La terapia ormonale sostitutiva (Tos) per diminuire i sintomi della menopausa riduce anche il rischio di fallimento della protesi dopo un intervento di artroplastica. E’quanto emerso da uno studio presentato in occasione del Congresso dell’Osteoarthritis Research Society International (OARSI).

Nello studio, l’uso della Tos per un periodo di sei mesi ha ridotto di circa il 40% il rischio di  fallimento dell’impianto protesico dopo la chirurgia. Inoltre, il prolungamento della terapia di un anno ha portato a una riduzione dei fallimenti della protesi di circa il 50%.

Il trial è uno studio retrospettivo che ha utilizzato i dati del UK General Practice Research Database per identificare pazienti sottoposte a sostituzione totale del ginocchio o dell’anca. In totale sono state identificate 3.644 donne sottoposte all’intervento e che avevano ricevuto la Tos per un periodo di 6 mesi e 21.089 pazienti che non avevano ricevuto tale trattamento. Le pazienti di età inferiore ai 40 anni o con storia di fratture dell’anca o artrosi sono state escluse dell’analisi.

In totale sono state analizzate 10.800 pazienti, delle quali 2.700 trattate con Tos e 8.100 controlli.

Durante un follow-up di 3,3 anni, 168 (1,56%) partecipanti sono state sottoposte a intervento di revisione della protesi. Di queste, 27 (1,00%) avevano ricevuto la Tos e 141 (1,74%) non avevano ricevuto tale trattamento.

Il tasso di fallimento della protesi nelle donne che avevano ricevuto la Tos era significativamente inferiore rispetto ai controlli (P=0,007). L’uso della terapia ormonale sostitutiva per un periodo pari o superiore ai sei mesi era associato a un tasso ridotto di fallimenti della protesi (HR 0,61, IC 95% 0,04-0,93). Inoltre, una riduzione maggiore dei fallimento dell’impianto protesico è stata osservata nelle pazienti con una aderenza superiore alla terapia e in quelle che avevano ricevuto il trattamento per un periodo più prolungato.

La terapia ormonale sostitutiva (Tos) è un trattamento farmacologico a base di ormoni, estrogeni da soli o associati a progestinici, prodotti normalmente dall'organismo femminile, in particolare dalle ovaie. Durante la menopausa la produzione di questi ormoni diminuisce e possono comparire sintomi caratteristici, come vampate di calore, insonnia, disturbi vaginali. La terapia ormonale sostitutiva va a correggere questa mancanza di ormoni e, quindi, anche i sintomi della menopausa si riducono. Gli estrogeni inibiscono la perdita di massa ossea che si osserva nella maggior parte delle donne dopo la menopausa. In base ai risultati di studi osservazionali, è stata dimostrata una correlazione fra il loro impiego e la riduzione del rischio di demineralizzazione all'anca e al polso e di fratture vertebrali.

Hormone Replacement Therapy Prevents Failure After Total Knee (TKA) and Hip (THA) Arthroplasty: A Population-Based Retrospective Cohort Study. Abstract 349P