quanto si pensi, e non fanno distinzione tra sessi! La conferma giunge da una review sistematica di letteratura, recentemente pubblicata sulla rivista Arhritis Care & Research, che invita medici e specialisti che hanno a che fare con questi pazienti a considerare la salute sessuale e relazionale come componente integrante della gestione delle condizioni cliniche sopra indicate, suggerendo al contempo ai loro assistiti ad aprirsi su questi temi, sin dai primi stadi di malattia.

Le disfunzioni sessuali in pazienti affetti da varie forme di condizioni artritiche infiammatorie sono un fenomeno molto più frequente di quanto si pensi, e non fanno distinzione tra sessi!

La conferma giunge da una review  sistematica di letteratura, recentemente pubblicata sulla rivista Arhritis Care & Research, che invita medici e specialisti che hanno a che fare con questi pazienti a considerare la salute sessuale e relazionale come componente integrante della gestione delle condizioni cliniche sopra indicate, suggerendo al contempo ai loro assistiti ad aprirsi su questi temi, sin dai primi stadi di malattia.

Obiettivi e struttura della review
L’esistenza di una relazione tra le condizioni artritiche e le disfunzioni sessuali non è nuova, essendo stato documentato già da tempo che una percentuale notevole di pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) (fino al 70%) sperimenta problemi a letto a causa della malattia, pur non parlando con il medico o lo specialista reumatologo di questi problemi, considerati secondari alla malattia infiammatoria.

Fino ad ora, però, gli studi sulla relazione tra funzione sessuale e artriti infiammatorie (non solo AR, ma anche artrite psoriasica e spondiloartriti) non sono stati molti. Inoltre, la maggior parte di questi è stata condotta prevalentemente su pazienti di sesso femminile, per il permanere di reticenze e imbarazzo su questi termi nei pazienti di sesso maschile.

Di qui la nuova review, che ha censito le pubblicazioni sul tema fino allo scorso anno, identificando 55 studi basati sulla risposta dei pazienti a questionari, sulla loro partecipazione a gruppi a tema, o sulla risposta ad interviste a risposta chiusa.

Dalla scansione della letteratura è emerso che 16 studi riguardavano pazienti con AR, altri 16 erano stati condotti su pazienti con spondilite anchilosante (AS), 9 riguardavano pazienti con malattia di Sjogren e 5 si riferivano a pazienti con lupus. Gli studi rimanenti, invece, includevano pazienti affetti da uno spettro di condizioni infiammatorie miste.

La durata media di malattia negli studi recensiti era compresa da 3,3 a 19 anni, mentre il numero dei pazienti per singolo studio valutato variava da 10 a 1.272 pazienti.

Risultati principali
Sesso femminile
Dall’analisi dei dati relativi a pazienti di sesso femminile incluse in 15 studi, è emerso che i punteggi medi dell’indice FSFI (the Female Sexual Function Index) – molto utilizzato in Italia per gli studi in quest’ambito. Analizza  il  funzionamento  sessuale  femminile  attraverso  5  aree:  attività  sessuale, il  rapporto  sessuale,  la stimolazione  sessuale,  desiderio  o  interesse  sessuale,  eccitamento  sessuale – erano ben al di sotto della soglia di disfunzione sessuale, pari a 26,55.

In 13 studi che avevano misurato questo indice, sono stati effettuati i vari confronti con donne sane (controlli) e, nella maggior parte dei casi, i punteggi riportati dalle pazienti artritiche sono risultati decisamente inferiori a quelli riportati dalle donne non affette da condizione artritica infiammatoria (i punteggi medi FSFI più bassi sono stati riportati delle pazienti affette da sclerosi sistemica.

Sesso maschile
Dall’analisi dei dati relativi a pazienti di sesso maschile inclusi in 7 studi, è emerso che i punteggi medi dell’indice IIEF (the International Index for Erectile Function) - fornisce una valutazione   clinica (pre-post trattamento)   del   funzionamento   sessuale attraverso 5 aree (funzionalità     erettile; orgasmo; desiderio sessuale; soddisfazione dei rapporti sessuali; benessere  generale) – al di sotto di 25, il valore di cutoff indicativo di disfunzione erettile.

Nei pazienti di sesso maschile, la maggior parte degli studi ha documentato punteggi IIEF più bassi. In generale, i valori di questo parametro in assoluto più bassi sono stati osservati nei pazienti con sclerosi sistemica e spondilite anchilosante, mentre quelli con AR avevano punteggi più elevati.

Fattori concorrenti alle disfunzioni sessuali
Da una mini-metanalisi di 6 studi che fornivano dati qualitativi, è emerso che i pazienti affetti da artriti infiammatorie si caratterizzavano per due problemi: un’alterazione della funzione sessule e la compromissione dell’intimità di relazione.

Dolore legato alla malattia e assenza di libido sono stati individuati come alcuni dei fattori principali aventi un ruolo deterrente su una vita sessuale soddisfacente.

E’ stato anche documentato un peggioramento delle disfunzioni sessuali in presenza di recidive di malattia reumatica e nelle ultime ore della giornata, a seguito dell’accumularsi del vissuto negativo percepito (dolore e astenia).

“La vita sessuale delle persone affette da artriti infiammatorie – hanno rimarcato gli autori della review – può essere influenzata negativamente dall’attività di malattia (dolore, limitazioni funzionali, astenia), da stress psicologico legato alla malattia (riduzione dell’autostima e alterata percezione corporea di sé) e/o a seguito di eventi collaterali associati a  trattamenti farmacologici (fatigue, umore “a terra”, secchezza vaginale, disfunzione erettile).

Aumentano anche tensioni e paure sulla stabilità del rapporto se uno dei due componenti della coppia non è affetto da malattia, per il timore che l’individuo “sano” della coppia non comprenda a fondo le difficoltà dell’altra/o.

Riassumendo
“I risultati della review – commentano i ricercatori – hanno identificato molte tipologie di artriti infiammatorie che potrebbero avere un impatto sostanziale sulla funzione sessuale e la vita di coppia. (…) Affrontare questi temi potrebbe risultare difficoltoso da parte del personale sanitario che ha in cura questi pazienti, in ragione della sensibilità che questo tema comporta”.

“Ciò premesso – concludono – una vita sessuale soddisfacente rappresenta una componente importante dello stato di benessere. Ciò dovrebbe sollecitare la classe medica e i pazienti a discutere con fiducia e tranquillità anche di questi aspetti legati alla vita intima che esulano dalla patologia reumatologica in sè”.

Nicola Casella

Bibliografia
Restoux L, et al "A systematic review of the impact of inflammatory arthritis on intimate relationships and sexual function" Arthritis Care Res 2019; DOI:10.1002/acr.23857.
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